In Sardegna alla scoperta del tè
Parole tra le foglie di tè

In un luminoso pomeriggio di quasi primavera ci siamo addentrati in un viaggio che ci ha condotto alla scoperta di foglie preziose e profumate.
Giungiamo dall’entroterra sassarese a Porto Torres, città ricca di storia, già dai secoli passati, base di “commercio di mare”.
Un luogo perfetto per un prodotto che evoca nella mente terre lontane.
Porro Torres

Fondata sulla foce del Riu Mannu fu la prima colonia romana) dell’isola.
Antica capitale Capitale del Giudicato di Torres-Logudoro con il nome di Torres, fu di grande prestigio nel contesto sardo per molti secoli in particolare per la presenza del suo porto.
Sede episcopale fino al 1441, fu sostituita dalla città di Sassari nella funzione di principale centro urbano nel Basso Medioevo. Il borgo, diventato indipendente dal punto di vista amministrativo da Sassari nel 1840, ha guadagnato ufficialmente lo status di città nel 1960.
SpazioEdra

Il luogo che ci ha accolto è davvero in sintonia con questo itinerario di scoperta del mondo del tè: è un’associazione che propone eventi, corsi e trattamenti olistici a Porto Torres.
Queste semplici parole in realtà non restituiscono la complessità ed il valore vero di questo bellissimo progetto.
Dalle parole di Eliana Loi:
“E’un progetto, un sogno che si sta realizzando. Ho coniato il nome attraverso le mie conoscenze di numerologia ed il mio sogno si è concretizzato. Aprire un centro olistico a Porto Torres è stata una grande scommessa di cui ancora oggi curiamo con dedizione la realizzazione, di quella che noi consideriamo soprattutto una ‘mission’ collegata al benessere e all’evoluzione interiore”
I protagonisti del viaggio sensoriale
Laura Manunta

Autrice presso Di Testa e di Gola, curatrice della rubrica dedicata alla Sardegna dal titolo “salude e trigu”.
Numerosi viaggi la hanno portata a conoscere e approfondire le culture di molteplici paesi, tra cui in particolare quella del sud est asiatico connessa con la tradizione del tè in tutte le sue declinazioni. La passione per le culture orientali la ha condotta poi ad ottenere attestati relativi alla degustazione e alla conoscenza del tè e a fondare nel centro storico della capitale la sala da tè Fiorditè, specializzata nella somministrazione e nella vendita del tè in foglia. Luogo vocato alla promozione della cultura e della conoscenza di questa bevanda, punto di riferimento per esperti e amatori, nei circa vent’anni di attività è stata insignita di numerosi premi e riconoscimenti da parte della stampa e di organizzazioni del settore. Si è dedicata inoltre alla promozione e alla conoscenza del tè in foglia, ospitando e promuovendo molteplici iniziative di divulgazione e approfondimento.
Maria Teresa Tedde

Maria Teresa Tedde, docente in pensione, vive a Sassari e si dedica senza riserve a mettere “nero su bianco” i suoi versi di amore e di rinascita di speranze e a esprimere emozioni universali con la schiettezza di chi non sa e non vuole calzare maschere o armature, dando perciò voce a sentimenti immediati, non filtrati dalla ragione. Ha partecipato a vari reading poetici, su selezione, in varie città sia sarde che lombarde, laziali, toscane, piemontesi.
Ha presentato in varie città le sue raccolte poetiche
Pietro Fois
Uno dei soci della cooperativa Mulinu-la macina di sardegna.
Quello di Mulinu è un percorso iniziato nel 2015 con la nascita dell’associazione Sèmene: una piccola comunità di appassionati con l’obiettivo di promuovere la riscoperta del grano in Sardegna e nel centro Sardegna, dove da oltre 70 anni non veniva più coltivato.
L’azienda, nata nel 2018 per volontà di alcuni soci di Sèmene, vuole essere da stimolo per tornare alle coltivazioni e alla produzione di quegli alimenti che hanno caratterizzato la dieta dei sardi per secoli, oltre che un luogo dove tutti abbiano la possibilità di accedere a cibi buoni, sani e locali. Ma se c’è una cosa che distingue Mulinu è il rapporto con gli agricoltori. Una relazione basata sulla collaborazione, il rispetto e l’amicizia.
Il giro del mondo seguendo una foglia di Camelia

È qui che ha preso l’avvio il nostro itinerario che ci ha condotto ad avventurarci alla scoperta del mondo dei pregiati “tè in foglia”.
“Nulla a che vedere con le bustine a cui molti di voi siete abituati”
sono state le parole di Laura Manunta, dettate dalla sua pratica più che ventennale.

Le sue parole e i suoi gesti, quasi un rituale, si sono alternati con gli emozionanti e coinvolgenti versi di Maria Teresa Tedde, eclettica poetessa e scrittrice.
Ogni aroma sapientemente si è fuso e completato con i sapori dei golosi biscotti artigianali realizzati con le preziose farine di Mulinu-la macina di Sardegna.
Affascinante è stato osservare il tavolo con gli oggetti e con le foglie di tè pronte per l’infusione.

