La pizza del sabato: la Picanha di Gianni Barone di Officine Kbirr

La pizza del sabato la Picanha di Gianni Barone di Officine Kbirr

La pizza del sabato: la Picanha di Gianni Barone di Officine Kbirr

C’è sempre un’idea precisa dietro una pizza che riesce a farsi ricordare.

Non è solo una questione di tecnica o di ingredienti, ma di visione.

Di un racconto che prende forma attraverso l’impasto, prosegue con la farcitura e si completa al morso.

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È da qui che nasce la Picanha, la pizza in pala romana firmata da Gianni Barone, pizzaiolo di Officine Kbirr a San Giorgio a Cremano, protagonista della rubrica di questa settimana.

Officine Kbirr vive nel cuore di San Giorgio a Cremano, in una location che riflette perfettamente l’identità del progetto.

Uno spazio dall’anima industriale e contemporanea, ma profondamente popolare nello spirito.

Un luogo pensato per la convivialità, dove la pizza diventa un momento di incontro e condivisione, accompagnata da birre artigianali e da una proposta gastronomica che parla un linguaggio diretto, riconoscibile, mai costruito.

Alla base di questo progetto c’è Fabio Ditto, fondatore e amministratore di Officine Kbirr, che ha immaginato un format capace di mettere insieme pizza, birra e cultura gastronomica con un’attenzione costante al territorio.

Un’idea solida, cresciuta nel tempo, che punta sulla qualità delle materie prime, sulla chiarezza dell’identità e su una proposta accessibile, ma sempre curata nei dettagli.

In questo contesto si inserisce il lavoro di Gianni Barone, che interpreta la pizza come un esercizio di equilibrio tra tecnica e creatività.

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La Picanha nasce così, come una pizza di contaminazione consapevole, dove nulla è lasciato al caso e ogni elemento ha una funzione precisa.

La base è una pala romana fragrante e leggera, caratterizzata da un’alveolatura ben sviluppata, realizzata con un impasto ai cereali, segale e farina di tipo 2.

Officine Kbirr
Officine Kbirr

Una scelta che conferisce complessità aromatica e una struttura rustica, capace di sostenere una farcitura ricca senza perdere in equilibrio e digeribilità.

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Il topping è un racconto a più livelli. La bufala, morbida e lattiginosa, dialoga con una crema di porro delicata e avvolgente.

Le patate alle erbe e cipolline aggiungono una nota di comfort e rotondità, mentre il carpaccio di zucca introduce una dolcezza misurata, quasi vegetale, che prepara il palato al passaggio successivo.

Il cuore della pizza è la picanha brasiliana, intensa e succosa, lavorata con rispetto per la materia prima, che dona profondità e carattere.

A completare il piatto arrivano il crumble di olive, che aggiunge sapidità e croccantezza, e la crema di pecorino irpino, decisa ma ben dosata, capace di legare tutti gli elementi senza sovrastarli.

Il prezzemolo, fresco e aromatico, chiude il cerchio, regalando pulizia e verticalità al morso.

La Picanha è una pizza che si lascia leggere con naturalezza, senza forzatun.22re.

Una pala romana equilibrata, ricca ma misurata, che riflette l’identità di Officine Kbirr e il dialogo continuo tra la visione di Fabio Ditto e la sensibilità artigianale di Gianni Barone.

Una proposta contemporanea, popolare nel senso più autentico del termine, capace di raccontarsi da sola, morso dopo morso.

Officine Kbirr

via Galante n.22 San Giorgio a Cremano (Na)

tel. 081472566

Aperti la sera dal lunedì alla domenica

Sabato anche a pranzo

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Vesuviana DOC come il pomodoro del piennolo, le albicocche, lo stoccafisso, il baccalà e mille altre cose che qui, alle pendici del Vulcano, crescono e si cucinano. Laureata in giurisprudenza e avvocato, ho da sempre la passione per la scrittura ed il giornalismo che coltivo ormai da anni. Mi divido tra il sociale e culturale e il cibo. Dopo esperienze di rilievo sono approdata in "DI Testa e di Gola" dove ricopro il delicato ruolo di Vicedirettore e scrivo di cibo a tutto tondo.
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