La “Dolce Vita”, nel cuore del centro antico di Scorrano

La Dolce Vita, nel cuore del centro antico di Scorrano
Pizza dolce Blackery
Pizza dolce Blackery

La “Dolce Vita”, nel cuore del centro antico di Scorrano

La “Dolce Vita”, nel cuore del centro antico di Scorrano, la città delle luminarie salentine per eccellenza, è stata la location protagonista di un incontro in chiave estiva tra la farina Blackery, la pizza ed… il Salento.

Una serata in cui una serie di proposte sono state pensate per metterne in risalto la versatilità della nuova miscela del Molino Dallagiovanna che combina grani selezionati e cacao.

Il percorso gastronomico ha guidato gli ospiti in un viaggio tra sapori equilibrati e abbinamenti contemporanei, evidenziando le potenzialità della miscela grazie a una selezione di topping studiati per valorizzarne le caratteristiche aromatiche e l’originalità dell’impasto.

La degustazione si è aperta con una pizza che ha esaltato il contrasto tra la dolcezza del pomodoro datterino giallo, la sapidità dei peperoni e la leggerezza della mozzarella, completata dopo la cottura con stracciatella e cipolla croccante, per un risultato ricco di consistenze e sfumature aromatiche.

Accanto a questa proposta, una pinsa Blackery ha offerto un incontro tra la delicatezza della passata di pomodoro giallo e i carciofi grigliati, arricchiti da bresaola, glassa di aceto balsamico e un ciuffo di formaggio spalmabile, capace di esaltarne cremosità e freschezza.

Il percorso è proseguito con ulteriori interpretazioni della miscela. Una pizza ha valorizzato la stagionalità attraverso una base di crema di asparagi, mozzarella, prosciutto crudo e cavolo cappuccio viola, creando un perfetto equilibrio tra note vegetali e sapidità.

Un’altra proposta ha invece unito la dolcezza del pomodoro giallo alla cipolla rossa caramellata, al tonno e ai semi di finocchio, dando vita a un abbinamento armonioso e dal carattere deciso.

Un assaggio di Campania e un richiamo alla Calabria nel cuore del Salento, per la scelta di condimenti e topping.

A concludere la degustazione è stata una dessert pizza Blackery, che ha trasformato l’impasto nero nella base ideale per un finale goloso, arricchito da crema Nutella Rocher e da un crumble croccante, capace di aggiungere una piacevole nota di consistenza.

Attraverso questo percorso, Blackery ha confermato ancora una volta la propria versatilità e le sue potenzialità espressive.

Un progetto che unisce tecnica, qualità delle materie prime e sperimentazione, offrendo ai professionisti nuovi strumenti per raccontare il gusto attraverso impasti dal forte impatto visivo e dal profilo aromatico distintivo.

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Classe 1996, mi formo tra numeri e parole: Economia dopo la maturità classica, e oggi sono dottore commercialista e giornalista freelance: mi occupo non solo di food ma anche di cronaca e politica. Mi definisco un cittadino del Sud, un universo sconfinato che provo a conoscere giorno dopo giorno. Ho radici partenopee e salernitane, vivo la Puglia, conosco e frequento regolarmente la Basilicata e la Calabria. La mia prospettiva osservazionale è quella del territorio e delle sue peculiarità. Mi piace assaporare la magia di quel crogiolo di produzioni, identità e atmosfere tutte da gustare, lungo quel fil rouge ideale che va da Capo Miseno a Santa Maria di Leuca. Apprezzo un locale non solo per i piatti, ma anche per la storia che ha alle spalle.
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