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La giusta integrazione contro il virus da raffreddore

Scopri come combattere il raffreddore e i virus stagionali con la giusta integrazione spiegata dal tuo nutrizionista di fiducia

 

Lo sapevi che esistono più di 200 tipi di virus, in continua evoluzione, associati al raffreddore.

I virus da raffreddore più comuni

I raffreddori più comuni appartengono a tre gruppi:

  • RINOVIRUS. Questi virus sono più attivi durante il cambio di stagione e sono responsabili di circa il 50% dei raffreddori negli adulti. Raramente causano una malattia grave.
  • Virus respiratorio sinciziale (RSV) e virus parainfluenzali. Questi virus causano il 20% dei raffreddori. A volte causano gravi infezioni, come la polmonite, soprattutto durante l’infanzia.
  • CORONAVIRUS. Questi virus sono più comuni in inverno e nel loro insieme sono causa di circa il 20% dei raffreddori. Sono generalmente associati a sintomi più gravi rispetto ai rinovirus.

Le cause del raffreddore

Molti pazienti mi dicono di soffrire spesso di raffreddore, una patologia fastidiosa alla quale si cerca di porre subito rimedio con farmaci dalle proprietà analgesiche e antinfiammatorie.

In realtà, in caso di raffreddore, l’alimentazione e la giusta integrazione possono fare tanto, come vedremo nel corso dell’articolo.

Prima di parlare della sua prevenzione, mi piacerebbe parlarti delle cause del raffreddore.

Di solito, i raffreddori sono causati da virus diversi, alcuni dei quali con numerosi sierotipi e con frequenti cambiamenti antigenici tra loro; alcuni di questi virus non producono un’immunità duratura dopo l’infezione.

Quante volte ci si ammala in un anno

In media, ogni anno, gli adulti prendono tra due e quattro raffreddori, mentre i bambini si ammalano tra sei e otto volte.

Nei bambini, il picco di incidenza si verifica in età prescolare da 1 a 5 anni, con una frequenza di 7,4 – 8,3 raffreddori all’anno.

Il ruolo delle Citochine

I sintomi del comune raffreddore non sembrano derivare dalla distruzione della mucosa nasale. A dirlo sono i campioni di biopsia di soggetti adulti con raffreddori naturali e indotti sperimentalmente che ci mostrano un epitelio intatto durante la malattia sintomatica.

Di conseguenza, si ritiene che i sintomi dipendano dalle citochine, particolari sostanze chimiche prodotte dal nostro sistema immunitario.

 

Perché il raffreddore è più comune d’inverno?

Ogni volta che dall’autunno si passa all’inverno il raffreddore si affaccia alla porta.

Anch’io mi ammalo spesso di raffreddore durante l’inverno. Si tratta di una patologia comune e molto fastidiosa, diffusa soprattutto durante la stagione fredda per diversi motivi.

I 3 motivi che causano il raffreddore d’inverno:

  1. il clima più freddo e secco presente durante i mesi invernali;
  2. più tempo trascorso in luoghi chiusi e affollati;
  3. i livelli più bassi di vitamina D, dovuti a una minore esposizione al sole.

Leggi anche: Con il brodo l’influenza è KO 

 

Il contagio da raffreddore

I virus del raffreddore si diffondono attraverso le goccioline che escono dal nostro naso.

Ogni volta che una persona con il raffreddore starnutisce o tossisce, vengono spruzzate nell’aria molte minuscole gocce contenenti virus, che si posano su oggetti di uso frequente come maniglie delle porte, scrivanie, tasti dell’ascensore, interruttori della luce ecc.

Il contagio avviene toccando questi oggetti, portando poi le mani al volto e diffondendo così i virus al naso, alla bocca o agli occhi.

In questo periodo di pandemia da Covid-19, sappiamo bene che la diffusione di un virus avviene in questo modo e per evitarla bisogna seguire semplici accortezze come quella di lavarsi spesso e bene le mani.

Il massimo della contagiosità del raffreddore si ha nei primi tre giorni, quando la concentrazione dei virus nelle secrezioni nasali è più alta.

 

Leggi anche: Cachi, frutto perfetto contro l’influenza

Prevenzione del raffreddore

Si può prevenire il raffreddore? Certo che sì!

Basta evitare di toccarsi il viso con le mani quando si è in un luogo molto affollato e lavarsi spesso le mani con un normale sapone.

Altre regole base per ridurre il rischio di raffreddore sono:

  • evitare il più possibile luoghi chiusi e affollati;
  • aprire spesso la finestra negli ambienti chiusi;
  • umidificare l’ambiente quando è troppo secco;
  • non condividere utensili o altri oggetti personali.