Il tutto ci viene illustrato dettagliatamente: le teiere di foggia orientale, i filtri, il particolare bollitore che consente la giusta regolazione delle temperature per ogni tipologia di tè.
Tutto è pronto e cominciamo così il nostro viaggio

La pianta del tè

La camelia sinensis è la base di ogni tipologia di tè: è dalla lavorazione di queste foglie che si originano colori e sapori a volte diversissimi tra di loro.
Una piante che richiede climi totalmente differenti dai nostri e che è possibile riscontare solo in terre lontane quali ad esempio la Cina e l’India.
I colori del tè
La foglia di camelia opportunamente raccolta e lavorata dona, grazie al sapiente lavoro dell’ossidazione della sua linfa, tutti i colori del tè che siamo abituati a sentir nominare Verdi, neri, rossi ma anche tipologie intermedie quali i tè Wulong o i particolari tè pu-ehr fermentati ma anche i poco conosciuti bianchi e gialli.
I Paesi del tè
Ci viene rivelato che le origini e la cultura millenaria della Cina sono in un cerro senso “la madre” della cultura del tè: un universo di tipologie.
Ma poi ci avventuriamo in Giappone, in India con le sue piantagioni definite “giardini”, a Taiwan con i suoi tè di montagna.

La preparazione del tè

Di particolare interesse e utilità le indicazioni e i suggerimenti per realizzare un buon tè ed evitare l’amarezza .
Ci viene indicato, che questa scaturisce spesso da una temperatura troppo elevata, da un’acqua non adatta, da un tempo di infusione troppo lungo.

La degustazione del tè

“Ho preferito scegliere, per una degustazione introduttiva al mondo del tè, dei tè tradizionali profumati o ‘scented’. Infusi adatti a condurre, coloro che non hanno mai assaggiato “tè puri”, per mano verso la scoperta di profumi e sapori per loro totalmente nuovi. Il profumo dei fiori sarà il ‘ponte odoroso’ che ci condurrà in un universo tutto da scoprire. Una degustazione ‘ascendente’ a partire dall’infuso più delicato per arrivare a quello più corposo.”
Tè Verde – Jasmine Yin Hao

Tè BIO – Raccolto maggio 2025
Profumatissimo tè verde al gelsomino di qualità superiore. Il termine Yin Hao fa infatti riferimento alle gemme argentate presenti in questo tè, la parte più pregiata della pianta. Proveniente da agricoltura biologica, è un raccolto primaverile. Al momento di fioritura del gelsomino in estate è miscelato più volte con i fiori. L’aroma floreale è intenso ed il gusto è morbido, corposo e dolce.
Tè Nero iraniano alla rosa

Un infuso pregiato che unisce il tè nero ai boccioli di rosa essiccati, tipici dell’Iran, creando un aroma fiorito, dolce e avvolgente. Ricco di proprietà antiossidanti, calmanti e digestive.
Un tè nero tradizionale che ci fa immergere nell’atmosfera dei giardini esotici dell’antica Persia. Un piccolo paradiso di bellezza e profumo raccolto nella vostra tazza.
Tè Pu-ehr alla fragola e agrumi

Le note intense del tè fermentato, antichissimo tesoro della Cina dalla tradizione millenaria. Ricco di qualità prebiotiche e con un basso contenuto di teina, si fonde con l’aroma dell’essenza di mandarino e di fragola donando un infuso ricco e profumato.
Corsi e degustazioni

Ci vengono infine presentati i possibili corsi e degustazioni di approfondimento e di scoperta che Laura Manunta propone. Una gamma davvero interessante di opportunità per conoscere tanti temi così particolari che ci vengono fatti scoprire durante la serata. Ci resta il desiderio di voler sapere di più di questa cultura millenaria e di voler assaggiare tè dai nomi affascinati.
Congedo con i fiori di tè

I saluti finali ci riservano una bellissima sorpresa, una piccola magia: i fiori di tè.
Osserviamo affascinati le piccole sfere di foglie compresse aprirsi a poco a poco nell’acqua fino a rivelarci un bellissimo bouquet dall’intenso sentore floreale.
Si tratta di una tradizionale lavorazione artigianale cinese che unisce il tè verde al profumo e al colore dei fiori.
Una giusta conclusione per un pomeriggio che ci ha permesso per qualche ora di allontanarci dai nostri luoghi abituali e dalla vita di ogni giorno.
Torneremo di sicuro!
Contatti
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Via Sassari 55-Porto Torres
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- Laura Manunta – Fiorditè corsi e degustazioni
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- Maria Teresa Tedde
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- Mulinu-la macina di Sardegna
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- Ghinny Venditti – Il reiki delle stelle
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