Il progetto NovRBA sugli insetti ad uso alimentare

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Il Progetto NovRBA si è occupato di sviluppare e testare un metodo armonizzato basato sul Risk Benefit Assessment, con lo scopo di misurare l’impatto della sostituzione negli adulti della carne rossa con uno specifico novel food: il grillo Acheta domesticus.

Il metodo è stato provato in 3 paesi europei, e l’impatto sulla salute dei consumatori è risultato positivo, con una riduzione dei giorni di vita persi per mortalità prematura e condizioni di disabilità. Una migliore strategia di comunicazione è ritenuta necessaria per promuovere il consumo di questi novel food e generare un miglioramento nello stato di salute della popolazione generale. (1)

NovRBA e Risk-Benefit Assessment

Il progetto NovRBA (Novel Foods as red meat replacers – an insight using Risk Benefit Assessment methods) è stato avviato a marzo 2018, con lo scopo di valutare l’impatto complessivo sulla salute derivante dalla sostituzione della carne rossa con un novel food, attraverso l’utilizzo del Risk Benefit Assessment (RBA).

Il progetto  con metodo RBA permette di tenere in considerazione i benefici e i rischi di un’attività, come ad esempio il consumo di un alimento. EFSA ha promosso in diverse occasioni l’utilizzo della RBA per una valutazione più veritiera sulle conseguenze per la salute, in seguito al consumo di determinati alimenti. I principali casi-studio presi in considerazione sono stati il selenio, il pesce ed il latte. (2,3)

Il progetto RiskBenefit4EU, che ha adottato il metodo RBA per valutare l’impatto del consumo di cereali per la salute dei bambini relativamente a contaminanti (es. micotossine) e nutrienti (es. zuccheri, fibre), è servito come base per NovRBA. Complessivamente, il lavoro prevede quattro step principali che consistono in: (4)

1 – Definizione del problema e identificazione dello scenario;
2 – Selezione degli effetti sulla salute;
3 – Quantificazione individuale e nella popolazione di rischi e benefici per la salute;
4 – Comparazione degli scenari, interpretazione dei risultati e comunicazione.

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Fig. 1 – Principio del Risk Benefit Assessment (Naska et al., 2022)

Metodi

La scelta degli insetti è stata condotta sulla base delle linee guida e report pubblicati dai diversi Stati Membri. I criteri di scelta sono stati principalmente due: 1) il potenziale di mercato del novel food e 2) la disponibilità di pubblicazioni scientifiche complete ed affidabili su composizione e processi di produzione. La contesa tra la larva della farina Tenebrio molitor e il grillo domestico Acheta domesticus ha visto la vittoria dell’ultimo insetto, tra 24 specie di interesse per il mercato europeo, come già visto dall’importante numero di autorizzazioni concesse e in corso.

Sono stati impostati due scenari, come già visto per le alghe che tenessero in considerazione un alimento di origine animale ampiamente consumato in Europa (il manzo), e una preparazione di insetto che non fosse distinguibile agli occhi di un consumatore, e quindi più apprezzabile. Entrambi gli alimenti sono stati studiati nella forma di un burger.

Nello specifico gli scenari sono:

Scenario di riferimento: consumo di un burger di 100% manzo (100 g di carne + 50 g di altri ingredienti);

Scenario alternativo: consumo di un burger di insetto (rapporto 35:65 di acqua e polvere) che sostituisse al 100% il burger di manzo.

I paesi presi in considerazione sono stati Grecia, Francia e Danimarca, con focus per la popolazione adulta (> 18 anni), per via della più ampia disponibilità di dati e letteratura di riferimento.

Sulla base del consumo di alimenti e della concentrazione di nutrienti, microrganismi e contaminanti nei due scenari, sono stati calcolati i valori di Disability-adjusted life years (DALY) nei 3 paesi considerati. Questa unità di misura indica la perdita dell’equivalente di un anno di vita, nel caso di 1 DALY, e combina gli anni di vita persi dovuti a una mortalità prematura (YLL) e gli anni di vita persi per avere vissuto in uno stato di disabilità (YLD).

