Il registro nazionale degli influencer
Registro influencer AGCOM: le nuove regole per i Creator Digitali
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha recentemente introdotto il “Registro degli influencer” tramite la Delibera n. 197/2025 (pubblicata a inizio ottobre), con l’intento di promuovere maggiore chiarezza e responsabilità nell’ecosistema dei contenuti online.
Questa mossa normativa, che segue le prime Linee guida del gennaio 2024 (Delibera 7/24/CONS), ha suscitato notevole interesse, spingendo creator e aziende a comprendere a fondo i nuovi vincoli, le tempistiche e le ripercussioni pratiche.
È importante sottolineare che, sebbene venga comunemente chiamato “albo”, si tratta di un registro di natura amministrativa. Non è assimilabile a un ordine professionale e non richiede titoli o esami, ma impone una serie di adempimenti che diverranno obbligatori a breve.
Chi deve iscriversi al Registro
L’iscrizione è obbligatoria per gli influencer italiani considerati “rilevanti” in base a specifici criteri di audience:
Follower: Avere un minimo di 500.000 follower su una singola piattaforma (calcolati 30 giorni prima della domanda).
Visualizzazioni: Aver raggiunto una media di almeno 1 milione di visualizzazioni mensili negli ultimi sei mesi.
L’obbligo decade, anche in caso di superamento delle soglie numeriche, se l’attività di creazione di contenuti non genera reddito o non è accompagnata da attività commerciale continua. Tuttavia, l’obbligo permane per personaggi dello sport, dello spettacolo e celebrità, anche senza una stabile attività commerciale.
Modalità e scadenze per l’iscrizione
I creator tenuti all’adempimento dovranno registrarsi compilando un modulo telematico sul portale AGCOM, fornendo i seguenti dati:
Dati anagrafici (nome/cognome o ragione sociale).
Eventuale nome d’arte o nickname.
Link ai profili social e alle pagine web.
Statistiche di follower e visualizzazioni.
Contatti digitali (come la PEC).
Riferimenti dell’agenzia o del manager (se presenti).
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per febbraio 2026. Il Registro verrà aggiornato due volte l’anno (aprile e ottobre), e la prima lista ufficiale è attesa per la primavera del 2026. Chi non rientra nei parametri numerici può comunque scegliere l’iscrizione volontaria, accettando di rispettare il codice di condotta.
I principali obblighi per i creator
L’inserimento nel Registro introduce specifici obblighi di comportamento e trasparenza:
Riconoscibilità Commerciale: Qualsiasi contenuto con finalità commerciale deve essere immediatamente identificabile. Questo si traduce nell’uso di tag chiari come #adv, #pubblicità o #sponsorizzato, anche quando non c’è compenso diretto (es. prodotti ricevuti in omaggio).
Trasparenza sull’IA: L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per creare o modificare i contenuti deve essere chiaramente segnalato al pubblico.
Tutela dei Minori: È necessario evitare la diffusione di materiali potenzialmente dannosi per i più giovani e utilizzare le funzioni delle piattaforme per limitarne l’accesso. Si ribadisce l’importanza del rispetto della dignità umana e del contrasto a violenza, discriminazione e hate speech.
Correttezza Informativa: È vietato diffondere notizie false o fuorvianti (fake news).
Sanzioni previste
La mancata osservanza delle nuove disposizioni comporta l’applicazione di multe graduate in base alla serietà dell’infrazione:
Fino a € 103.000 per chi è obbligato a iscriversi ma omette di farlo.
Fino a € 250.000 per pratiche di pubblicità ingannevole o occulta.
Fino a € 600.000 per violazioni gravi, come insufficiente protezione dei minori o diffusione di messaggi discriminatori.
Sintesi
L’istituzione del Registro segna la formalizzazione della regolamentazione per i creator che operano sul web. Sebbene non alteri lo status professionale, stabilisce un solido quadro normativo con precise soglie, doveri informativi e un sistema sanzionatorio che prenderà piena efficacia nel 2026.
L’impatto reale dipenderà dalla capacità di influencer, agenzie e piattaforme di conformarsi ai nuovi standard. Il prossimo passo cruciale per tutti gli attori del settore sarà dunque la verifica dei requisiti e la preparazione tempestiva per l’iscrizione e l’adeguamento alle nuove regole di trasparenza.


