La cultura degli asparagi bianchi in Friuli

La cultura degli asparagi bianchi in Friuli

Si è conclusa da poco con grande partecipazione di pubblico e di appassionati l’88esima Festa degli asparagi di Tavagnacco.

A pochi chilometri da Udine, e vale la pena raccontare un po’ la storia di questo turione, prodotto di eccellenza  che in Friuli è grandemente apprezzato.

asparagi bianchi di Tavagnacco

 

La qualità dell’ospitalità e dell’offerta enogastronomica e culturale della Festa, nonché le sue indubbie potenzialità nel promuovere uno dei prodotti tipici dell’agricoltura locale, sono ormai una piacevole e consolidata abitudine.

E lo dimostra l’apprezzamento numerosi visitatori che ogni anno prendono parte alla manifestazione.

Caposaldo delle sagre della primavera friulana, la Festa è premiata in ambito nazionale del sigillo di Sagra di Qualità conquistato, tra le prime in Italia, nel 2019.

Davvero prelibati i piatti tipici a base di asparagi che hanno reso celebre la Festa e reso onore alle cuoche e ai cuochi di Tavagnacco.

La coltivazione dell’asparago bianco a Tavagnacco risale all’Ottocento e fu introdotta come prova per drenare l’umidità dei terreni tra i vigneti.

asparagi-epoca-grop

Oggi è il simbolo del territorio, noto per il sapore dolce-amaro e la consistenza tenera.

L’asparago bianco cresce interamente sotto cumuli di terra per evitare la fotosintesi clorofilliana indotta dalla luce.

La coltivazione intensiva si sviluppo negli anni Trenta del secolo scorso.

asparagi-una pagina di qubi con foto storica

Corre l’obbligo di citare la storia o forse leggenda secondo la quale l’asparago bianco sarebbe nato per caso nel 1500  a Bassano del Grappa (altra celebre patria di asparagi che vantano Anche il marchio DOP).

Inaugurazione-strada-gastronomica del 1960

Dopo una violenta grandinata che distrusse le parti emerse, i contadini raccolsero i turioni rimasti sottoterra, scoprendo che erano più dolci, teneri e meno fibrosi di quelli verdi.

Gin di Asparagi.

Nel 2025 è stato presentato il “Gin Sparc”, un gin firmato dalla Pro Loco che utilizza l’asparago bianco di Tavagnacco come botanica.

Va specificato che in lingua friulana asparago si dice sparc.

E il piatto tipico in questa stagione è ûs e sparcs cioè uova lessate e asparagi.

Asparagus.

Il Ducato dei Vini Friulani mantiene viva la tradizione di Asparagus.

Evento creato nel 1981 da Isi Benini, giornalista e fondatore del Ducato dei Vini, insieme a Elio Del Fabbro, storico titolare del ristorante Al Grop di Tavagnacco.

L’evento, nato allo scopo di valorizzare l’asparago bianco del Friuli, in particolare quello di Tavagnacco, abbinandolo ai grandi vini del territorio, si declina in una serie di cene monotematiche a base di asparagi in una sorta di itinerario del gusto che ha tappe golose in importanti locali della regione FVG.

Isi Benini è stato una figura centrale per la cultura friulana: oltre ad aver “fondato” questa rassegna, è stato un importante giornalista RAI e promotore instancabile del patrimonio rurale e vitivinicolo locale.

Oggi il Ducato dei Vini, attualmente presieduto dal Duca Alessandro Salvin, assegna annualmente un Premio giornalistico Isi Benini, dedicato a esponenti della stampa agroalimentare.

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Friulana di nascita, triestina di adozione. Quanto basta per conoscere da vicino la realtà di una regione dal nome doppio, Friuli e Venezia Giulia. Di un'età tale da poter considerare la cucina della memoria come la cucina concreta della sua infanzia, ma curiosa quanto basta per lasciarsi affascinare da tutte le nuove proposte gourmettare. Studi di filosofia e di storia l'hanno spinta all'approfondimento e della divulgazione. Lettrice accanita quanto basta da scoprire nei libri la seduzione di piatti e ricette. Infine ha deciso di fare un giornale che racconti quello che a lei piacerebbe leggere. Così è nato q.b. Quanto basta, appunto.
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