La morte del gusto e della logica, ossia la 154 formaggi e i “like” compulsivi.

cheese

Confesso che quando ho letto la prima volta questa notizia ho pensato subito ad un scherzo, un fake di quelli che gira su internet.

Questo anche perché aveva ricevuto “mi piace o like” da persone da me conosciute e stimate come di ottima capacità degustativa.

Che siano stati vittima del cosidetto “mi piace” compulsivo che spesso porta persone di acclarata e stimata linearità a riasciare like a post e altro come se fosse un’attività di consenso.

Mi diceva un amico tempo fa che lui mette Mi piace ai miei post per dirmi “ti ho letto”. Mi chiedo ma perché ogni volta che leggiamo il giornale o un libro, una volta finito, diciamo “Letto!”? Non mi pare. Eppure.

Comunque sia, l’aspetto più inquietante di questa vicenda sta nel fatto in .

Il bravo pizzaiolo italo australiano Johnny Di Francesco nel suo ristorante “400 gradi” di Melbourne ha creato una nuova 4 formaggi. Solo che alla sua oltre i 4 soliti ne ha aggiunti altri 150 (centocinquanta)!!!!!

pizza

A leggere gli entusiasti commenti di una giornalista di food australiana il nostro connazionale di nazionalità australiana aveva percepito dentro di se la potenzialità di battere il precedente record di 111 formaggi in quanto già in passato aveva creato una 9 formaggi.

Per compiere questa ciclopica impresa si sarebbe ispirato a Donatello. No, non quello che conosciamo tutti autore di capolavori come il David, il pulpito del Duomo di Prato o lo zuccone, piuttosto “Donatello” delle Tartarughe Ninjia che in un cartone animato mangia una pizza con 99 formaggi.

Dalla 99 formaggi alla 154 il passo è stato breve. Ma è piaciuta?

“Abbiamo avuto una risposta travolgente dai nostri clienti, tanto che hanno chiesto di trovarla fissa in menu, ha spiegato Johnny.

Leggo su una rivista australiana che il nostro Johnny avrebbe anche dichiarato: “Anche se la pizza con 154 tipi di formaggio non è stata un’impossibilità culinaria, è stata certamente una sfida culinaria! Sapevamo che era un’idea ambiziosa, ma probabilmente più che mai anticipata”.

“Avevamo anche bisogno di essere sicuri che ogni singolo formaggio fosse abbastanza distinto dal successivo, eppure complementare ad ogni sapore, e potesse unirsi molto bene insieme una volta combinato.”

“I formaggi includevano gorgonzola, pecorino, taleggio, cheddar stagionato, gouda e, naturalmente, molti altri!”

johnny

Dopo che la pizza iniziale è stata fatta – con solo un grammo di ogni tipo di formaggio – 400 Gradi poi li ha fatti uscire nei suoi diversi ristoranti in Australia.

Per essere in grado di farlo, il formaggio rimasto è stato fuso insieme e raffreddato in un unico grande blocco di 154 formaggi che è stato poi distribuito.

Ma come hanno reagito i clienti alla pizza al formaggio?

La “Cheesy Pizza” questo il nome del capolavoro ha venduto solo nei primi 5 giorni 797 pezzi nel solo locale di Melbourne (n.d.r. 797 “buongustai”).

Ora che la cosa in se sia divertente, al punto tale da far si che un pizzaiolo si prenda la briga di unire 154 formaggi, dai gusti più disparati e talvolta assolutamente coprenti rispetto ad altri, nella misura di 1 grammo per tipo ci sta, ma che questa abbia generato un sapore dove si distingueva un formaggio dall’altro è assolutamente impossibile.

Le motivazioni ovviamente sono varie. 1 grammo di formaggio è quantità tale da risultare in alcuni casi assolutamente impercettibile al palato. Si pensi a 1 grammo di ricotta.

In altri casi quello stesso grammo può essere letale per i rimanenti 154. Si pensi al puzzone di Moena, all’Hatzerolle, al semplice taleggio che con il loro mefitico corredo odoroso coprirebbero tutto.

Fatto sta che questo orrore valido per un guinness dei primati ma non per un piatto che sia degno di chiamarsi tale ha sortito tanta meraviglia che oltre a like virtuali. Ora se questo è l’effetto di un prodotto davvero discutibile ci si chiede a che serve fare ricerca in cucina.

Ma noi siamo all’antica. Al massimo una 4 formaggi + 1. Magari tutti particolari e ognuno che conserva il suo carattere.

Questo post prenderà meno like della 154 formaggi benchè contenga più logica e criterio. È il mondo che va così.

Ah! Dimenticavo… ha anche il pomodoro come base!!!!! Giusto per non farsi mancare nulla… sic!

Di formazione classica sono approdato al cibo per testa e per gola sin dall’infanzia. Un giorno, poi, a diciannove anni è scattata una molla improvvisa e mi sono ritrovato sempre con maggior impegno a provare prodotti, ad approfondire argomenti e categorie merceologiche, a conoscere produttori e ristoratori.
Da questo mondo ho appreso molte cose ma più di ogni altra che esiste il cibo di qualità e il cibo spazzatura e che il secondo spesso si mistifica fin troppo bene nel primo.
Infinitamente curioso cerco sempre qualcosa che mi dia quell’emozione che il cibo dovrebbe dare ad ognuno di noi, quel concetto o idea che dovrebbe essere ben leggibile dietro ogni piatto, quella produzione ormai dimenticata o sconosciuta.
Quando ho immaginato questo sito non l’ho pensato per soddisfare un mio desiderio di visibilità ma per creare un contenitore di idee dove tutti coloro che avevano piacere di parteciparvi potessero apportare, secondo le proprie possibilità e conoscenze, un contributo alla conoscenza del cibo. Spero di esservi riuscito.
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