Il Seta Garden di Giulianova tra i migliori 500 bar del mondo

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Il Seta Garden a Giulianova (Teramo) si è classificato tra i migliori 500 cocktail bar del mondo. La classifica lo vede nella 436esima posizione e come dice Carmelo Licata, bar manager e socio della fondatrice Federica Feriozzi, “si tratta di un traguardo storico mai raggiunto per un bar abruzzese”.

L’esercizio si trova di fronte al Porto di Giulianova ed è caratterizzato dalla modernità degli interni e dalla “maniacale” attenzione per i dettagli, per creare l’atmosfera che riflette la personalità dell’attività.

Il riconoscimento si basa sull’analisi di dati che arrivano da più fonti internet che riguardano cocktail bar. Lo spiega così Carmelo a Virtù Quotidiane: “I bar vengono valutati tramite un algoritmo, di cui l’inventore è Anthony Poncier. Vengono inseriti dei dati come ad esempio quanti giornalisti hanno visitato il locale, se è un locale conosciuto a livello internazionale, che tipo di menù ha, quale concetto segue, se è un locale che lancia tendenze…”.

“Il nome ‘Seta’ è stato scelto poiché già in sé esprime eleganza”, spiega Carmelo. “Il concetto del bar è a metà tra lo street bar e hotel, infatti il servizio è in stile hotellerie però la musica può andare dalla hit trap alla musica anni ‘80”.

A livello di servizio uscirà il 25 luglio il nuovo menù del Seta GArden dal nome ‘Flavour’ incentrato sui sapori: dolce, amaro, acido, umami e kokumi, “su quest’ultimo si sta dibattendo a livello internazionale e noi saremo il primo cocktail bar al mondo ad utilizzare questo sapore all’interno del menù, esprimendolo tramite alcuni drink”.

Dalle varie esperienze internazionali come bartender, l’aquilano 26enne è uno dei più giovani bar manager al mondo che è riuscito a compiere questo salto con un bar di provincia.

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“Penso che sia un orgoglio per la mia regione averla fatta conoscere a tutto il mondo. Dal prodotto tipico che abbiamo fino ai nostri drink e al concetto del nostro locale. È stato inoltre bellissimo poter portare moltissime realtà internazionali nel nostro cocktail bar, e far esportare la conoscenza dei nostri prodotti enogastronomici e paesaggistici in altri Paesi, come Asia e America”.

“Per quanto riguarda questo traguardo – prosegue Carmelo – , non è solo la mia vittoria, ma la vittoria di tutte le province d’Italia in quanto l’obiettivo era anche quello di spronare tutti i ragazzi che lavorano in piccole realtà, in quanto è possibile raggiungere traguardi importanti senza per forza trovarsi in una grande capitale se si sa urlare”.

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