Il Martini: un’icona senza tempo celebrata da No.3 Gin

Antonio Catalano
No.3 Gin - Martini Month - LQ foto da cs di Giulia Leo

Il Martini: un’icona senza tempo celebrata da No.3 Gin

Il Martini, un cocktail iconico dal gusto secco e deciso, è da oltre un secolo un simbolo di eleganza. Le sue origini sono misteriose, ma il suo fascino resta immutato, come dalla celebrazione di No.3 Gin

Il Martini month

Per celebrare il Martini, il pluripremiato No.3 London Dry Gin lancia il “Martini Month” per tutto giugno. In quattro locali italiani, potrete gustare speciali versioni del Martini, servite nelle esclusive No.3 Martini Cups. Gli appuntamenti si terranno a Roma, Milano e Bisceglie.

Appuntamenti imperdibili

  • Roma, Stravinskij Bar: Provate lo “Starlight Martini”, un mix sofisticato ideato dal Bar Manager Mattia Capezzuoli, perfetto per un tramonto nel Giardino Segreto.
  • Milano, Sogni: Il Bar Manager Matteo Paulillo offre una degustazione di tre Martini diversi: il classico “Martini No.3”, il “Fig Martini” e il “Gibson”.
  • Milano, Rumore: Qui troverete tre cocktail unici: il tradizionale “Martini Cocktail”, il “Lady Isabel” con note di litchi e bosco, e il “Loira” con burro e zafferano.
  • Bisceglie, Contrabar: Per tutto giugno, questo locale propone “Il Divo”, “Martini No.3” e “V per Martini”, con ingredienti innovativi e locali.

No.3 Gin vanta oltre 300 anni di storia, nato a Londra dalla Berry Bros. & Rudd. È un London Dry Gin di alta qualità, con botaniche infuse per oltre 16 ore. La sua bottiglia esagonale verde smeraldo, con una chiave in rilievo, è un simbolo della sua origine. No.3 Gin è stato premiato più volte come miglior gin al mondo, riconoscendo la sua ricerca della perfezione.

Quale di questi Martini speciali ti incuriosisce di più?

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Cuoco di professione appassionato del cibo per passione. Questo sono io a 25 anni compiuti. Qualche esperienza positiva in locali stellati come commis o apprendista e qualcuna da dimenticare. Da locali dove di spinavano acciughe incluse le baffe a locali dove si facevano 4-500 coperti a pranzo. Dai 13 anni (un solo giorno in cucina) ad oggi ne ho viste e cotte da sentirmi sazio. Scrivo qui per raccontare di un mondo che sembra patinato ma che è solo unto e sudore.
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