L’ Osteria “Il Bagatto” conferma le sue delizie piemontesi a tavola

Le tradizioni a tavola al Bagatto

L’ Osteria “Il Bagatto” conferma le sue delizie piemontesi a tavola

Il nostro mese di agosto si conclude, gastronomicamente, con l’Osteria Il Bagatto, grazioso e accogliente ristorante con una trentina di coperti nel cuore di Limone Piemonte, la “perla” delle Alpi Marittime, nel Cuneese.

L’osteria

Qui la cucina dell’executive chef Luciano Gautero, seppur elegante e raffinata nelle presentazioni e nelle preparazioni, non tradisce comunque i sapori e le tradizioni di montagna.

Anzi, le valorizza ed evidenzia maggiormente, pur tra numerose contaminazioni con i territori circostanti, a cominciare dalla vicinissima Liguria.

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Anche nel 2025 l’Osteria Il Bagatto è stata, infatti, selezionata dalla Guida Michelin, segnalata come punto di riferimento per chi vuole abbinare ai piacevoli ricordi di una elegante vacanza in montagna i sapori genuini ricavati da eccellenti materie prime.

Molto curata l’ospitalità e l’accoglienza della clientela da un personale di sala molto gentile e preparato, con attenzione sia al servizio a tavola che nella sommellerie, che si basa su una selezionata Carta dei Vini, naturalmente in prevalenza Piemontesi, ma anche Francesi e da altre regioni d’Italia.

Accurata selezione di vini piemontesi
Accurata selezione di vini piemontesi

Il menu

Giusto ed impegnativo il costo di ogni pietanza che, considerando sia la bravura dello chef in cucina che l’accurata scelta delle materie prime, è più che onesto.

Molto variegato il menu e rinnovato ad ogni ingresso di una nuova stagione, con tutta la ricchezza che il Piemonte lascia immaginare e degustare a tavola.

I piatti, come scrivevamo, affondano le proprie radici nelle tradizioni e nella cultura di questa splendida regione, ma vengono anche rielaborati e rispolverati in una nuova chiave di lettura più contemporanea.

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I piatti

Si va così dalle interessanti entrée, come l’immancabile Vitello rosa cotto a bassa temperatura, con salsa al tonno alla pregiata Fassona battuta al coltello, con caprese liquida; dalla Melanzana cotta al forno, con kefir, paprika dolce e olio alle erbe al Filetto marinato di trota, con pesca e olio di foglie di fico; fino al Tomino fresco di alpeggio, cotto al forno, con cipolla rossa stufata, pomodorini e olive.

Davvero gustosi anche i primi piatti, con il Tortello ripieno di zucchine alla menta, crema di piselli e fondo bruno di verdure; oppure Gragnano, spaghetto mantecato al burro d’acciughe, limone e pane tostato; o ancora il Tagliolino ai 30 tuorli, cacio e pepe, funghi porcini; oppure Ris e Coj, risotto mantecato al cavolo nero, salsiccia cruda di Bra, cavolo riccio croccante.

Tagliolino cacio, pepe e funghi
Tagliolino cacio, pepe e funghi

Molto interessanti le carni, con il Coniglio grigio di Carmagnola disossato, cotto nel vino rosso, costine multicolor; o il Maiale, guanciale stracotto, couscous di mais e verdure; da provare assolutamente la Faraona, petto in bassa cottura, aglio nero, senape e zucchine; o il Piemontese, sottofiletto scottato, insalata con cetrioli, arachidi e yogurt.

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Faraona per secondo
Faraona per secondo

Per il pesce, abbiamo provato la Ricciola, filetto tataki rosa, estratto di carote, melone bianco, maionese al wasabi, davvero deliziosa.

La deliziosa Ricciola
La deliziosa Ricciola

E, come in tutti i ristoranti piemontesi che si rispettino, immancabili sono le selezioni di pregiati formaggi e i dessert, come Bunet, bianco, caramello al vermouth, che abbiamo provato per concludere questa splendida esperienza a tavola e questa elegante parentesi vacanziera tra le Alpi Marittime.

Bunet bianco per dessert
Bunet bianco per dessert
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Antonio Iacona è nato nel 1974 a Catania. Poeta, scrittore, giornalista, dopo il Liceo Classico si laurea in Lettere Moderne, con una tesi su Gabriele d’Annunzio. Ha esordito nella letteratura nel 1999 con il romanzo Nonostante il silenzio (Ed. Playwork), cui sono seguiti le raccolte di poesie A metà del cielo (Ed. Playwork) e Tra valli e vandee (Aletti Editore), i romanzi Santa Cruz (Ed. i-work) e La Sposa Nera (Ed. Miele), il saggio letterario La Poesia al Potere. Cultura e produzione letteraria nella Fiume dannunziana (Ass. “Gabriele d’Annunzio”) e l’opera teatrale Lugdunum. Nel 2024 ha pubblicato un nuovo volume di poesie, Approcci e approdi. Appunti di vini, di viaggi, di stagioni e di poesie (Il Convivio Editore). Fondatore e presidente dell’Associazione Culturale “Gabriele d’Annunzio”, è fondatore del Premio Letterario “Tito Mascali” e del Premio Giornalistico “Raccontare Catania”. È sommelier e assaggiatore di olio, ha conseguito il Diploma FISAR e l’Attestato ONAV, e da oltre un decennio si occupa di giornalismo enogastronomico, collabora con prestigiose riviste nazionali di settore ed è presentatore di eventi legati all’agroalimentare. È coordinatore editoriale della rivista “Il Cuoco”, magazine ufficiale della Federazione Italiana Cuochi, di cui Iacona è “voce narrante” e presentatore in tutti gli eventi nazionali. Cura gli uffici stampa di prestigiose cantine siciliane, ha tenuto corsi di comunicazione e giornalismo nelle scuole e, di recente, su invito dell’Università degli Studi di Catania, ha tenuto un seminario sul turismo enogastronomico.
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