La Fragola IGP lucana in vetrina nella grande fiera Fruit Logistica di Berlino

lo stand alla Fruit Logistica

La Fragola IGP lucana in vetrina nella grande fiera Fruit Logistica di Berlino

La Basilicata protagonista della grande fiera dell’ortofrutta, la Fruit Logistica di Berlino.

L’edizione 2026 dal 4 al 6 febbraio, ha accolto oltre 2.500 espositori provenienti da circa 90 paesi e professionisti del settore.

La Fruit Logistica

La Basilicata ha confermato la partecipazione alla manifestazione fieristica del settore, puntando a rafforzare la propria strategia di promozione territoriale, guardando ai mercati nazionali e internazionali con il suo prodotto d’eccellenza: la Fragola IGP della Basilicata.

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Alla fragola IGP la regione Basilicata sta riconoscendole un ruolo: la fragola come strumento strategico per la valorizzazione del territorio.

L’Italia è uno dei principali paesi produttori di fragole in Europa.

La maggior coltivazione e concentrazione di ettari dedicati alla coltivazione di questo frutto, si trova in Basilicata e in Campania.

In Basilicata tra i principali frutti coltivati troviamo le fragole, tra i frutti più versatili e amati in cucina, protagoniste indiscusse di ricette salate e dolci.

Si coltivano fragole da oltre 70 anni.

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fragole delle Basilicata
fragole delle Basilicata

La bontà da cosa è data?

La Basilicata è una regione ricca di coltivazioni frutticole, grazie al clima variegato e ai terreni fertili.

Il clima mite, la buona esposizione solare e i terreni fertili del metapontino, rendono quest’area particolarmente esposta a una coltivazione di eccellenza.

Il clima mite con temperature medie di 10,5 gradi, minime di 1,3 gradi, piovosità media, fattori pedologici e umani, la vasta pianura alluvionale con un pH tra i 6,5 e 7,7, il terreno ben drenato con argilla, sabbia, limo, conferiscono condizioni particolarmente idonee ad influenzare la qualità di questo frutto molto amato e noto: la Fragola IGP della Basilicata.

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Un’altra caratteristica che conferisce unicità al prodotto, è l’acqua utilizzata per l’irrigazione, che accresce le note positive nelle sue caratteristiche.

La zona di produzione della Indicazione Geografica Protetta “Fragola della Basilicata” comprende il territorio dei comuni: Bernalda, Montalbano Jonico, Montescaglioso, Nova Siri, Pisticci, Policoro, Rotondella, Scanzano Jonico, Tursi.

Il periodo di raccolta delle “Fragola della Basilicata” è compreso tra il mese di novembre e quello di giugno.

La “Fragola della Basilicata” nelle sue varietà in coltivazione, è di qualità superiore rispetto ad altri areali di coltivazione meridionali per consistenza, grazie appunto alla buona esposizione solare e ai terreni fertili del Metapontino.

La Fragola della Basilicata ha raggiunto un traguardo importante grazie all’alacre lavoro delle organizzazioni di produttori, protagoniste di processi di aggregazione e valorizzazione della filiera ortofrutticola nazionale, entrando ufficialmente nel registro dell’Unione delle Indicazioni geografiche Protette (IGP).

Le caratteristiche

Proprio le caratteristiche qualitative hanno determinato il successo della fragola lucana sui mercati nazionali ed esteri, contribuendo a farne un prodotto leader riconosciuto per eccellenza e reputazione.

La fragolicoltura lucana si estende su circa 1.200 ettari coltivati, con una produzione annua di circa 500.000 quintali e un fatturato che supera i 150 milioni di euro.

La fragola lucana è ricca di nutrienti come vitamine A, B1, B2 e C, fosforo, ferro e calcio.

Ha proprietà rinfrescanti, antiossidanti e depurative, ricco di fibre e poche calorie.

Le fragole hanno una forma conico allungata, sono di colore rosso vivo, intenso e brillante e una polpa succosa.

Il sapore è dolce e fruttato con acidità non superiore a 9 gradi zuccherini.

Si raccoglie tra gennaio e giugno, ma il picco della richiesta di fragole, si registra tra aprile e maggio, anche se sono presenti sul mercato 12 mesi all’anno.

