Il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP rafforza la promozione tra prodotto, turismo e territorio

Il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP rafforza la promozione tra prodotto, turismo e territorio

Un progetto che valorizza persone, famiglie e territorio per raccontare l’Oro Nero modenese attraverso chi lo custodisce ogni giorno

Negli ultimi anni il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP ha rafforzato in modo significativo le proprie attività di promozione, tutela e valorizzazione del prodotto, affiancando alla difesa della denominazione un crescente impegno nella promozione del turismo esperienziale legato alle acetaie e nella divulgazione culturale del territorio modenese. Un percorso strategico che pone al centro non solo l’eccellenza dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, ma anche il racconto autentico del territorio e dei suoi simboli identitari, tra cui la celebre bottiglia iconica disegnata da Giorgetto Giugiaro, diventata nel tempo un emblema riconosciuto anche nel mondo del design internazionale.

Il progetto

In questo contesto prende forma un nuovo progetto promosso dal Consorzio, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il legame tra Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, persone e territorio. Il 27 gennaio, a Modena, ha preso avvio un percorso formativo in presenza rivolto agli associati, realizzato in collaborazione con Unexpected Italy, startup travel-tech italiana specializzata nella valorizzazione dei territori attraverso narrazioni identitarie, mappatura sul campo e strumenti digitali. Unexpected Italy è stata premiata a livello internazionale dalle Nazioni Unite ed è stata citata anche da The Guardian per il suo approccio innovativo al turismo consapevole.

Unexpected Italy opera a stretto contatto con le comunità locali, selezionando e raccontando realtà che lavorano secondo principi di etica, radicamento territoriale e qualità umana, trasformando il viaggio in uno strumento di conoscenza autentica e connessione profonda con i luoghi.

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Perché questo progetto?

Il progetto nasce dalla consapevolezza che, nonostante la notorietà internazionale dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, la sua storia più autentica – fatta di famiglie, gesti quotidiani, relazioni e di un territorio che va oltre le narrazioni più conosciute – sia ancora poco nota al grande pubblico. Per questo il Consorzio ha avviato un percorso strutturato di valorizzazione che mette al centro la rete delle acetaie e il tessuto umano che da generazioni custodisce e tramanda l’Oro Nero modenese, individuando in Unexpected Italy il partner ideale per raccontare questo patrimonio in modo coerente e rispettoso.

Negli ultimi mesi, i fondatori di Unexpected Italy, Elisabetta Faggiana e Savio Losito, hanno svolto un intenso lavoro di ascolto e mappatura del territorio, visitando oltre cinquanta acetaie, incontrando famiglie e produttori, raccogliendo storie, visioni e peculiarità di ciascuna realtà. Ne è emerso un racconto corale, in cui l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP si afferma non solo come prodotto d’eccellenza, ma come espressione viva di una comunità profondamente legata al proprio territorio.

L’obbiettivo

L’obiettivo finale del progetto è la creazione di una guida digitale innovativa, che sarà integrata nell’app di Unexpected Italy e disponibile anche sul sito web del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. Ogni acetaia che rispetta le linee guida del Consorzio in termini di accoglienza e ospitalità sarà raccontata attraverso una pagina profilo dedicata, costruita a partire dalle persone, dalla storia familiare e dall’esperienza di visita, più che dal solo processo produttivo.

La guida offrirà inoltre una lettura ampia e integrata del territorio modenese, attraverso itinerari tematici dedicati alle aziende che, accanto alla produzione di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, sviluppano attività di turismo, accoglienza e ospitalità. Un percorso pensato per accompagnare i viaggiatori alla scoperta dei sapori locali seguendo il ritmo delle stagioni, con particolare attenzione alla filiera corta e alle produzioni del territorio.

Il risultato è un racconto autentico, verificato e condiviso, che restituisce valore non solo al prodotto, ma all’intero ecosistema umano e culturale che ruota attorno all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, offrendo ai viaggiatori consapevoli strumenti per comprendere, scegliere e vivere il territorio in modo rispettoso, profondo e sostenibile.

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I workshop

Parte integrante dell’iniziativa è anche il percorso di workshop formativi, avviato il 27 gennaio, concepito come momento di confronto e crescita collettiva per gli associati del Consorzio. Gli incontri mirano a rafforzare la rete delle acetaie, sensibilizzare sull’importanza dell’accoglienza turistica, condividere buone pratiche e stimolare l’innovazione, sempre nel pieno rispetto dell’identità e delle radici storiche di ciascuna realtà.

Il progetto rappresenta un punto di partenza, non di arrivo: una base solida, aperta e in continua evoluzione, pensata per accogliere nel tempo nuove realtà del Consorzio che condividono la stessa visione. Un lavoro che racconta non solo l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, ma il territorio che lo genera, lo custodisce e lo rende unico, attraverso le persone che ogni giorno ne mantengono vive le radici.

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