Il panuozzo che batte tutti: missione riuscita per l’irpino Fabio Strazzella 

Il panuozzo che batte tutti: missione riuscita per l’irpino Fabio Strazzella 

Introduzione 

Negli ultimi tempi il un noto campionato di pizza è finito al centro di una sorta di mini-telenovela social, con tanto di video, sfoghi e insinuazioni.

Ma, questa piccola agitazione ha avuto un curioso effetto collaterale: ha attirato attenzione proprio su chi, in quella stessa competizione, ha brillato per merito reale, non per rumore digitale.

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Ed è qui che entra in scena Fabio Strazzella:  seguo da tempo e con sincero interesse la sua crescita.

Quando professionisti come lui, costruiscono una carriera solida, fatta di studio, artigianalità e risultati, allora vale la pena raccontarla.

Mentre sui social si teneva la fiera delle opinioni, lui faceva quello che i veri professionisti fanno: impastare, perfezionare, competere e vincere.

E sì, vincere anche nella categoria più “sensibile” per i puristi, quella che alcuni considerano quasi patrimonio immateriale della tradizione: il Panuozzo, prodotto notoriamente a Gragnano.

La famiglia e la pizzeria Manhattan

La storia di Fabio è anche la storia del suo mondo familiare.

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Gli Strazzella, prima ancora che pizzaioli, sono panificatori: il panificio di Vallata, piccolo borgo della provincia di Avellino, è stato il primo laboratorio di formazione, quello dove Fabio ha osservato da bambino i gesti che oggi ripete con naturalezza.

I fratelli Strazzella
I fratelli Strazzella

Insieme ai suoi tre fratelli, porta avanti la Manhattan Pizzeria, un luogo che è metà pizzeria e metà laboratorio creativo.

Qui nascono gli esperimenti più particolari, dagli impasti con acqua di mare purificata alle miscele di farine selezionate, è qui che i fratelli hanno trasformato un locale irpino in un punto di riferimento per chi cerca qualcosa di diverso dal solito.

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La Manhattan non è solo una pizzeria: è un percorso di famiglia, una bottega moderna, una firma riconoscibile nel panorama gastronomico locale.

Forte di una grande conoscenza delle materie prime del territorio, Fabio ha anche  eccellenti doti culinarie: collabora con produttori agricoli locali, portando in tavola ricette di impasti e topping elaborate con i migliori grani, caseari, vino e olio irpini.

In diverse occasioni ho potuto degustare e giudicare le sue pizze ed ogni volta sono rimasta impressionata dalla passione espressa nei suoi racconti “irpini”, dall’equilibrio delle sue ricette, dalla proposta sempre nuova, ricercata  ed appetitosa delle materie prime.

Impasti e pizze che hanno fatto la storia

Alla Manhattan pizzeria sono ben sei gli impasti elaborati per pizze dal gusto particolare, territoriale e profumatissime:

  • Classico
  • Napoletano 
  • Integrale
  • Riso rosso
  • Grano Saraceno 
  • Acqua di mare purificata
  1. La Pizza all’Acqua di Mare purificata

Una delle loro creazioni più note: leggera, profumata, identitaria.

la Classica Irpina
la Classica Irpina
  1. La Classica Irpina

Pomodoro San Marzano, fiordilatte locale, olio irpino.

Semplice, ma raccontata con precisione.

  1. La Teglia “da Gara”

L’impasto che lo ha portato sul podio mondiale: alveolatura ampia, croccantezza calibrata, cottura tecnica, topping studiati e particolarmente gourmet.

Premi e riconoscimenti

Da più di dieci anni, ormai, Fabio e suo fratello Diego, stanno cavalcando i podi dei più prestigiosi campionati di pizzaioli in giro per l’Italia e quello che più mi affascina è il loro modo discreto di vincere.

Mai pizzaioli furono così silenziosi ed umili dinanzi a cotanto successo.

I Trofei Doc 2025
I Trofei Doc 2025

Quest’ anno Fabio dice di aver esagerato iscrivendosi a ben 13 categorie diverse al Campionato Mondiale Pizza Doc, ma in realtà questo dimostra quanto sia grande la sua passione per l’Arte Bianca e quanto sia importante mettersi in gioco sempre.

Eccovi un breve riassunto dei palmares:

✓Campionato Mondiale Pizza DOC

2025

1° Panuozzo

1° Pizza a squadra (team)

3° Pizza in teglia 

Nota di merito per la partecipazione del giovane nipote Alex Muscaritolo, 2° classificato nella categoria Pizza Freestyle.

Con i quattro trofei, Fabio, Diego e Alex sono stati ancora i più premiati della competizione.

Alex Muscaritolo
Alex Muscaritolo

2024

1° Pizza più Veloce

2° Pizza Fritta

3° Pizza Classica

2023

2° Pizza più Larga

3° Pizza in Teglia

Medagliere totale con il fratello Diego: 5 podi in categorie diverse.

✓Trofeo Caputo – Campionato Mondiale del Pizzaiuolo 2022

2° Pizza in Teglia 

2° Pizza a metro/pala

✓Master Pizza Champion (Sky TV)

Vincitore selezione social di Napoli

Finalista della 5ª edizione

✓Mondiali della Pizza a Parma 2011

84° Pizza Classica 

Il trionfo del Panuozzo

Il Panuozzo, si sa, è territorio sacro per molti, quasi esclusivo di Gragnano.

