La Festa del Ringraziamento di San Michele Appiano (BZ)

Gabriella Baggio
raccolto alla base dell'altare

La Festa del Ringraziamento di San Michele Appiano (BZ)

Ecco come è stata la festa del ringraziamento a San Michele Appiano (Bolzano), un momento di fede e tradizione nel cuore dell’Alto Adige.

L’“Erntedankfest”, la festa del ringraziamento è una festa tradizionale molto sentita in tutto l’Alto Adige e nel Tirolo.

A San Michele Appiano (BZ) a pochi chilometri dal lago di Caldaro, e in molti paesi della zona, in autunno si celebra questa ricorrenza per ringraziare Dio per i frutti della terra e per il raccolto.

E’ una festa che unisce il momento religioso (messa solenne, spesso con costumi tradizionali e le offerte dei prodotti agricoli) a quello popolare, con musica tirolese, balli, vino nuovo e castagne arrostite.

E’ una celebrazione della fine della stagione agricola e l’inizio dell’autunno.

La messa iniziale

I fedeli partecipanti portano ai piedi dell’altare un campione di tutti i prodotti della terra, una corona del raccolto intrecciata con spighe, uva e frutta, simbolo dell’abbondanza e della gratitudine.

corona di mele
corona di mele

Ai piedi dell’altare, appoggiati a terra c’erano 4 cesti che mi incuriosivano molto.

Erano coperti da un telo bianco, avevano all’interno piccoli panini di farina integrale e pezzetti di pane nero.

Durante la messa il sacerdote ha benedetto il pane, simbolo del nutrimento e del lavoro quotidiano e al termine della messa due tirolesi in costume tradizionale hanno distribuito il pane ai fedeli all’uscita della chiesa.

cesto con il pane benedetto
cesto con il pane benedetto

Un simbolo di condivisione.

La festa davanti alla chiesa

La festa è poi proseguita all’esterno!

Fuori dalla chiesa, sul prato, avevano allestito una grande tavolata.

le caldarroste
le caldarroste

C’era il profumo delle caldarroste che giravano sul fuoco.

Le abbiamo assaggiate da lì a poco.

tavolata per brindisi
tavolata per brindisi

Su un tavolo si trovavano le bottiglie di vino allineate con calici pronti da riempire.

La parte dei balli tradizionali

C’era un gruppo folcloristico in costume che intrecciava balli  e coreografie tradizionali.

gruppo folcloristico con abiti tradizionali tirolesi
gruppo folcloristico con abiti tradizionali tirolesi

Si respirava un clima di allegria e gratitudine semplice ma profonda, che univa fede, tradizione e comunità nel ringraziare per quanto la terra e il lavoro dell’uomo sanno donare.

Ancora oggi nell’Alto Adige l’agricoltura possiede un ruolo fondamentale.

Ecco perché la festa di ringraziamento per noi è così importante.

pane raffigurante le spighe
pane raffigurante le spighe

Si celebra ogni anno nel mese di ottobre sperando e pregando che l’anno successivo porti del bel tempo ai fini del raccolto.

Quest’anno la tradizionale festa del ringraziamento si è tenuta l’11 ottobre in piazza Walther a Bolzano con 33 stand.

Lì gli agricoltori e coltivatori dell’Alto Adige hanno offerto i prodotti tipici locali attirando migliaia di visitatori.

Acquistare in questa occasione i prodotti tipici direttamente dai contadini è una garanzia di gusto e qualità con il marchio “Gallo Rosso”.

Di seguito una piccola chicca: la ricetta della pagnotta al farro con uvetta e nocciole, un dolcetto tipico in occasione della festa del ringraziamento.

pagnotta con uvetta e nocciole
pagnotta al farro con uvetta e nocciole

Pagnotta al farro con uvetta e nocciole 

per due pagnotte (1 kg d’impasto circa)
  • impasto 350 ml d’acqua
  • 2 cucchiai di miele
  • 30 g di lievito di birra
  • 400 g di farina integrale di farro
  • 100 g di farina integrale di frumento
  • 5 g di semi di finocchio
  • 2 g di cumino
  • 15 g di sale
  • una manciata di nocciole e una di uvetta passa.
Impasto:

Riscaldare l’acqua con il miele, aggiungere il lievito sbriciolato e mescolare finché non si sarà sciolto.

Aggiungere al composto ottenuto la farina integrale di farro, la farina integrale di frumento, i semi di finocchio, il cumino il sale, le nocciole e l’uvetta.

Far riposare coperto con un panno a 35 gradi per ca. 30 minuti.

Impastare nuovamente, tagliare a metà l’impasto e modellare delle pagnotte.

Appoggiarle su un piano cosparso di farina di farro.

Far lievitare per altri 30 minuti, quindi disporre su una teglia.

Cuocere nel forno preriscaldato, statico 200 ° C.

Tempo di cottura 35 minuti circa.

Consiglio

Il pane è più saporito se gustato il giorno seguente!

Siccome i contadini altoadesini spesso vivevano in condizioni di isolamento e povertà, il pane fatto in casa costituiva un alimento fondamentale nella dieta contadina.

Probabilmente è questa la ragione per la quale si trova una grandissima varietà di pane nel Sudtirolo (soprattutto pane con farine integrali e a base di lievito madre).

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Nata tra le Dolomiti dell'Alto Adige, dove spicca il Catinaccio, noto come Rosengarten per il suo colore acceso al tramonto, mi sono appassionata alla degustazione dei vari piatti altoatesini, tra locande, masi, dove il profumo del fieno inebria la mia mente. Ho le mie radici famigliari nella Laguna di Venezia ma qui a Bolzano non mi manca nulla. A valle delle montagne ci sono laghi, prati in fiore, terrazzi  adornati da stupendi gerani. Per non parlare di meleti e di quei vigneti da cui provengono i pregiati vini altoatesini conosciuti in tutto il mondo.
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