Il cece nero protagonista indiscusso di Acquaviva delle Fonti

Il cece nero protagonista indiscusso di Acquaviva delle Fonti.

E’ arrivato il momento di portare in tavola un antico legume, il cece nero protagonista indiscusso di Acquaviva delle Fonti.

Sabato 15 novembre 2025 è tornato l’appuntamento storico con la Festa del Vino Primitivo e del cece nero, un appuntamento ormai storico, giunto alla XXI edizione,  dedicato ad uno dei prodotti simbolo di Acquaviva delle Fonti in provincia di Bari.

Il Cece nero e il Primitivo di Gioia del Colle protagonisti indiscussi della sagra, quest’anno hanno ottenuto il sostegno della Regione Puglia, in particolare del Dipartimento delle Politiche Agricole e Forestali, dell’Amministrazione Comunale e del Consorzio di Tutela del Primitivo DOC di Gioia del Colle.

Ogni anno, la festa si evolve offrendo ai visitatori nelle stradine e nelle due piazzette che congiungono Piazza S. Paolo a Piazza Don Albertario, sapori, profumi e musica.

La “Mission” della Pro Loco “Curtomartino” di Acquaviva delle Fonti, è sempre stata quella di valorizzare l’atmosfera del piccolo borgo, garantire e valorizzare le eccellenze del territorio, esaltandone i sapori nella magica atmosfera autunnale.

Il cece nero  rispetto al cece chiaro è un legume più concentrato, con maggiore potere rinforzante, contiene più fibre e ferro.

Il cece è la terza coltura per produzione nel mondo, dopo i fagioli e la soia.

I ceci neri tipici della cultura gastronomica mediterranea, sono una vera rarità oggi.

È considerato una fonte di vitamine e minerali, che fornisce numerosi benefici per la donna in gravidanza e nei mesi successivi al parto.

Consumare ceci neri è un modo naturale per fare il carico di energia, e sono indicati anche per agevolare il transito intestinale rispetto a quelli chiari.

La loro presenza risale all’epoca degli Egizi e dei Greci, grazie alle molteplici proprietà benefiche. Erano citati anche nei testi di Galeno, medico greco vissuto nel 180 a.C, che attribuì loro anche dei benefici afrodisiaci.

Un tempo quando la carne costituiva materia rara, i legumi costituivano un’alternativa preziosa per migliorare l’alimentazione quotidiana.

Il cece nero è un pregiato legume della della dieta mediterranea e presidio di biodiversità e Slow Food.

A differenza del cece comune,  necessita di un lungo ammollo e cottura lunga.

E’ coltivato nell’altopiano carsico della Murgia, in provincia di Bari a sud est del barese (nei comuni di Acquaviva delle Fonti, Cassano delle Murge e Santeramo in Colle).

La pianta è altamente sostenibile e non ama terreni fertili, bensì aridi e sabbiosi, che conferisce loro un sapore più intrigante.

Il cece è rugoso e dal colore nerissimo.

Le proprietà benefiche sono molteplici, sono ritenuti un alimento eccellente per la salute.

Sono ricchi di vitamina B, C, K, E e minerali (fosforo, magnesio, potassio), sono in grado di regolare i livelli di glucosio nel sangue, consigliati anche per chi soffre di diabete.

Nonostante a livello mondiale il cece rientra nelle leguminose più coltivante, in Italia sono prodotti quasi tutti nel sud Italia.

Non ha mai avuto un mercato fiorente, a causa dei farraginosi  e lunghi tempi di ammollo (circa 24 ore e una cottura di due ore).

Il sapore è erbaceo e sapido, si può servire con un filo d’olio senza aggiunta di sale.

Il cece nero ha la capacità di saziare lo stomaco e grazie alla versatilità in cucina, può essere abbinato a tanti altri ingredienti oltre che ad essere consumato da solo, come zuppa.

L’abbinamento migliore per i ceci, come per tutti i legumi, è la pasta o in alternativa soli accompagnati da  crostini o fette di pane.

E’ un piatto ideale durante le stagione invernale ricca di liquidi e povera di calorie.

Questa straordinaria manifestazione rappresenta l’occasione ideale per celebrare e valorizzare il cece nero della Murgia barese.

Fiore all’occhiello della produzione agricola murgiana, che si pone come protagonista assoluto di una ricca varietà di piatti capaci di esaltarne le qualità uniche e distintive.

Il percorso gastronomico ha permesso un viaggio sensoriale che ha risvegliato i palati di tutti i visitatori, tra le stradine e piazze della cittadina trasformata per l’occasione, in un vero e proprio teatro del gusto.

Ad arricchire ulteriormente l’esperienza, un ricco programma di spettacoli, dove la musica coinvolgente e travolgente, ha fatto ballare i presenti.

Un appuntamento che ha fatto vivere una giornata indimenticabile all’insegna del gusto, tradizione e convivialità.

 

Questo articolo è stato visualizzato: 49718 volte.
Condividi Questo Articolo
Francesca Branà classe 1981 giurista, dipendente presso la PA/Ministero e giornalista pubblicista iscritta all’ODG Puglia N. Tessera 188061. Collaboro con Puglia Press, Puglia Press Magazine, Puglia Gourmet, Ultimissime News Italy News. Autrice di svariate e numerose interviste ad esponenti del mondo della politica a livello regionale e nazionale, e personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo. Vincitrice del premio giornalistico Mario Colamartino 2025 – Sezione Promozione del Territorio. Cerco sovente di ritagliarmi dei momenti per dedicarmi alla mia passione per la natura e l’escursionismo. Questa mia passione mi permette di trascorrere del tempo all’aria aperta, alla continua scoperta di nuovi territori e spazi da esplorare. Mi accingo con questa mia rubrica a raccontare i sapori del nostro Bel Paese, a guidarvi attraverso un viaggio nei meandri dell’enogastronomia, che celebra la diversità e la ricchezza rigorosamente Made in Italy. La rubrica sarà una miscellanea magica di riflessioni, racconti e quant’altro tendente alla scoperta delle tradizioni, sotto la caleidoscopica lente delle tradizioni e dell’evoluzione dei sapori, non solo come patrimonio gastronomico, ma come parte integrante dell’identità italiana, un patrimonio fondamentale da conoscere e valorizzare. Preparatevi a degustare la storia e le tradizioni del nostro Bel Paese, vi racconterò tutto che quello che troverò di interessante da raccontarvi, per disvelarvi e riportarvi nella memoria presente, le bellezze e le tradizioni della cucina italiana. Il mio obiettivo è farvi scoprire tutto ciò che racchiude l’anima dell’isola nel suo gusto inconfondibile. Ogni racconto nascerà non solo dalla scoperta di nuovi luoghi, tradizioni, ma da tesori di sapori da preservare e condividere. Preparatevi a degustare l’Italia!
Nessun commento

Lascia un commento