La Pizza del sabato: le “tondelle” di Michele Castaldo

La Pizza del sabato: le “tondelle” di Michele Castaldo.

Michele Castaldo ha 27 anni e in soli 5 anni è riuscito a mettere su dei punti di produzione e vendita “Michele Castaldo Pizza e Pane” tra Afragola, Casoria e Frattamaggiore.

Partito da un prestito personale, con una grande arte tra le mani appresa dallo scomparso padre a soli 48 anni – Luigi Castaldo-, oggi Michele sta aprendo un quarto punto vendita raggiungendo il numero complessivo di 18 dipendenti.

In un’epoca nella quale la gente non mangia più tanto pane, di pizzerie ce ne sono ogni 10 metri e di panettoni se ne vendono provenienti anche dalla Papuasia, Michele inanella grandi consensi e marginalizza mantenendo in piedi una squadra di “collaboratori” come lui chiama i dipendenti, soddisfatti e contenti di lavorare per lui.

Ma al di là di queste puntualizzazioni, che non guastano mai in un’epoca nella quale si parla solo male dei titolari di attività, la pizza di questa settimana è una pizzetta tonda dalla base croccante stile panificio degli anni 80 per chi li ha vissuti e se li ricorda.

Qualcosa di simile alle “pizzette pescaresi” delle quzli prima o poi racconteremo sia per esecuzione che per modalità di cottura ma basate sull’inpiego di olio extravergine di oliva in luogo dello strutto di quelle pescaresi.

La varietà è ampia ma a me sono piaciute in maniera particolare la margherita e la “reginella” con base salsa di pomodoro e pomodorini al forno e in uscita ottimo pesto su freschissima stracciatella.

Un abbinamento nemmeno troppo inusuale ma che su una base gustosa e croccantissima che fa felici.

Il consiglio è di prenotarle sempre prima e di non soffermarvi su una a testa…non basta!

Castaldo Pizza e Pane

Via Giovanni Amendola, 227, 80021 Afragola NA

Aperto tutti i giorni dalle 9,30 alle 23,00

Telefono: 376 165 1483

 

 

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Di formazione classica sono approdato al cibo per testa e per gola sin dall’infanzia. Un giorno, poi, a diciannove anni è scattata una molla improvvisa e mi sono ritrovato sempre con maggior impegno a provare prodotti, ad approfondire argomenti e categorie merceologiche, a conoscere produttori e ristoratori. Da questo mondo ho appreso molte cose ma più di ogni altra che esiste il cibo di qualità e il cibo spazzatura e che il secondo spesso si mistifica fin troppo bene nel primo. Infinitamente curioso cerco sempre qualcosa che mi dia quell’emozione che il cibo dovrebbe dare ad ognuno di noi, quel concetto o idea che dovrebbe essere ben leggibile dietro ogni piatto, quella produzione ormai dimenticata o sconosciuta. Quando ho immaginato questo sito non l’ho pensato per soddisfare un mio desiderio di visibilità ma per creare un contenitore di idee dove tutti coloro che avevano piacere di parteciparvi potessero apportare, secondo le proprie possibilità e conoscenze, un contributo alla conoscenza del cibo. Spero di esservi riuscito. Il mio è un viaggio continuo che ho consapevolezza non terminerà mai. Ma è il viaggio più bello che potessi fare.
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