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La nuova Scappagrano di Nicola Chiaromonte

Si chiama Scappagrano, dalla omonima contrada di Acquaviva delle Fonti, ed è stata inaugurata sabato 22 Giugno: è la nuova cantina di Nicola Chiaromonte, l’enfant prodige delle viticoltura murgiana.

I vigneti, forti di una escursione termica non comune per le calde ed assolate eminenze di Acquaviva delle Fonti, siamo qui a 400 metri sul livello del mare in provincia di Bari, alberelli e le spalliere vivono  una felice collocazione, interessantissima per la grande qualità del prodotto madre.

Nel cuore della DOC “Gioia del Colle”, Primitivo in primo luogo, oltre a Fiano e Pinot Nero magistralmente trasformato in un godibilissimo pur se utorevole rosato. E poi Moscato, moscatello selvatico a completare il profilo produttivo.

Il nuovissimo gioiello aziendale, però, è la spumantaia, fortemente inseguita da Nicola negli anni passati, fatti di esperienze maturata sulla mini produzione che, per non sbagliare, condivideva con gli amici, e che oggi esprime una bel prodotto dopo 24 mesi di affinamento in bottiglia sulle pupitre.

Ha chiamato questo metodo classico “Chiaromonte Ancestrale”, e noi siamo d’accordo, per uno stop di fermentazione della cuvèè che trasferisce al vetro residui zuccherini (3grammi/litro), utili alla vita fermentativa del vino ottenuto da pinot e racemi di primitivo senza nessun lievito se non l’autoctono Chiaromonte; degorgemant à la glacè prima del rabbocco senza liquer. Uno spumante che vedremo a giorni negli scaffali delle enoteche e nelle carte di vino dei più sensibili a tale arcaico richiamo produttivo. Con i nostri migliori auguri.

Chiaromonte

Chiaromonte



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