La loro spiccata dolcezza, elimina la necessità di aggiungere dolcificanti perché non risultano mai aspre.

La Campania e la Basilicata sono regioni leader di questa coltivazione che ha una vita piuttosto lunga, oltre 7 giorni dalla raccolta, una peculiarità che ha reso questo prodotto competitivo anche per l’esportazione.

Quest’anno la regione Basilicata grazie alle sue eccellenze più riconosciute, quali la Gragila IGP e la Candonga IGP Basilicata, è presente alla Fruit Logistica, portando il lavoro dei territori nei luoghi in cui si incontrano i mercati.

la fragola lucana
la fragola lucana

Assessore della Regione Basilicata alle Politiche Agricole, Sovranità Alimentare e Foreste Carmine Cicala:

Essere presenti a Fruit Logistica significa portare nei luoghi in cui si incontrano i mercati internazionali il racconto concreto di un’agricoltura che crea lavoro, valore e identità territoriale.”

La Basilicata lo fa oggi attraverso una delle sue eccellenze più riconosciute: la Fragola IGP Basilicata.

L’assessore ha confermato il valore strategico del comparto ortofrutticolo e delle produzioni di qualità come leva di competitività del sistema Paese. 

Il comparto genera un impatto occupazionale rilevante, con oltre 10.000 addetti medi giornalieri nel periodo di piena attività e centinaia di migliaia di giornate lavorative annue, rappresentando uno dei pilastri dell’economia agricola regionale. 

Il riconoscimento della Fragola IGP Basilicata – ha sottolineato Cicala – rafforza il posizionamento della nostra produzione sui mercati internazionali e testimonia la capacità del territorio di esprimere qualità certificata, organizzazione e visione.

È un risultato che riguarda non solo gli operatori della filiera, ma l’intera Basilicata. 

La partecipazione a Fruit Logistica si inserisce in una strategia regionale orientata alla valorizzazione delle produzioni identitarie, alla tutela del reddito agricolo e al rafforzamento della presenza lucana nei mercati esteri, attraverso un dialogo costante con le istituzioni nazionali e gli strumenti di promozione del sistema Italia.

La Fragola IGP Basilicata – ha concluso l’assessore – è oggi un simbolo concreto di come l’agricoltura possa essere motore di sviluppo, occupazione e reputazione internazionale, nell’interesse dell’intera comunità regionale”.

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Francesca Branà classe 1981 giurista, dipendente presso la PA/Ministero e giornalista pubblicista iscritta all’ODG Puglia N. Tessera 188061. Collaboro con Puglia Press, Puglia Press Magazine, Puglia Gourmet, Ultimissime News Italy News. Autrice di svariate e numerose interviste ad esponenti del mondo della politica a livello regionale e nazionale, e personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo. Vincitrice del premio giornalistico Mario Colamartino 2025 – Sezione Promozione del Territorio. Cerco sovente di ritagliarmi dei momenti per dedicarmi alla mia passione per la natura e l’escursionismo. Questa mia passione mi permette di trascorrere del tempo all’aria aperta, alla continua scoperta di nuovi territori e spazi da esplorare. Mi accingo con questa mia rubrica a raccontare i sapori del nostro Bel Paese, a guidarvi attraverso un viaggio nei meandri dell’enogastronomia, che celebra la diversità e la ricchezza rigorosamente Made in Italy. La rubrica sarà una miscellanea magica di riflessioni, racconti e quant’altro tendente alla scoperta delle tradizioni, sotto la caleidoscopica lente delle tradizioni e dell’evoluzione dei sapori, non solo come patrimonio gastronomico, ma come parte integrante dell’identità italiana, un patrimonio fondamentale da conoscere e valorizzare. Preparatevi a degustare la storia e le tradizioni del nostro Bel Paese, vi racconterò tutto che quello che troverò di interessante da raccontarvi, per disvelarvi e riportarvi nella memoria presente, le bellezze e le tradizioni della cucina italiana. Il mio obiettivo è farvi scoprire tutto ciò che racchiude l’anima dell’isola nel suo gusto inconfondibile. Ogni racconto nascerà non solo dalla scoperta di nuovi luoghi, tradizioni, ma da tesori di sapori da preservare e condividere. Preparatevi a degustare l’Italia!
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