Il sale di Pirano e la festa dei Salinai
Nei giorni in cui si festeggia San Giorgio, a Pirano si celebra la festa dei Salinai
Quest’anno l’appuntamento è fissato nei giorni da venerdì 24 aprile a domenica 26 aprile ed è un’ottima occasione anche per una vacanza last minute.
Le calli della cittadina, con i palazzi in stile veneziano, si animano, le piazze e il mare si riempiono di voci.

A Pirano, il sale non è un ingrediente o un semplice complemento gastronomico, ma una vera identità.
La festa propone mercati di prodotti locali, degustazioni, incontri e momenti dedicati alla scoperta delle saline, ancora oggi gestite secondo pratiche sostenibili.
Ci si muove tra piazze affacciate sull’acqua, laboratori artigianali e racconti di chi il sale lo lavora ancora, entrando in contatto con un sapere artigiano che continua a vivere nel presente.
Molte anche le visite guidate alle bellezze artistiche e architettoniche della cittadina, che custodisce tesori come la Casa Tartini, dimora del musicista e compositore settecentesco, la Casa Veneziana risalente al XV secolo, la pala d’altare Madonna in trono con il Bambino e sei santi di Vittore Carpaccio, risalente al 1518, e la cinta muraria, costruita in tre fasi tra il VII e il XVI secolo per seguire l’espansione della città.
Un punto panoramico da cui si può ammirare l’intera penisola su cui si sviluppa il borgo e, poco lontano, il Golfo di Trieste.
Dopo il corteo inaugurale di sabato 25 aprile, un momento clou della manifestazione sarà la giornata di domenica, quando la località si trasforma in un palcoscenico diffuso.
Verso la fine della mattinata con musica, mercato e momenti legati alla tradizione religiosa, con l’attenzione che si sposta verso il porto. Perché da qui partono i salinai verso le saline.

La “Famea dei Salineri” (Famiglia dei Salinai) in abiti tradizionali, a bordo di un’imbarcazione storica e lascerà lentamente il molo, accompagnata dalle vogatrici del Voga Veneta di Pirano e dal ritmo cadenzato dell’acqua.
È una scena che richiama il passato, quando questo tragitto segnava l’inizio di giornate di lavoro nelle saline.
Il sale di Pirano è universalmente noto come l’oro bianco della Slovenia.
Ancora più pregiato e apprezzato da tanti grandi chef il fior di sale, soffice, di colore bianco o rosa pallido.
Il sale di Pirano è prodotto nelle saline di Sicciole, una zona umida di circa 650 ettari tra il mar Adriatico e l’entroterra istriano, che dal 2001 la Slovenia ha proclamato parco naturale nazionale.
La ricetta

Branzino al sale di Pirano
1 branzino grande o 3 branzini piccoli
4 kg di sale integrale grosso di Pirano
2 albumi
un mazzetto di erbe aromatiche come prezzemolo, salvia, timo rosmarino, menta, maggiorana, origano e alloro
4 spicchi di aglio
2 fette di limone
pepe
olio extravergine di oliva per servire
Come fare
Pulite il pesce ma non eliminate le squame. Aprite la pancia del/dei pesci e adagiatevi le fettine di limone, due spicchi d’aglio e una macinata di pepe. A parte tritate finemente l’aglio rimasto assieme alle erbe aromatiche e mescolateli al sale grosso. In una ciotola sbattete leggermente con la forchetta gli albumi e aggiungeteli al sale. Amalgamate bene il tutto.
Scaldate il forno a 200 °C e rivestite con la carta forno una teglia grande.
Sparpagliate un terzo del sale aromatizzato sulla teglia per formare la base di cottura del pesce.
Adagiate ora il branzino sul sale e ricopritelo con il sale rimasto pressando bene. Infornate e cuocete il pesce per circa quarantacinque minuti.
Una volta pronto, estraete la teglia dal forno e, con molta attenzione, rompete il guscio di sale con un martelletto.
Sfilettate il pesce e servitelo accompagnandolo con un filo di olio.




