- Si racconta che un principe chiamato Liu An, esperto di alchimia e medicina, stesse sperimentando con la soia quando, per errore, fece cagliare il latte di soia con il nigari, un coagulante naturale, ancora oggi utilizzato in questo processo, dando così vita al primo tofu.
- E tu sei del team tofu? Sono certa che dopo aver assaggiato la caponata di tofu lo diventerai!
- Ingredienti per 4 persone:
- 360 g di tofu (preferibilmente momen tofu, più compatto); 3 coste di sedano; 2 cipolle dorate
- 1/4 di tazza di capperi sotto sale
- 1/4 di tazza di olive verdi denocciolate (facoltative)
- 2 cucchiai di zucchero di canna
- 3 cucchiai di aceto di vino rosso
- 150 g pomodori pelati
- 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
- 1 cucchiaino di origano secco
- 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
- Sale e pepe q.b.
La caponata sposa il tofu: un esperimento di integrazione tra sapori
Divisivo come il tofu conosco pochi alimenti nella cucina vegana.
C’è chi lo ama e chi lo odia, di certo non lascia indifferenti.
Morbido e fresco, ma troppo spesso criticato per la sua mancanza di sapore, il tofu ha tra le sue caratteristiche più interessanti, oltre al notevole apporto proteico (10-15 g di proteine per 100 g di prodotto), proprio quella di essere un ingrediente neutro, privo di particolari proprietà organolettiche.
Come una spugna, ha la capacità di assorbire qualsiasi sugo o marinatura e più prolungata è questa fase della preparazione, più sorprendente sarà il risultato finale.
Arrivato in Occidente negli anni ’60 grazie alla macrobiotica e divenuto parte delle nostre abitudini alimentari a partire dagli anni ’80, anche grazie alla crescente diffusione di stili di vita più attenti ai prodotti privi di ingredienti animali, il tofu in realtà è un alimento antichissimo.
Per risalire alle sue origini dobbiamo tornare indietro di oltre 2000 anni, durante la dinastia Han (206 a.C. – 220 d.C.) in Cina.
Si racconta che un principe chiamato Liu An, esperto di alchimia e medicina, stesse sperimentando con la soia quando, per errore, fece cagliare il latte di soia con il nigari, un coagulante naturale, ancora oggi utilizzato in questo processo, dando così vita al primo tofu.
Dalla Cina, il tofu si diffuse in Giappone e, intorno all’VIII secolo, in Corea grazie ai monaci buddisti, che lo integrarono nelle loro diete vegetariane.
In Giappone, il tofu divenne parte integrante della cucina nazionale, perfezionato in varianti come il kinugoshi tofu, noto da noi come tofu vellutato o silken tofu, e il momen tofu, più compatto, che si è diffuso maggiormente anche in Italia. Anche in Corea e Vietnam si svilupparono versioni locali, spesso utilizzate in zuppe o piatti fermentati.
Fu proprio attraverso la mediazione dei piatti asiatici degli anni ’80-’90 che il tofu, da “sconosciuto”, è entrato nelle nostre cucine.
Pensiamo, ad esempio, alle molteplici varianti di tofu in agrodolce tipiche della cucina cinese, come il tofu ai peperoni o il tofu in agrodolce con ananas.
La sua diffusione è avvenuta parallelamente alla crescita di stili di vita sempre più “vegetali” che riconoscono in questo alimento una valida alternativa.
Il piatto che propongo vuole richiamare proprio quelle note di sapore ormai sedimentate nelle papille gustative di tutti noi che frequentiamo, in modo saltuario o assiduo, i ristoranti orientali.
Tuttavia, invece dei metodi di cottura tradizionali asiatici, ho scelto di utilizzare un procedimento tipicamente italiano: la caponata.
Anche i palati più diffidenti non potranno fare a meno di cedere a un richiamo così familiare.
E tu sei del team tofu? Sono certa che dopo aver assaggiato la caponata di tofu lo diventerai!
Caponata di tofu
Ingredienti per 4 persone:
360 g di tofu (preferibilmente momen tofu, più compatto); 3 coste di sedano; 2 cipolle dorate
1/4 di tazza di capperi sotto sale
1/4 di tazza di olive verdi denocciolate (facoltative)
2 cucchiai di zucchero di canna
3 cucchiai di aceto di vino rosso
150 g pomodori pelati
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di origano secco
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
Sale e pepe q.b.
Taglia il tofu a cubetti, mettilo tra due strati di carta da cucina e adagia sopra un peso per far uscire il liquido in eccesso (circa 15-20 minuti). Questo passaggio è importante per ottenere una consistenza più soda e permettere al tofu di assorbire meglio i sapori.
Una volta che il tofu è ben scolato, riscalda una padella antiaderente con un cucchiaio di olio e cuoci il tofu fino a che diventa dorato e croccante, girandolo da tutti i lati.
Taglia la cipolla a fette sottili e il sedano a pezzetti di circa ½ cm. Porta a ebollizione un pentolino con 1 litro di acqua e sbollenta il sedano per 5-6 minuti.
In una padella capiente, scalda un altro cucchiaio di olio e fai soffriggere la cipolla fino a che diventa morbida e trasparente. In una ciotola, mescola insieme l’aceto, lo zucchero di canna.
Aggiungi il concentrato di pomodoro e mescola bene per sciogliere lo zucchero.
Unisci alla cipolla il tofu, i pelati, il concentrato di pomodoro e infine il mix di zucchero, aceto e concentrato.
Mescola bene e lascia cuocere finchà la salsa inizia a ridursi. Aggiungi il sedano, i capperi, le olive e l’origano. Cuoci per altri 5 minuti, mescolando di tanto in tanto. Aggiusta di sale e pepe a piacere e lascia riposare almeno 3-4 ore prima di servire a temperatura ambiente (meglio ancora se gustata il giorno dopo).


