Intervista a Domenico Cutullè – inventore progettista

Domenico Cutullè

Prima di parlare delle tue invenzioni volevo farti conoscere dai miei lettori. Raccontaci brevemente la tua storia.

Ho 60 anni e vivo a La Spezia. Dopo aver conseguito la maturità scientifica e trascorso una parentesi universitaria a Pisa, il mio percorso formativo è proseguito, per motivi di lavoro, in un’azienda di meccanica di precisione per più di un decennio. Successivamente ho intrapreso, con alterne fortune, varie attività in ambiti diversi ma, evidentemente, non era quella la mia strada! Allora ho capito che dovevo far leva su quello che veramente sentivo…. che poi era la mia passione fin da piccolo: la creatività. Ossia la mia capacità non solo di concepire nuovi prodotti o di migliorare quelli esistenti, ma anche di vedere in anteprima il loro funzionamento nella mia mente fin nei minimi particolari per cui la loro realizzazione diventava solo un dettaglio!

So che sei autore di 5 brevetti e numerose invenzioni. In questa occasione vorrei anzitutto parlare di una delle tue prime invenzioni e come è nata l’idea di quel progetto?!

La mia prima invenzione, brevettata, è stata il carrello pieghevole denominato Trolley-matic, forse troppo in anticipo per i contemporanei. La seconda, sempre brevettata, è stata un rivoluzionario ombrello mini con caratteristiche particolari; infatti come tutte le idee, anche quella dell’ombrello antisgocciolo è nata dalla necessità di risolvere un problema reale che, pur potendo apparire di poco conto, recava notevole fastidio agli utenti degli ombrelli, soprattutto di quelli pieghevoli di gran lunga i più utilizzati. In realtà una volta chiusi dopo l’acquazzone, non si sapeva come superare la difficoltà causata dallo sgocciolamento degli stessi, nonché la preoccupazione del furto e/o della loro perdita! 

Trolley Trolley

Verissimo. In particolare quando si entra in un negozio è davvero imbarazzante veder sgocciolare ovunque il proprio ombrello. O peggio bagnarsi i vestiti quando lo si chiude per entrare in auto. Quale percorso mentale hai fatto per arrivare ad una creazione che soddisfa le esigenze funzionali, il design e soprattutto si rivela particolarmente utile? 

Ancora una volta la soluzione è stata offerta dalla natura che, in milioni di anni di evoluzione, ha praticamente reso perfetti i meccanismi degli esseri da essa creati! Mi sono concentrato osservando il fiore quando sboccia….. studiandolo approfonditamente ho trasferito la sua configurazione nella struttura di un comune ombrello pieghevole al quale ho invertito il funzionamento delle aste e aggiunto, per l’appunto, un cilindro di contenimento. Lo stesso involucro esterno, in fase di stampo, può essere plasmato secondo il design del cliente. Il prodotto è stato battezzato CILINDROTTO!

cilindrotto bir

Vuoi parlarci dei nuovi progetti e di tuoi prodotti che sono stati commercializzati?

In realtà la mia mente concepisce in continuazione delle idee originali e finora ammontano a circa 50, ma le ultime sono relative alla produzione di energia. Una di queste riguarda un rivoluzionario pannello fotovoltaico che, a parità di spazio occupato, aumenta le superfici irradiate di circa 10 volte! Unaltra è relativa ad una sorta di mega-altalena che trasferisce il moto oscillatorio di un cilindro molto pesante ad un’asse collegato ad una dinamo che produce elettricità in modo molto efficiente e pulitoUnaltra ancora consiste in un progetto per eliminare le anti estetiche pale eoliche utilizzando il principio della leva anziché il vento! Ma i brevetti per cui vado fiero e che hanno visto un seguito commerciale, grazie allo sviluppo ed alla lungimiranza di un’Azienda toscana, sono gli innovativi utensili ROTOPINZA e PIZZOTTO: si tratta di due articoli che servono per tagliare e servire la pizza, ma anche molto altro, con un unico attrezzo dal design molto accattivante e ricercato tipicamente italiano, nonché di avere il vantaggio di essere prodotti, ciascuno, con una relativa facilità progettuale dovuta alla sagomatura di un unico pezzo. 

L’idea mi è venuta osservando mia moglie intenta a tagliare tranci di pizza con una comune rotella atta allo scopo; finita l’operazione, la mia consorte stava cercando disperatamente una paletta per servire le fette nei piatti. Allora nella mia mente ho avuto il flash di un comune attrezzo molto usato in cucina, ossia la pinza per spaghetti; mi sono detto: Eureka, basta aggiungere una rotella su uno dei bracci così che, oltre a tagliare, funga anche da paletta! Dai prototipi sono presto scaturiti i prodotti finiti realizzati in acciaio inox che si stanno affacciando in tutto il mondo: Rotopinza è un oggetto di raffinato design che ha una rotella in nylon alimentare antigraffio mentre Pizzotto è un utensile compatto e dalla semplicità disarmante che io vedo anche come gadget esclusivo: infatti, dal momento che la pizza da asporto non andrebbe tagliata all’atto del conferimento nella scatola di cartone perché così tende ad asciugarsi e anche perché le scatole di cartone rilasciano delle sostanze chimiche dannose per la salute a contatto degli ingredienti,ho pensato si potrebbe dare un Pizzotto in omaggio ai nuovi clienti ogni 4/5 pizze acquistate! Ma il gadget potrebbe diffondersi anche alle Aziende che vendono pizze surgelate ecc.

rotopinzamini

pizzottoau

Quando hai scoperto le tue doti di ingegno?

Fin da piccolo sono sempre stato curioso ed acuto osservatore, ma solo un giorno particolare che mi trovavo in azienda in officina ho preso coscienza delle mie doti; avevo risolto all’improvviso un problema posto da un operaio in modo imprevisto quanto risolutivo ed apprezzato!

Quanto influenza il tuo rapporto con gli altri l’essere così creativo?

È una bellissima domanda, perché il quesito posto è concreto! Infatti spesso mi trovo con gli amici ed altre persone nell’impossibilità di far capire loro il mio approccio alla soluzione del problema presentato, in quanto mentre quelle persone discutono sul come procedere, io vedo già nella mia mente la soluzione meccanico-operativa che, però, loro non riescono a percepire come già reale!

Anche se nella tua risposta precedente ci hai già espresso la tua idea di creatività, ce ne vuoi dare la tua personale definizione?

In sostanza, l’inventore è colui che vede prima degli altri la soluzione di un problema che si presenta in quel momento o che addirittura si deve ancora presentare (vedi Leonardo). Quindi creatività significa affrontare un problema sotto un’ottica diversa da come viene esaminata dalla moltitudine delle altre persone.

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