La Festa del Ringraziamento di San Michele Appiano (BZ)
Ecco come è stata la festa del ringraziamento a San Michele Appiano (Bolzano), un momento di fede e tradizione nel cuore dell’Alto Adige.
L’“Erntedankfest”, la festa del ringraziamento è una festa tradizionale molto sentita in tutto l’Alto Adige e nel Tirolo.
A San Michele Appiano (BZ) a pochi chilometri dal lago di Caldaro, e in molti paesi della zona, in autunno si celebra questa ricorrenza per ringraziare Dio per i frutti della terra e per il raccolto.
E’ una festa che unisce il momento religioso (messa solenne, spesso con costumi tradizionali e le offerte dei prodotti agricoli) a quello popolare, con musica tirolese, balli, vino nuovo e castagne arrostite.
E’ una celebrazione della fine della stagione agricola e l’inizio dell’autunno.
La messa iniziale
I fedeli partecipanti portano ai piedi dell’altare un campione di tutti i prodotti della terra, una corona del raccolto intrecciata con spighe, uva e frutta, simbolo dell’abbondanza e della gratitudine.

Ai piedi dell’altare, appoggiati a terra c’erano 4 cesti che mi incuriosivano molto.
Erano coperti da un telo bianco, avevano all’interno piccoli panini di farina integrale e pezzetti di pane nero.
Durante la messa il sacerdote ha benedetto il pane, simbolo del nutrimento e del lavoro quotidiano e al termine della messa due tirolesi in costume tradizionale hanno distribuito il pane ai fedeli all’uscita della chiesa.

Un simbolo di condivisione.
La festa davanti alla chiesa
La festa è poi proseguita all’esterno!
Fuori dalla chiesa, sul prato, avevano allestito una grande tavolata.

C’era il profumo delle caldarroste che giravano sul fuoco.
Le abbiamo assaggiate da lì a poco.

Su un tavolo si trovavano le bottiglie di vino allineate con calici pronti da riempire.
La parte dei balli tradizionali
C’era un gruppo folcloristico in costume che intrecciava balli e coreografie tradizionali.

Si respirava un clima di allegria e gratitudine semplice ma profonda, che univa fede, tradizione e comunità nel ringraziare per quanto la terra e il lavoro dell’uomo sanno donare.
Ancora oggi nell’Alto Adige l’agricoltura possiede un ruolo fondamentale.
Ecco perché la festa di ringraziamento per noi è così importante.

Si celebra ogni anno nel mese di ottobre sperando e pregando che l’anno successivo porti del bel tempo ai fini del raccolto.
Quest’anno la tradizionale festa del ringraziamento si è tenuta l’11 ottobre in piazza Walther a Bolzano con 33 stand.
Lì gli agricoltori e coltivatori dell’Alto Adige hanno offerto i prodotti tipici locali attirando migliaia di visitatori.
Acquistare in questa occasione i prodotti tipici direttamente dai contadini è una garanzia di gusto e qualità con il marchio “Gallo Rosso”.
Di seguito una piccola chicca: la ricetta della pagnotta al farro con uvetta e nocciole, un dolcetto tipico in occasione della festa del ringraziamento.

Pagnotta al farro con uvetta e nocciole
per due pagnotte (1 kg d’impasto circa)
- impasto 350 ml d’acqua
- 2 cucchiai di miele
- 30 g di lievito di birra
- 400 g di farina integrale di farro
- 100 g di farina integrale di frumento
- 5 g di semi di finocchio
- 2 g di cumino
- 15 g di sale
- una manciata di nocciole e una di uvetta passa.
Impasto:
Riscaldare l’acqua con il miele, aggiungere il lievito sbriciolato e mescolare finché non si sarà sciolto.
Aggiungere al composto ottenuto la farina integrale di farro, la farina integrale di frumento, i semi di finocchio, il cumino il sale, le nocciole e l’uvetta.
Far riposare coperto con un panno a 35 gradi per ca. 30 minuti.
Impastare nuovamente, tagliare a metà l’impasto e modellare delle pagnotte.
Appoggiarle su un piano cosparso di farina di farro.
Far lievitare per altri 30 minuti, quindi disporre su una teglia.
Cuocere nel forno preriscaldato, statico 200 ° C.
Tempo di cottura 35 minuti circa.
Consiglio
Il pane è più saporito se gustato il giorno seguente!
Siccome i contadini altoadesini spesso vivevano in condizioni di isolamento e povertà, il pane fatto in casa costituiva un alimento fondamentale nella dieta contadina.
Probabilmente è questa la ragione per la quale si trova una grandissima varietà di pane nel Sudtirolo (soprattutto pane con farine integrali e a base di lievito madre).