In questi anni di pandemia molto importante è l’uso delle mascherine, mantenere una distanza di sicurezza di almeno 1 metro dalle altre persone, usare spesso l’igienizzante per le mani.

Queste sono regole che conosciamo bene e che ci aiutano a tenere sotto controllo la diffusione di un virus così contagioso, come ho scritto anche qui.

Una domanda che mi fanno spesso i pazienti a visita è come prevenire il fastidioso raffreddore.

La mia risposta è sempre la stessa: un’alimentazione sana ed equilibrata, basata in particolar modo sul giusto apporto di frutta e verdura di stagione rappresenta uno scudo fondamentale nella prevenzione contro il raffreddore e l’influenza. Per saperne di più clicca qui.

In realtà, per essere più forti contro i virus può essere d’aiuto anche l’uso di integratori.

 

Quali sono gli integratori da prendere contro il raffreddore?

VITAMINA C

L’integrazione di vitamina C è molto efficace nel prevenire il raffreddore negli individui fortemente stressati.

La vitamina C aiuta a superare un raffreddore più velocemente (in media l’8% negli adulti e il 14% nei bambini raffreddati) e a ridurre la gravità dei sintomi.

Uno studio dimostra come la vitamina C assunta all’inizio del raffreddore in dosi di 3-4 grammi al giorno in aggiunta all’integrazione di routine, riduce leggermente i sintomi e la durata del raffreddore.

VITAMINA D

Anche la vitamina D può aiutare a prevenire le infezioni del tratto respiratorio, tra cui il raffreddore, l’influenza e la polmonite. A dirlo sono numerosi studi (alcuni dei quali li trovi quiqui e qui) che negli anni hanno confermato l’importanza di questa vitamina per il corretto funzionamento del sistema immunitario.

Se soffri di carenza di vitamina D ti consiglio di cliccare qui.

ZINCO

Secondo questo studio, l’integrazione di zinco ad alte dosi può ridurre la durata del raffreddore di circa il 33%.

Oltre alle vitamine e ai sali minerali, esistono anche alcuni estratti di erbe e fiori che possono aiutare nella prevenzione e nella cura del raffreddore.

Eccone alcuni:

ECHINACEA

I risultati di diverse meta-analisi mostrano che l’echinacea riduce l’incidenza e la durata del comune raffreddore.

Secondo una revisione di 14 studi, l’assunzione di echinacea può ridurre il rischio di sviluppare raffreddori di oltre il 50% e ridurre la durata dei raffreddori di un giorno e mezzo.

SAMBUCO

Una revisione di 5 studi clinici (che hanno coinvolto 936 adulti) indica che i preparati mono-erboristici a base di sambuco nero, se assunti entro 48 ore dall’inizio dell’infezione virale respiratoria acuta, per un massimo di 2 settimane, possono ridurre la durata e la gravità dei comuni sintomi del raffreddore e dell’influenza negli adulti.

Entro 2-4 giorni dall’inizio del trattamento con sambuco, la maggior parte dei partecipanti adulti ha sperimentato una significativa riduzione dei sintomi, in media del 50%.

AGLIO

Le proprietà dell’aglio erano note fin dall’antichità e così anche i nostri nonni usavano mangiare l’aglio in inverno per combattere i sintomi influenzali.

In uno studio su 120 persone, l’estratto di aglio invecchiato ha ridotto la gravità del raffreddore e dell’influenza. L’estratto ha anche aumentato il numero di cellule immunitarie (cellule T e NK), potenziando il sistema immunitario e riducendo al contempo le proteine infiammatorie.

Esistono dei cibi e delle bevande che mangiamo ben volentieri quando stiamo male. Come il brodo di pollo che ci scalda durante le fredde notti invernali e ci rigenera con le sue vitamine. Oppure la spremuta di agrumi che fornisce al nostro corpo una carica in più di vitamina C.

Dopo il raffreddore e l’influenza è importante continuare a seguire un’alimentazione variegata, sana ed equilibrata, ricca di frutta e verdura.

Come merenda rigenerante, poi, io suggerisco il cachi, eccellente frutto di stagione.

 

Budino di cachi contro il raffreddore e l’influenza

Recupera subito le energie e la vitalità: prepara un budino cremoso con un cachi maturo e qualche frutto più astringente, come la fragola o i frutti di bosco. Ammorbidisci con latte di mandorla e una spruzzata di succo di mandarino. E buona guarigione!



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