Risultati

La review delle linee guida e della letteratura scientifica hanno portato alla redazione di tre liste: 1) lista lunga, 2) lista breve e 3) lista finale dei nutrienti, agenti microbiologici e tossicologici pertinenti alla carne di manzo e Acheta domesticus, rilevanti per i risultati del RBA. Dalla lista finale è stato possibile definire gli incrementi e le riduzioni nello scenario alternativo (grillo), in comparazione con lo scenario di riferimento (manzo):

Incrementi: calcio, fibra, magnesio, Omega-6 e acidi grassi polinsaturi (PUFA), con rischi per Bacillus cereus e Clostridium perfrigens;

Riduzioni: ferro, sodio, acidi grassi saturi (SFA), vitamina B12 e zinco

Sempre sulla base del contenuto della lista finale, sono stati calcolati i DALY per i 3 paesi di riferimento, espressi in anno. La Grecia ha visto una riduzione media di 8,753 DALY, la Danimarca di 6,572 e la Francia di 21,972. Le differenze sono dovute agli stili alimentari e alla differenza nella dimensione delle popolazioni.

La comunicazione per la promozione del consumo di insetti deve essere condotta attentamente, in modo da evitare sensazioni di disgusto e associazioni con animali vivi (visivamente o in modo scritto). Per aumentare il consenso, è bene indirizzare la comunicazione sui prodotti trasformati. La strategia consigliata per la promozione dei benefici della sostituzione degli insetti alla carne sono:

Fornire evidenze scientifiche comprensibili sul consumo di insetti ai policy makers;

  1. Creare opportunità per i consumatori di approfondire le informazioni sul consumo di insetti;
  2. Utilizzare dei moltiplicatori carismatici e fidati;
  3. Stabilire degli scambi di informazioni da fonti affidabili;
  4. Informare l’industria dell’animal-reminder disgust.
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Fig. 2 – Lista finale dei nutrienti, agenti microbiologici e componenti di preoccupazione tossicologica nella carne di manzo e in Acheta domesticus (Naska et al., 2022)

Limitazioni

Lo studio RBA ha riscontrato delle difficoltà dovute a una disponibilità non completa di dati sugli aspetti nutrizionali, tossicologici del grillo domestico, e degli effetti del suo consumo sulla salute dei consumatori. Diversi nutrienti (es. rame, fosforo), microrganismi (es. Clostridium botulinum) e impatti sulla salute non sono stati considerabili, per mancanza di dati su un effetto dose-risposta, da abbinare alla carne di manzo.

Un altro aspetto rilevante, e attualmente carente, è l’effettivo consumo di Acheta domesticus nelle popolazioni considerate (e in quella UE in generale). In più, lo scenario costruito si basa su una dieta non soggetta a nessun tipo di cambiamento, condizione difficilmente avverabile nella realtà. Il cambiamento della qualità è stata considerata nello studio, ma un aspetto che è stato mancante è la valutazione del cambiamento della quantità, che permetterebbe di colmare questa lacuna.

Conclusioni provvisorie

Il progetto NovRBA ha impiegato efficacemente il metodo RBA, per identificare un miglioramento potenziale dello stato di salute della popolazione UE, attraverso un “semplice” cambiamento delle abitudini alimentari. I dati devono comunque, al momento, essere considerati con attenzione, date le limitazioni ancora esistenti.

Il metodo RBA è comunque uno strumento potenzialmente valido per aiutare le figure rilevanti quali valutatori e gestori del rischio, insieme a policy makers, per fornire consigli alimentari alla popolazione, come si è visto per il Nutri-Score nonostante le forti opposizioni d’interesse.

Sulla base delle raccomandazioni fornite dagli esiti del RBA, sono necessari diversi interventi per incrementare l’efficacia del metodo, in riferimento a tutti i novel foods, di cui in primis una standardizzazione dei dati relativi alla loro composizione e agli alimenti standard, così da facilitare la determinazione degli effetti della sostituzione negli scenari alternativi.

 

Note

(1) Naska et al. (2022). Novel foods as red meat replacers – an insight using Risk Benefit Assessment methods (the NovRBA project). EFSA Supporting Publication EN-7316, https://doi.org/10.2903/sp.efsa.2022.EN-7316 

(2) EFSA (2010). Guidance on human health risk-benefit assessment of foods. EFSA Journal 8(7):1673, https://doi.org/10.2093/j.efsa.2010.1673 

(3) DTU Food et al. (2019). Risk-Benefit Assessment of Foods. EFSA Journal 17(S2):170917, https://doi.org/10.2903/j.efsa.2019.e170917

(4) Alvito et al. (2019). RiskBenefit4EU –Partnering to strengthen Risk-Benefit Assessment within the EU using a holistic approach. EFSA Supporting Publication EN-1768, https://doi.org/10.2903/sp.efsa.2019.EN-1768

Andrea Adelmo Della Penna

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