La Pizza del sabato. La Focaccia di Recco col formaggio IGP

La mitica Focaccia di Recco

La Pizza del sabato. La Focaccia di Recco col formaggio IGP

Molti potranno obiettare che non è una pizza e qui mi spiace ma si sbagliano!

La pizza in senso lato è qualsiasi impasto schiacciato, più o meno sottile, farcito.

Ergo la Focaccia di Recco col formaggio IGP è una pizza.

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Per quel che mi riguarda in 3 giorni ho avuto modo grazie al Consorzio della Focaccia di Recco col formaggio IGP di poterla conoscere nella bella cittadina di Recco in tutte le sue sfaccettature e segreti.

La mitica Focaccia di Recco

Un prodotto dalle origini antichissime del quale presto parleremo in maniera anche più approfondita. Ma oggi è sabato e i nostri lettori della nostra rubrica più datata (quest’anno 15 anni!) aspettano di leggere cosa indichiamo per la settimana.

la tabella della Focaccia di Recco col formaggio IGP

La Focaccia di Recco col formaggio IGP, la cui produzione è regolata da un minuzioso disciplinare, è un sottilissimo impasto inferiore al millimetro una volta steso, molto elastico, posto su un testo di metallo delle dimensioni di circa un metro, farcito con generosi fiocchi di crescenza e con un ulteriore disco di pasta sovrapposto.

Dopo via in forno e dopo un tempo decisamente breve si ha il miracolo.

Tagliato in riquadri finisce a tavola dove la faccia di chi la mangia dice tutto senza bisogno di alcun commento.

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Qui riporto uno degli indirizzi dove si mangia la vera Focaccia di Recco col formaggio IGP e l’invito è a diffidare dalle imitazioni pertanto lascio QUI gli indirizzi dove mangiarla.

Altrove è altra cosa.

I segreti? Sicuramente uno è la crescenza che non è quella che acquistate al supermercato o dal pizzicagnolo sotto casa. Quella prodotta dalla Invernizzi per il Consorzio, che ne consuma come si sarebbe detto nel medioevo “numerose copie” (una grandissima quantità) è la Crescenza “invernizzina forno” che conserva delle caratteristiche idonee a produrre la focaccia.

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Invernizzina da forno

Da O Vittorio Antica Osteria del Vastato, con oggi i due gemelli e il figlio di uno di questi in cucina come quinta generazione, ne ho mangiata una strepitosa ma soprattutto ho avuto la prova provata che non si è sempre adoperata la crescenza.

I gemelli da O Vittorio

Qui alle pareti tra centinaia di foto con personaggi celebri campeggia una foto con Ugo Tognazzi, Raimondo Vianello e il papà dei gemelli dove Raimondo Vianello è fotografato nell’atto di tagliare i pezzio di formaggio da una caciottina che regge in mano.

Vianello Tognazzi con Vittorio che fanno la focaccia – particolare della formaggetta

In effetti quando l’economia dei luoghi circostanti era ancora contrassegnata da una ruralità la produzione di questo formaggio era molto presente. Oggi essendo scomparsa o solo residuale e comunque inconsistente per i numeri raggiunti si è adoperata la crescenza della nota industria italiana.

Al di là di ogni considerazione in merito agli ingredienti la Focaccia di Recco col formaggio IGP si mangia a Recco, luogo splendido, con un mare spledido, una cucina splendida, gente splendida.

Il resto è focaccia condita.

Questa la nostra Pizza del sabato, Signore te ne ringrazio!

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Di formazione classica sono approdato al cibo per testa e per gola sin dall’infanzia. Un giorno, poi, a diciannove anni è scattata una molla improvvisa e mi sono ritrovato sempre con maggior impegno a provare prodotti, ad approfondire argomenti e categorie merceologiche, a conoscere produttori e ristoratori. Da questo mondo ho appreso molte cose ma più di ogni altra che esiste il cibo di qualità e il cibo spazzatura e che il secondo spesso si mistifica fin troppo bene nel primo. Infinitamente curioso cerco sempre qualcosa che mi dia quell’emozione che il cibo dovrebbe dare ad ognuno di noi, quel concetto o idea che dovrebbe essere ben leggibile dietro ogni piatto, quella produzione ormai dimenticata o sconosciuta. Quando ho immaginato questo sito non l’ho pensato per soddisfare un mio desiderio di visibilità ma per creare un contenitore di idee dove tutti coloro che avevano piacere di parteciparvi potessero apportare, secondo le proprie possibilità e conoscenze, un contributo alla conoscenza del cibo. Spero di esservi riuscito. Il mio è un viaggio continuo che ho consapevolezza non terminerà mai. Ma è il viaggio più bello che potessi fare.
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