Ippokrates, un angolo di Grecia nel cuore di Roma

Ippokrates, un angolo di Grecia nel cuore di Roma

La storia di Ippokrates nasce oltre quindici anni fa, aperto nel 2008, il ristorante è stato creato con l’obiettivo di far conoscere ai propri ospiti la cultura gastronomica greca e trasmettere l’amore per le tradizioni di questo affascinante Paese.

A due passi da Piazza Fiume e da Villa Borghese, nel rione Sallustiano, questo locale è gestito dalle sorelle Roberta e Ilaria insieme alla mamma Paola, anima della cucina.

Roberta e Ilaria

Qui si propone una cucina greca autentica, fatta di sapori genuini, porzioni generose, prezzi corretti e un’atmosfera accogliente che richiama immediatamente le taverne elleniche.

Ci siamo capitati quasi per caso, di domenica, dopo una visita alla FAO.

E il caso ha voluto regalarci un’esperienza davvero speciale.

Quel giorno infatti, la comunità greca celebrava la più importante festività religiosa dell’anno: la Pasqua ortodossa, che non sempre coincide con quella cattolica.

Durante i quaranta giorni che precedono la Pasqua ortodossa si osserva un rigoroso periodo di digiuno, durante il quale non si consumano prodotti di origine animale.

La tradizione vuole che la notte del Sabato Santo il digiuno venga interrotto con la Maghiritsa, una zuppa preparata con interiora di agnello, aneto, cipolla, riso e la tipica salsa avgolemono, a base di uovo e limone.

Noi siamo arrivati proprio nel pieno dei festeggiamento e abbiamo avuto la fortuna di trovare un menù speciale dedicato a questa ricorrenza.

Protagonista in assoluto del pranzo era l’arrosto di agnello, cotto all’aperto secondo tradizione e accompagnato da soffici e golose frittelle greche servite calde.

agnello riso frittelle

Immancabile anche il pane dolce pasquale aromatizzato al mahlab, una spezia ricavata dai noccioli di ciliegia, decorato con le caratteristiche uova sode tinte di rosso.

Le uova sono al centro di uno dei rituali più divertenti della Pasqua greca, il Tsougrisma: ogni commensale batte il proprio uovo contro quello dell’avversario e chi riesce a mantenerlo integro avrà fortuna per tutto l’anno.

Con mia grande soddisfazione, il mio uovo è rimasto indenne e ho vinto la sfida!

Prima del piatto principale è arrivata una vera parata di specialità greche.

Non mancavano la pita appena cotta sulla griglia, accompagnata dal fresco tzatziki e dal tirokafteri, la crema di feta leggermente piccante che conquista al primo assaggio.

Tra gli antipasti più apprezzati il polpo condito con olio, aceto e olive greche, il baccalà al forno con pomodori e peperoni, le polpettine di ceci, di melanzane e zucchine fragranti e saporite.

polpo con olive

Immancabili poi la moussaka, simbolo della cucina ellenica, con i suoi strati di melanzane, patate e ragù, e i delicati dolmades, involtini di foglie di vite ripieni di riso ed erbe aromatiche.

A chiudere il pranzo è stato l’ekmek kataifi, un dolce irresistibile composto da pasta kataifi, crema al semolino, panna fresca e scaglie di cioccolato.

ekmek kataifi

Più che un semplice pranzo, è stato un piccolo viaggio nella cultura e nelle tradizioni della Grecia essere capitati proprio nel giorno di Pasqua ortodossa ha reso l’esperienza ancora più autentica e coinvolgente.

A volte i viaggi più belli non richiedono un aereo: basta sedersi alla tavola giusta nel giorno giusto. E da Ippokrates, quel giorno, abbiamo trovato un piccolo pezzo di Grecia nel cuore di Roma.

*foto copertina polpettine di ceci,melanzane,zucchine

Ristorante Ippokrates

Via Piave, 30   00187 Roma

orari: chiuso il lunedì aperto a cena 18:30 – 23:30

tel. 06  64824179

posti a sedere 50

birre greche anche artigianali, vini bianchi e rossi una trentina di etichette

info@ippokrates.it

 

 

Questo articolo è stato visualizzato: 40436 volte.
Condividi Questo Articolo
Nata tra le Dolomiti dell'Alto Adige, dove spicca il Catinaccio, noto come Rosengarten per il suo colore acceso al tramonto, mi sono appassionata alla degustazione dei vari piatti altoatesini, tra locande, masi, dove il profumo del fieno inebria la mia mente. Ho le mie radici famigliari nella Laguna di Venezia ma qui a Bolzano non mi manca nulla. A valle delle montagne ci sono laghi, prati in fiore, terrazzi  adornati da stupendi gerani. Per non parlare di meleti e di quei vigneti da cui provengono i pregiati vini altoatesini conosciuti in tutto il mondo.
Nessun commento

Lascia un commento