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Il Consorzio del Prosecco perde la causa Prisecco con Manufaktur Jörg Geiger Gmbh, ma è già pronto il reclamo

LA SENTENZA A MILANO: «CARENZA DI GIURISDIZIONE»

Il Consorzio del Prosecco perde la causa Prisecco di Manufaktur Jörg Geiger Gmbh Carlo Scarpa, Ettore Salce e Maria Gioffrè

Germania batte Italia, grazie all’Italia. Potrebbe essere sintetizzata così la sentenza che vede la tedesca Manufaktur Jörg Geiger Gmbh, titolare del marchio Prisecco, avere la meglio sul Consorzio di tutela del Prosecco.

Il colosso di Schlat, piccolo borgo non lontano da Stoccarda, è stato infatti assistito vittoriosamente nella causa dalla Tonucci & Partners. Uno studio di consulenza legale con uffici in Italia (Roma, Milano, Padova, Prato, Trieste, Napoli, Foggia), Albania (Tirana) e Romania (Bucarest).

I FATTI

Il team formato da Carlo ScarpaEttore Salce e Maria Gioffrè era stato incaricato dall’azienda tedesca, attiva nella produzione di bevande analcoliche, distillati e vini, nella controversia contro l’ente di Treviso.

«Il Consorzio – spiega  Tonucci & Partners a WineMag.it – aveva promosso un procedimento cautelare ante causam nei confronti di Manufaktur Jörg Geiger Gmbh. In particolar modo, la richiesta era l’inibizione del marchio Prisecco, utilizzato dall’azienda per commercializzare uno dei propri prodotti analcolici a base di frutta».

Il giudice del Tribunale delle Imprese XIV sez. di Milano si è pronunciato in favore dell’azienda tedesca, decretando la carenza di giurisdizione. «Il prodotto non è diffuso e commercializzato in Italia», recita la sentenza.

Il Consorzio del Prosecco sarà dunque costretto al pagamento delle spese del procedimento in favore di Manufaktur Jörg Geiger Gmbh, salvo accoglimento del reclamo, già presentato al Collegio, contro la decisione del giudice Stefano Tarantola.

«La vicenda processuale – spiega Giavi a WineMag.it – non è conclusa. Il giudice, attraverso una sentenza di carenza di giurisdizione, non è entrato nel merito della questione. Secondo i nostri legali ci sono i margini per ribaltare il risultato».

L’ACQUISTO AVVENUTO ONLINE

A convincere i legali del Consorzio di Tutela del Prosecco a procedere a Milano è un acquisto online dell’ormai famigerata bevanda analcolica a base di frutta. «Abbastanza – commenta Luca Giavi – per far ritenere plausibile la presenza del prodotto in Italia e far cadere l’eccezione della cadenza di giurisdizione».

L’ente di Treviso ha dunque reiterato la richiesta di provvedimenti cautelari presentata per la prima volta lo scorso anno. Era per l’esattezza il 24 settembre 2020.

In quella data, secondo quanto appreso da WineMag.it, il Consorzio delle bollicine italiane più famose del mondo chiedeva di «inibire alla società Manufaktur Jörg Geiger Gmbh qualsivoglia uso, diretto e/o indiretto, in ogni modo e maniera del segno “Prisecco”». Il tutto, asserendo che il prodotto fosse «distribuito in Italia».

Ora, oltre al reclamo al Collegio avverso alla decisione del giudice Stefano Tarantola, la controversia si sviluppa anche in sede amministrativa, all’Euipo, l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale.

Fonte www.winemag.it

https://www.winemag.it/caso-prisecco-consorzio-prosecco-doc-reclamo-sentenza-tribunale-milano/

https://www.winemag.it/consorzio-prosecco-perde-causa-prisecco-manufaktur-jo%cc%88rg-geiger/



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