La “meraviglia” del gelato del Bar Gardenia di Molinara

La “meraviglia” del gelato del Bar Gardenia di Molinara.

Molinara è uno dei borghi più autentici del Sannio beneventano, una destinazione ideale per chi cerca turismo lento, tradizioni e paesaggi incontaminati nel cuore della Campania interna.

Qui il tempo scorre tra vicoli antichi, scorci suggestivi e una cultura contadina ancora viva, capace di raccontare l’identità più profonda del territorio.

Il borgo medievale, oggi in fase di recupero, rappresenta un elemento di grande valore storico e culturale, offrendo al visitatore un’esperienza fatta di semplicità, natura e sapori locali.

La storia recente segna profondamente la comunità.

Il terremoto del 1962 mise in ginocchio il paese, lasciando come testimonianza più evidente la chiesa in cemento armato, costruita grazie all’impegno di un cittadino che volle donare un nuovo luogo di culto alla popolazione.

Oggi Molinara conta poco più di 1300 abitanti e conserva un forte senso di comunità.

Tra le attività locali spicca il Bar Gardenia, vero punto di riferimento per residenti e visitatori.

Oltre al servizio bar, propone anche una gelateria che cattura subito l’attenzione, diventando una tappa interessante per chi visita il borgo e desidera scoprire anche le sue piccole eccellenze quotidiane.

Qui Maria Luisa Caruso con il marito Antonio gestisce questo dinamico bar che cambia pelle a tutte le ore ed è in grado di attrarre la popolazione di ogni fascia di età proprio per un’offerta variegata.

Luisa e il marito Antonio

Ma la regina del gelato, il “genius loci” è Maria Luisa, Luisa per tutti.

Luisa, piccola, dinamica al punto da far credere che sia stata forgiata nel fuoco, e sempre sorridente è stata in grado di far sì che in comune così piccolo si apprezzassero accanto ai gelati fatti con gusti tradizionali anche gelati dal gusto “speciale”.

Così accanto a caffè, variegato all’amarena, cioccolato e altro non di rado compaiono gusti assolutamente fuori schema come ad esempio “cetriolo”.

cetriolo

La tecnica di vendita è astutissima.

Ti avvicini per acquistare il tuo cono o coppetta con cioccoalto e stracciatella (che banalità – me ne vergogno!) e ti viene proposto di assaggiare su una palettina per gelato un gusto al buio.

Da lì parte la domanda “che cosa è?” e la vendita di quel gusto è innescata.

La particolare di gelati come questo o “piselli” o “fagioli” (senza cotiche, ma si può fare!!!!) è che il gusto vegetale resta tutto senza perdersi ma con la dolcezza degli zuccheri assume un piacevole sapore al punto tale da fartelo preferire ai gusti ordinari.

Luisa è celebre per averne fatti di ogni tipo ed è nota per il fatto che se le si porta un ingrediente lei, per un ragionevole quantitativo, ne tira fuori il gelato.

Per la disfida delle patane a ‘nzalata, piatto tipico molinarese, ne fece un gelato a dir poco strepitoso.

Patane a ‘nzalata

Una donna che non è più una ragazzina ma ragiona, si muove e opera come una diciottenne che ora si affaccia sul mercato con tutto l’entusiasmo della giovane età.

E’ aperta tutti i giorni eccetto il martedì quando, da sempre, si mette in macchina con il marito e se ne va in Costiera Amalfitana e in Penisola Sorrentina.

Che bella la gioventù!

Bar Gardenia 

Via Regina Margherita, 2, 82020 Molinara BN

0824 994019

Aperto tutti i giorni eccetto il martedì dalle 6 alle 23.

 

 

 

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Di formazione classica sono approdato al cibo per testa e per gola sin dall’infanzia. Un giorno, poi, a diciannove anni è scattata una molla improvvisa e mi sono ritrovato sempre con maggior impegno a provare prodotti, ad approfondire argomenti e categorie merceologiche, a conoscere produttori e ristoratori. Da questo mondo ho appreso molte cose ma più di ogni altra che esiste il cibo di qualità e il cibo spazzatura e che il secondo spesso si mistifica fin troppo bene nel primo. Infinitamente curioso cerco sempre qualcosa che mi dia quell’emozione che il cibo dovrebbe dare ad ognuno di noi, quel concetto o idea che dovrebbe essere ben leggibile dietro ogni piatto, quella produzione ormai dimenticata o sconosciuta. Quando ho immaginato questo sito non l’ho pensato per soddisfare un mio desiderio di visibilità ma per creare un contenitore di idee dove tutti coloro che avevano piacere di parteciparvi potessero apportare, secondo le proprie possibilità e conoscenze, un contributo alla conoscenza del cibo. Spero di esservi riuscito. Il mio è un viaggio continuo che ho consapevolezza non terminerà mai. Ma è il viaggio più bello che potessi fare.
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