La Pizza del sabato: “Mare mosso” di Salvatore Gatta – Fandango Potenza

La Pizza del sabato: “Mare mosso” di Salvatore Gatta – Fandango Potenza.

Salvatore Gatta è uno dei pizzaioli che più hanno contribuito a raccontare la Basilicata attraverso il linguaggio della pizza contemporanea.

Patron di Fandango, oggi attivo a Potenza e nella sede originaria di Scalera, frazione di Filiano, ha costruito una proposta che parte dalla tecnica napoletana per interpretare sapori, prodotti e memoria gastronomica lucana.

Scalera è il punto da cui tutto ha avuto inizio.

Qui Gatta, figlio di ristoratori e gelatieri, si è formato nell’attività di famiglia, avvicinandosi dapprima al mondo del gelato e poi alla pizza.

Dal 1995 le pizze nel ruoto entrano stabilmente nel menù del ristorante; nel 2005 il locale si trasforma, amplia l’offerta e definisce una pizza sempre più vicina alla scuola napoletana, senza mai abbandonare il rapporto con il territorio.

Oggi la sede storica di Scalera torna a essere operativa dopo quattro anni di stop, rinnovata negli spazi e pronta a riprendere il suo ruolo nel percorso di Fandango.

Non è soltanto una riapertura: è il ritorno al luogo delle origini, dove la storia professionale di Salvatore Gatta ha preso forma e dove continua il dialogo tra pizza, ristorazione e cucina lucana.

Dal 2020 Fandango è presente anche a Potenza, in via dei Molinari.

Le due sedi raccontano la stessa identità: impasti curati, attenzione alle materie prime e una pizza che utilizza la tradizione napoletana come base tecnica per valorizzare ingredienti e ricette della Basilicata.

Un approccio riassunto nell’hashtag di casa: #veracementelucana.

Il percorso di Gatta è accompagnato da premi e riconoscimenti ottenuti nel tempo.

Fandango ha ricevuto i Tre Spicchi del Gambero Rosso, le Tre Pizze de Le Guide de L’Espresso nel 2022 ed è entrata nelle segnalazioni del Touring Club Italiano, che nel 2017 ha indicato il locale tra i migliori ristoranti del Sud Italia. Salvatore Gatta è inoltre stato nominato Ambasciatore della Pizza per Slow Food nel 2016. ed è tra le pizzerie indicate da Identità Golose.

Tra i riconoscimenti tecnici spiccano la partecipazione alle Olimpiadi della Verace Pizza Napoletana nel 2012 e la medaglia d’oro conquistata con la Mastunicola, pizza storica che molti considerano l’antenata della tradizione napoletana.

Gatta fa parte dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, della quale è rappresentante per la Regione Basilicata.

La riapertura di Scalera rafforza così una storia che non guarda soltanto alla crescita del marchio, ma alle sue radici.

Fandango torna da dove è partita, portando con sé esperienza, riconoscimenti e una visione precisa: fare della pizza un racconto contemporaneo della Lucania.

La pizza del sabato scelta da noi è la “Mare Mosso”, presente solo a Potenza e non anche a Scalera.

La pizza della settimana è servita su un impasto all’acqua di pomodoro  ed è farcita con mozzarella di bufala lucana, filetti di tonno, pomodori pacchetelle rossi e gialli, olive taggiasche, cipolle rosse, origano, basilico e olio extravergine lucano.

Un’esplosione di sapori e gusto per una tonno e cipolla che spinge già dall’impasto all’acqua di pomodoro.

Invero questo non è il solo impasto che fa. Presenti anche il senza glutine, multicereale e al cioccolato fondente.

Su richiesta è possibile anche avere una pizza a ruota di carro.

Fandango Pizza & Cucina – Potenza
Via dei Molinari, 37
85100 Potenza (PZ)
Tel. 0971 281157
Aperto a pranzo da,le 12 alle 14,30 e a cena dalle 19 alle 23
Chiuso il lunedì.

Fandango Pizzeria – sede storica di Scalera
Via delle Querce, 15
Scalera, frazione di Filiano (PZ).

Tel. 351 994 2291
Aperto  a cena dalle 19 alle 23
Chiuso il lunedì.

 

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Di formazione classica sono approdato al cibo per testa e per gola sin dall’infanzia. Un giorno, poi, a diciannove anni è scattata una molla improvvisa e mi sono ritrovato sempre con maggior impegno a provare prodotti, ad approfondire argomenti e categorie merceologiche, a conoscere produttori e ristoratori. Da questo mondo ho appreso molte cose ma più di ogni altra che esiste il cibo di qualità e il cibo spazzatura e che il secondo spesso si mistifica fin troppo bene nel primo. Infinitamente curioso cerco sempre qualcosa che mi dia quell’emozione che il cibo dovrebbe dare ad ognuno di noi, quel concetto o idea che dovrebbe essere ben leggibile dietro ogni piatto, quella produzione ormai dimenticata o sconosciuta. Quando ho immaginato questo sito non l’ho pensato per soddisfare un mio desiderio di visibilità ma per creare un contenitore di idee dove tutti coloro che avevano piacere di parteciparvi potessero apportare, secondo le proprie possibilità e conoscenze, un contributo alla conoscenza del cibo. Spero di esservi riuscito. Il mio è un viaggio continuo che ho consapevolezza non terminerà mai. Ma è il viaggio più bello che potessi fare.
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