La carne alla pizzaiola di mamma Gianna

teglia

La carne alla pizzaiola di mamma Gianna

Io ti purtavu dunni c‘eranu
i megghiu ristoranti
runni si mangia mentre u mari canta

Cuntentu di tuttu stu apparatu
ti ordinai u cefalu arrustutu
Ma tu vulivi a pizza?


No, pizza pizza! A carni a pizzaiola!
cu pumaruru n’coppa
e l‘origano ri ncapu!

 

E pigliatilla a pizza? No, a carni a pizzaiola!
cu pumaroru e origanu ri ncapu
e a carni a pizzaiola non c’è cchiù!

(Ti ho portato nei migliori ristoranti, dove si mangia a ridosso del mare/ Contento di tutto questo apparecchiamento ti ordinai un cefalo arrostito ma tu volevi la pizza?/ Non la pizza, ma la carne alla pizzaiola col pomodoro e l’origano sopra/ E te la prendi la pizza? No, la carne alla pizzaiola col pomodoro e l’origano sopra e la carne alla pizzaiola non c’è più!)

Dopo le ormai famose polpette di zia Maria, non poteva mancare la gustosa (ma assai calorica!) carne alla pizzaiola di mamma Gianna.

E‘ una pietanza tipicamente invernale che spesso mamma Gianna prepara usando tipi di carne differenti.

Ricetta svuota frigo? No, ad essere precisi, è una ricetta svuota freezer.

Gli ingredienti base per questa ricetta sono – in base alla disponibilità del freezer! – fettine per arrosto o anche per cotoletta di manzo o vitello, patate, pomodori pelati o polpa, cipolla, olio d’oliva, uova, pangrattato e l’origano a guarnire.

la pizzaiola di mamma Gianna
la pizzaiola di mamma Gianna

Procedimento

Per prima cosa, si affetta un po‘ di cipolla e la si lascia rosolare per qualche istante nell’olio dentro un tegamino. Poco dopo si versa u pumaroru e lo si condisce con sale e pepe e si lascia cuocere a fuoco medio per almeno 10-15 minuti.

Nel frattempo, dopo avere pelato delle patate la cui quantità dipende dal numero di fette di carne e dal diametro della teglia dentro la quale ultimeranno la cottura in forno, si tagliano a fette dello spessore di 8-10 mm, si sciacquano e si lasciano scolare dentro uno scolapasta.

Terminata la cottura di pelati e cipolla, si passano le fettine di carne prima in uovo sbattuto, poi nel pangrattato.

Dopo questa importante fase preliminare, si friggono in padella prima le patate e subito dopo le fettine.

Più che una frittura potremmo definire questo passaggio nell’olio una rosolatura perché carne e patate termineranno la cottura in forno.

Cotte tutte le basi, presa una teglia ben capiente per carne e patate, si procede a realizzare gli strati della pizzaiola quasi come se si dovesse comporre una parmigiana di melanzane.

Sul fondo della teglia si cospargono un paio di cucchiaiate di pomodori, segue uno strato di patate e qualche altra cucchiaiata di pomodori, poi si dispone la carne e, per concludere, un altro strato finale di patate, di pelati cotti a coprire il tutto e una generosa spolverata di origano.

La carne alla pizzaiola va posta in forno già caldo per almeno 15-20 minuti.

Per rendere più goduriosa la carne alla pizzaiola, mamma Gianna è solita spezzettare sopra la carne e prima di adagiare le patate delle fette di sottiletta per rendere più cremoso un piatto già molto gustoso.

Qualche alternativa? Se nello svuotamento del freezer non trovi fettine di carne, puoi sostiturle con della salsiccia bucherellata e messa a crudo in teglia oppure degli hamburger meglio fatti in casa.

Se non siete minimamente intenzionati a mettervi a dieta, altro che cefalo arrustutu! Meglio a carni a cu pumaroru e origanu ri ncapu… e a carni a pizzaiola non c’è cchiù!

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Sono un'antropologa culturale di formazione e, per passione verso l’arte, il dialetto e le tradizioni popolari siciliane, la cucina, l’enogastronomia, sono una social media manager e la blogger - con lo pseudonimo di Marga Rina - di Panormitania (https://panormitania.altervista.org/). Da qualche anno, sono pure diventata organizzatrice e curatrice di mostre d’arte: oltre a redigere tutti i testi e ad occuparmi della loro diffusione ai media, curo la grafica di ogni evento e la sua promozione sui social network. A marzo 2025, con Edizioni L’Arca di Noè, ho pubblicato il racconto breve in italiano e siciliano Minicu e lu re di Sicilia. Vivo a Palermo, dove sono nata e cresciuta.
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