La pizza del sabato: L’orto di Nicolò Cianfano di “Màkari” a Foggia

Giustino Catalano

La pizza del sabato: L’orto di Nicolò Cianfano di “Màkari” a Foggia

La pizza di questa settimana è di un giovanissimo talento che oltre che sull’impasto ha a mio giudizio uno spiccato talento per gli abbinamenti e per i cromatismi al punto tale che se non avesse fatto il pizzaiolo molto probabilmente sarebbe stato un pittore.

Ci troviamo a Foggia, per la precisione nel nuovissimo quartiere “Macchia Gialla”, all’ingresso della città per chi attraversa la Daunia provenendo dall’Alta Irpinia.

Lungo la statale che taglia i pianori che da Candela lambiscono  Ascoli Satriano, Deliceto, Castelluccio dei Sauri, Orta Nova e tanti altri luoghi di produzione agricola e olivicola di pregio.

Qui la famiglia Cianfano, con  il dinamico papà Roberto che in cucina prepara anche piatti di mare, collabora tutta alla riuscita di questo grazioso e bel locale.

Dei punti di forza:

  1. la vetrina del pesce alla quale Roberto da buon barese tiene molto
  2. le pizze che sono preparate da Nicolò con il bravissimo e giovane fratello al forno.

La mamma gestisce la cassa.

La pizza di Nicolò, che ha una gavetta con ottimo successo già da quando lavorava “Al Celone” a Foggia sempre, è di tipo contemporaneo con impasto ben lievitato e leggero.

Come detto il punto di forza però sono le farciture che, nella sezione del menu “Pizze Signature Makari”, sono la grande espressione di Niccolò.

La pizza del sabato di questa settimana è “L’orto”.

La pizza che è un vero e proprio tripudio di colori è farcita con pesto di melanzane, fior di latte, grana padano, zucchine saltate in padella, pomodorini confit, olive taggiasche, mandorle tostate, basilico e olio extravergine di oliva.

Una pizza che mi è piaciuta moltissimo  e che consiglio a tutti.

 

Màkari

Viale Giovanni Gentile, 24, 71122 Foggia FG

Telefono: 0881 889026

Chiuso il lunedì

Aperto tutti i giorni dalle 19.30 alle 24.00 – la domenica anche dalle 10.00 -15.00

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Di formazione classica sono approdato al cibo per testa e per gola sin dall’infanzia. Un giorno, poi, a diciannove anni è scattata una molla improvvisa e mi sono ritrovato sempre con maggior impegno a provare prodotti, ad approfondire argomenti e categorie merceologiche, a conoscere produttori e ristoratori. Da questo mondo ho appreso molte cose ma più di ogni altra che esiste il cibo di qualità e il cibo spazzatura e che il secondo spesso si mistifica fin troppo bene nel primo. Infinitamente curioso cerco sempre qualcosa che mi dia quell’emozione che il cibo dovrebbe dare ad ognuno di noi, quel concetto o idea che dovrebbe essere ben leggibile dietro ogni piatto, quella produzione ormai dimenticata o sconosciuta. Quando ho immaginato questo sito non l’ho pensato per soddisfare un mio desiderio di visibilità ma per creare un contenitore di idee dove tutti coloro che avevano piacere di parteciparvi potessero apportare, secondo le proprie possibilità e conoscenze, un contributo alla conoscenza del cibo. Spero di esservi riuscito. Il mio è un viaggio continuo che ho consapevolezza non terminerà mai. Ma è il viaggio più bello che potessi fare.
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