La Ciaccia con i Friccioli

Ciaccia con i friccioli

La Ciaccia con i Friccioli

Prendo spunto da una delle centinaia di schede realizzate, all’inizio del nostro secolo, dall’ A.R.S.I.A. (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione nel settore agricolo e forestale della Toscana), per raccontare di uno degli snack tipici della panetteria toscana.

Focaccia con i friccioli
Focaccia con i friccioli

Cos’è la ciaccia con i friccioli?

La Ciaccia con i Friccioli, conosciuta anche con gli appellativi di focaccia o schiaccia con i ciccioli o con gli scriccioli.

Il territorio interessato dalla produzione capillare è quello delle provincie di Siena e di Grosseto, anche se viene realizzato in tutta la Toscana e similari anche in altre parti d’Italia.

La focaccia con i friccioli è una schiacciata salata dal colore marroncino per la presenza di quei pezzettini del maiale che vengono aggiunti all’impasto e che non si struggono col calore.

E’ molto saporita e friabile, viene prodotta tutto l’anno ma la tradizione casalinga la prevede nel periodo da novembre a gennaio, quando nelle campagne vengono lavorati i maiali a conduzione familiare.

Il grasso di maiale con filature di magro viene fatto a pezzetti e cotto a fuoco lento in un tegame per alcune ore. Successivamente viene filtrato per separare lo strutto dai pezzetti di magro i cosiddetti friccioli.

Come si prepara

La farina di grano viene impastata con acqua, sale, lievito, olio di oliva. Quando l’impasto è omogeneo si aggiungono i friccioli.

Il tutto viene fatto lievitare, poi formata una pagnotta che sarà stesa nel vassoio e fatta cuocere in forno a 180°.

Il prodotto deve la sua tradizionalità ai sistemi di lavorazione, rimasti a lungo invariati nel tempo e grazie alla particolare abilità manuale di persone che hanno acquisito esperienza, nonché al particolare abbinamento dei friccioli alla pasta del pane.

qualche pezzo di ciaccia con i friccioli
qualche pezzo di ciaccia con i friccioli

La cottura nel forno a legna conferisce al prodotto un aroma ed una fragranza unici.

Una volta si mangiava a colazione

In passato nelle campagne la ciaccia con i friccioli veniva mangiata a colazione abbinata al vino rosso.

Ricordo che la mia zia Luisa, che abitava al podere Le Ronne vicino a Massa Marittima, una teglia la faceva anche con l’aggiunta dello zucchero. L’abbinamento con i friccioli era veramente buono. Provare per credere.

Oggi viene reperita in tutti i panifici della zona ed acquistata direttamente da clienti abituali. E’possibile trovarla anche presso moltissimi negozi alimentari che la acquistato insieme al pane e ad altri tipi di schiaccia.

Mia moglie di tanto in tanto, acquistati i friccioli, la realizza nel forno della nostra cucina a gas.

Ciaccia con i Friccioli del Panificio Montomoli
Ciaccia con i Friccioli del Panificio Montomoli

Quella che oggi presento in foto è prodotta dal Panificio Montomoli che dalla sede di Boccheggiano (GR) la distribuisce in molti paesi dell’alta Maremma e, vi garantisco che è veramente buona, saporita e con la giusta croccantezza.

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Sono nato a Massa Marittima (GR) il 13 febbraio 1951. Vigile urbano prima e funzuinario all’Ufficio Urbanistica poi, la mia vita è sempre stata guidata da un forte spirito di gratuità e amore per la Maremma. Nel 1985 ho anticipato i tempi, fondando l'Associazione "Amici della Birra", diventata un riferimento nazionale. Con Slow Food, però, dal 2002 al 2018, ho dato forma a progetti di grande impatto sociale e ambientale. Ho collaborato attivamente con Slow Food Editore alla stesura di storiche guide (Osterie d'Italia, Guida agli Extravergini, Vini d’Italia e molte altre), mettendo la mia esperienza al servizio della narrazione gastronomica e produttiva del Paese. Nel 2018 ho lasciato gli incarichi attivi in Slow Food per dedicarmi a tempo pieno alle mie passioni più care: fare il nonno e scrivere. Oggi collaboro stabilmente con La Torre Massetana e nel 2024 ho pubblicato per Ouverture Editore la mia raccolta di racconti: "Nonno, mi racconti una storia".
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