Il respiro del vino a Berat: la rinascita dell’enologia albanese contemporanea firmata Çobo Winery
Vitigni autoctoni recuperati, una famiglia simbolo di resilienza e una città patrimonio UNESCO dal fascino intatto: a Berat, la “città dalle mille finestre”, la famiglia Çobo riporta in vita antiche varietà locali e, con ogni bottiglia, racconta la rinascita del vino albanese contemporaneo, offrendo una chiave di lettura autentica del Paese delle Aquile.
Smstudio presenta Çobo Winery, eccellenza vitivinicola situata tra le colline che circondano Berat, città-museo dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Qui, dove il sole illumina le facciate bianche del centro storico e il Monte Tomorr domina silenzioso il paesaggio, nasce una storia di radici, identità e rinascita enologica.
Con 38 ettari di vigneti, Çobo Winery rappresenta la voce di un’Albania che riscopre la propria tradizione vitivinicola dopo decenni di isolamento. Tra suoli calcarei, microclima mediterraneo e filari storici recuperati, la famiglia Çobo trasforma la memoria agricola in vini autentici, espressione del territorio e del tempo. Negli ultimi anni, l’Albania sta vivendo una nuova stagione per la viticoltura di qualità, e Çobo Winery è uno dei simboli più emblematici di questo risveglio enologico.

Çobo Winery e Berat: vino, territorio e patrimonio UNESCO
Il progetto vitivinicolo nasce nel cuore dell’Albania centro-meridionale, in un paesaggio modellato nei secoli dall’uomo. Il Fiume Osum attraversa la valle ai piedi della città, mentre vigneti, uliveti e colline terrazzate creano un mosaico agricolo di straordinaria armonia.
I 38 ettari di vigneti terrazzati della famiglia Çobo si estendono tra i 50 e i 350 metri di altitudine, in un’area caratterizzata dall’incontro tra le influenze del mare Adriatico e le correnti montane del Tomorr. Le escursioni termiche favoriscono una maturazione lenta delle uve, contribuendo alla definizione di profili aromatici complessi, eleganti e distintivi. Questo equilibrio climatico rende Berat una delle zone emergenti più interessanti per la produzione di vino in Albania.
Una storia di famiglia e di rinascita del vino albanese
La storia della cantina è profondamente legata alla famiglia. Già nei primi anni Novanta, Pashko Çobo produceva vino insieme ai figli Petrit e Muharrem, in una fase in cui la cultura enologica locale doveva essere ricostruita dalle fondamenta. Nel 1998 nasce ufficialmente Çobo Winery con una missione chiara: recuperare i vitigni autoctoni albanesi e restituire identità, qualità e riconoscibilità internazionale al vino di Berat.
«Per molti anni il vino albanese è rimasto in silenzio. Il nostro lavoro è stato ascoltare la terra e restituirle dignità», afferma la famiglia Çobo.
La cantina sorge alle porte del centro storico di Berat, tra case ottomane, moschee, chiese e un castello ancora abitato che domina la valle. Il paesaggio circostante, scandito da muretti a secco e terrazze agricole, conserva un equilibrio antico e invita a un turismo lento ed esperienziale, lontano dai circuiti di massa.

Vitigni autoctoni albanesi e vini simbolo della cantina
Il cuore del progetto enologico è rappresentato dai vitigni storici del territorio: Vlosh, Puls, Shesh i Zi, Shesh i Bardhë e Kallmet, interpretati con un approccio contemporaneo ma rispettoso della tradizione.
Il vino icona è E Kuqja e Beratit, rosso intenso da uve Vlosh, vitigno rarissimo coltivato esclusivamente in quest’area. Nel 2024 è stato inserito da La Guida Vini dell’Espresso tra i tre migliori vini al mondo, accendendo i riflettori internazionali su Berat e sulla nuova scena enologica albanese.
Dal vitigno Puls nasce Shëndeverë, spumante metodo classico dal profilo fresco e vibrante, definito da The Guardian “straordinario, buono quanto i migliori mai assaggiati”.
Accanto a questi, E Bardhë e Beratit offre un’interpretazione luminosa e territoriale del bianco locale, mentre Kashmer, blend di Cabernet Sauvignon, Shesh e Merlot, rappresenta il dialogo tra identità autoctona e linguaggio enologico internazionale.
Visione sostenibile, presenza internazionale e ospitalità enoturistica
L’approccio produttivo di Çobo Winery è orientato alla sostenibilità ambientale, con pratiche a basso impatto e interventi minimi sia in vigna sia in cantina. Pur non essendo certificata biologica, la filosofia aziendale segue principi sostanzialmente naturali, con l’obiettivo di preservare autenticità e biodiversità.
La cantina ha consolidato la propria presenza nei principali eventi del settore, tra cui Merano WineFestival, Vinitaly e Wine Paris, contribuendo a costruire un ponte credibile tra la tradizione vitivinicola albanese e il panorama internazionale.
Parallelamente, la famiglia Çobo investe nello sviluppo dell’ospitalità enoturistica come estensione culturale del progetto. Degustazioni, visite in cantina e percorsi tra i vigneti diventano strumenti di narrazione del territorio, della storia e dell’identità di Berat.
Çobo Winery: simbolo della nuova enologia albanese
Çobo Winery incarna la rinascita del vino albanese attraverso il recupero dei vitigni autoctoni. E’ anche segno della valorizzazione del territorio UNESCO di Berat e una visione imprenditoriale fondata su qualità, sostenibilità e identità.
È il racconto di un’Albania che riaffiora lentamente grazie al lavoro della terra, alla determinazione di una famiglia e al dialogo continuo con il proprio passato. Un invito a scoprire un Paese che oggi si esprime con maggiore consapevolezza nel panorama enologico internazionale, senza mai perdere le proprie radici.