Eppure, Fabio, con un impasto studiato al millimetro e ingredienti equilibrati, ha dimostrato che le tradizioni possono essere rispettate ma anche reinterpretate.

Al Mondiale Pizza DOC ha conquistato il primo posto nella categoria Panuozzo, trasformando una pietra miliare della cucina campana in un simbolo della sua maturità professionale.

Una vittoria silenziosa, concreta, arrivata mentre altri erano troppo impegnati a discutere.

Ringrazio Fabio perché non avendo una foto del panuozzo presentato in gara, lo ha gentilmente rifatto in pizzeria per me ed i miei lettori così da potervelo mostrare in tutto il suo splendore.

il Panuozzo Doc
il Panuozzo Doc

La ricetta è semplice, gustosa e profumata:

Caciocavallo Irpino stagionato 3 mesi in cottura.

Mortadella di Bologna IGP, rucola e olio al limone di Sicilia aggiunti a fine cottura.

Le pizze vincitrici

Classificata al 1° posto nella categoria Pizza a squadra, abbiamo la Pensiero stupendo.

la Pensiero Stupendo
la Pensiero Stupendo

Mozzarella di bufala, Valeriana, Tarallo allo zafferano sbriciolato, Mortadella di Bologna IGP, olio all’ arancia di Sicilia.

Classificata al 3° posto nella categoria Pizza in Teglia, abbiamo la Un suino per amico.

la teglia Un suino per amico
la teglia Un suino per amico

Ragù di cotechino, Cipolle dorate in padella, Caciocavallo Irpino stagionato 3 mesi, Lardo aromatizzato alle erbe.

A Fabio la parola

✓ Angela, io amo la semplicità e l’autenticità in tutto quello che faccio. Ci vogliono umiltà e spirito di sacrificio se si vogliono avere soddisfazioni. Il mondo pizza sta degenerando in polemiche inutili. Mi sono preparato per mesi a questo campionato e mi sono impegnato al massimo per vincere, soprattutto nella categoria panuozzo, cosciente di sfidare l’impossibile: ci tenevo tantissimo ed i miei sforzi sono stati ben ricompensati

Logo Manhattan Pizzeria
Logo Manhattan Pizzeria

Conclusione

Tra polemiche digitali, discussioni inutili e rumori di fondo, la storia di Fabio Strazzella emerge pulita, solida e chiara: una storia di famiglia, di lavoro quotidiano, di tecnica e, soprattutto, di risultati.

Perché alla fine, in questo pazzo mondo pizza, non è chi parla più forte a lasciare il segno: sono quelli che impastano, cucinano, studiano, migliorano e vincono.

Photo Credit: Angela D’Esposito©, Fabio Strazzella©

Manhattan Pizzeria 

Corso Kennedy, 47

Vallata (AV)

Info e prenotazioni: 

Tel. 0827 91529

WhatsApp 3495874452

Aperti a pranzo e cena

Chiuso il mercoledì 

Asporto, Posti a sedere all’aperto.

Fascia di prezzo: €

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Mi chiamo Angela D'Esposito, meglio conosciuta come "Chef Angelina" e ribattezzata “larockchef” dai miei ragazzi di brigata visto che senza rock and roll la mia linea non sarebbe la stessa cosa. Classe 1968, napoletana doc, a 20 anni, con una valigia piena di sogni e tanta curiosità, decisi di varcare il confine per scoprire le bellezze del mondo. Nel 1990, fui una delle prime donne ad integrare una brigata di cucina (prevalentemente maschile) in quel di Parigi, indossando una giacca corazzata di coraggio e perseveranza. Sono fiera di poter dire che ho alle spalle una brillante carriera, completamente costruita da autodidatta, con passione e sacrificio. Ho portato in giro per il mondo la cucina napoletana e le bellezze enogastronomiche del nostro bel paese. Per questi moviti, amo talmente il mio lavoro e rispetto talmente chi come me esercita la professione di cuoco che non amo quelli che considero gli “usurpatori del food”. Essere cuoco è una missione; regaliamo momenti di benessere a tutti coloro che si siedono alla nostra tavola ai quali dobbiamo rispetto, professionalità e sincerità, aspetti sempre più rari in una società dove la visibilità e i falsi riconoscimenti per carriere inesistenti, hanno preso il posto delle competenze e dell’onestà verso il pubblico. Da qualche anno ho scoperto la passione per la scrittura ed il giornalismo che ho affiancato, con successo, alle mie attività professionali di Personal Chef, Consulente f&b ed Event Planner. Le scoperte di Chef Angelina hanno avuto un impatto notevole tra i lettori che, attraverso i miei racconti, hanno potuto scoprire nuove realtà fin'ora rimaste nell’ombra. Oggi approdo con orgoglio a “Di testa e di gola” con la ferma intenzione di continuare sulla stessa scia delle mie passate esperienze giornalistiche e continuare a regalare, ai nostri lettori, nuove ed interessanti scoperte, tante buone ricette, sempre con buon umore, sincerità ed integrità.
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