Il giro del mondo in 12 ore: dai luppoli d’Europa ai burger americani (passando per i sidri)

locandina
Il giro del mondo in 12 ore: dai luppoli d’Europa ai burger americani (passando per i sidri)
Immaginate un viaggio che comincia a mezzogiorno e si conclude alle otto di sera. Un viaggio che non si misura in chilometri, ma in spillature, profumi e sapori. Se la mappa del gusto avesse un itinerario ideale, toccherebbe i baluardi della birra, le terre dei sidri e si concluderebbe davanti al comfort food per eccellenza.
Prendete il passaporto: ecco la staffetta culinaria e brassicola dalle 12:00 alle 20:00 dei giorni 15 e 16 giugno nel beer garden di “Capperi…che pizza” a Salerno.

Ore 12:00 – l’apertura tra tradizione e rigore centrale

Il viaggio inizia a mezzogiorno spaccato, l’ora in cui i grandi classici europei danno il meglio di sé per un pranzo rigenerante.
Germania: non si può che partire da qui. Che sia una rinfrescante Helles bavarese o una strutturata Weizen, la Germania accoglie con la sua millenaria purezza brassicola.
Repubblica Ceca: subito dopo si varca il confine per rendere omaggio alla patria della Pilsner. Una spillatura magistrale, schiuma densa come panna e quel finale amaro e dorato che pulisce il palato.
Il Pomeriggio – L’Asse del Luppolo e l’Eleganza Belga
Con il passare delle ore, il viaggio si fa più intenso. Ci si sposa verso ovest, dove la birra è una vera e propria religione.
L’Intensità del Belgio
Il Belgio non è semplicemente un paese produttore, è un patrimonio dell’umanità. Nel primo pomeriggio ci si concede una Blonde complessa o una strutturata birra trappista. Aromi speziati, note fruttate e una storia secolare che si avverte in ogni sorso.
La Tradizione d’Oltremanica
Spostandoci verso le isole, il ritmo rallenta per entrare nel mood dei pub storici:
Inghilterra: il regno delle Real Ale. Una tradizione che non passa mai di moda.
Scozia: forte, fiera e profonda. Qui le birre maltate la fanno da padrone, perfette per riscaldare anche i pomeriggi più freddi.

Ore 17:00 – il momento dell’orgoglio irish (e una deviazione nordica)

Quando il pomeriggio volge al termine, l’atmosfera si fa più conviviale e i banconi si riempiono.
• Irlanda: è il momento della Stout. Una cascata scura che si deposita lentamente nel bicchiere, sormontata da quel cappello di schiuma bianca inconfondibile. Note di caffè, cioccolato e quel calore tipico di Dublino.
La necessità di cui non sapevi di avere bisogno: la Via dei Sidri Non solo malto e luppolo. Per chi cerca una ventata di freschezza fruttata, il viaggio parallelo è quello dei Sidri. Dalle versioni secche e acidule della tradizione asturiana e bretone, fino a quelle più beverine, il sidro rappresenta la perfetta alternativa “proibita” della transizione pomeridiana, perchè “se sei un pub non puoi non avere sidri”.

Ore 20:00 – l’approdo in Italia e il gran finale USA & Smash

Il sole tramonta e la fame si fa sentire. Le ultime due tappe uniscono la rivoluzione artigianale all’eccellenza del cibo di strada.
Italia: il nostro Paese entra in gioco portando la sua creatività culinaria e la spinta della birra artigianale.
USA & Smash Burger: il traguardo finale. Gli Stati Uniti hanno reinventato il mondo delle birre con le loro IPA super luppolate, agrumate e resinose.
Qual è l’abbinamento perfetto per le ore 20:00?
Un succulento Smash Burger: carne schiacciata sulla piastra rovente per creare quella crosticina croccante e saporita (reazione di Maillard), formaggio fuso e pane soffice.
Nell’area food, non solo Smash Burger, ma la celebrazione dell’universo dei pub in ogni sfumatura: dai buns banger al pulled pork, fino ai taglieri di salumi selezionati e alla pregiata Marchigiana IGP Scottone del Sannio.
E tra un morso e un brindisi, c’è un intero mondo da scoprire: l’area giochi  per accendere la sfida e fare il pieno di divertimento.
Il posto ideale dove il gusto incontra il gioco!
Otto ore e un’infinità di sapori. Il viaggio è finito, ma la serata è appena iniziata. Cheers!
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Vesuviana DOC come il pomodoro del piennolo, le albicocche, lo stoccafisso, il baccalà e mille altre cose che qui, alle pendici del Vulcano, crescono e si cucinano. Laureata in giurisprudenza e avvocato, ho da sempre la passione per la scrittura ed il giornalismo che coltivo ormai da anni. Mi divido tra il sociale e culturale e il cibo. Dopo esperienze di rilievo sono approdata in "DI Testa e di Gola" dove ricopro il delicato ruolo di Vicedirettore e scrivo di cibo a tutto tondo.
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