La legge PMI e la lotta alle false recensioni online

 

La Legge PMI e la lotta alle false recensioni online

Il 4 marzo 2026 hanno approvato in Parlamento il Capo IV della Legge PMI. Questa norma punta a eliminare le false recensioni nei settori del turismo e della ristorazione. L’obiettivo è proteggere la trasparenza del mercato, ma gli esperti segnalano diversi punti critici.

Perché intervenire?

Le recensioni false ingannano i consumatori e danneggiano la concorrenza leale. Se i commenti online non sono affidabili, l’intero sistema digitale perde credibilità e valore.

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Quando una recensione diventa “illegale”?

Secondo la nuova disciplina, una recensione è illecita se:

• Si pubblica oltre 30 giorni dopo aver usato il servizio e non vi è scontrino.

• L’autore non ha usufruito personalmente della prestazione.

• Il contenuto non è pertinente al prodotto o alla struttura.

• Sono passati più di 2 anni dalla sua pubblicazione.

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• È stata scritta in cambio di sconti o benefici, anche se dichiarati.

Le criticità del provvedimento

Nonostante le buone intenzioni, la legge presenta diversi problemi strutturali:

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• Paradosso della verità: La norma colpisce criteri temporali e non la veridicità. Una recensione vera diventa “illegale” solo perché scritta dopo 31 giorni o perché è “vecchia” di due anni.

• Libertà di espressione: Esiste il rischio di limitare eccessivamente il diritto dei cittadini di manifestare il proprio pensiero online.

• Inefficacia contro i “broker”: Chi vende pacchetti di recensioni false può facilmente aggirare la legge pubblicandole entro i tempi previsti.

• Dubbi interpretativi: Manca una definizione precisa di cosa sia una “recensione”. Inoltre, il limite dei 30 giorni è considerato troppo rigido per chi recensisce, ad esempio, dopo una lunga vacanza.

• Disparità di trattamento: La legge si applica solo a turismo e ristorazione, creando differenze ingiustificate rispetto ad altri settori economici.

• Conflitto normativo: La nuova regola si sovrappone a quella sugli influencer. Contenuti con vantaggi correttamente dichiarati potrebbero comunque essere ritenuti illegali.

Prospettive future

Insieme alla legge, è stato approvato un Ordine del giorno. Questo documento chiede al Governo chiarimenti urgenti per limitare la norma alle sole piattaforme dedicate e definire meglio quali prove servano per dimostrare l’illegalità di un commento.

 

Avv. Enrico Di Roberti

 

 

 

 

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Avvocato, papà e amante della pizza e del buon cibo. Dopo aver aperto il suo blog personale si unisce nel 2016 alla squadra di Di Testa e di Gola.
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