La Pizza della settimana: la “Sanmarchese” di Pascal Barbato

La Sanmarchese

La Pizza della settimana: la “Sanmarchese” di Pascal Barbato

Questa settimana usciamo dalla pizza tonda classica e andiamo su quella in teglia.

Il motivo sta nel fatto che questa pizza ha una farcitura tradizionale locale ed  è la pizza simbolo di San Marco in Lamis (FG)

A proporla è un mago indiscusso degli impasti e dei lievitati: Pascal Barbato.

Pascal Barbato è erede dal lato materno di una tradizione di panificazione che da oggi conta 135 anni.

La vecchia attività che si chiamava prima con il cognome materno (Fulgaro dal 1890) da qualche settimana ha cambiato brand assumendo il nome di Pascal Barbato – Panificatori dal 1890 a rimarcare che la tradizione resiste e continua ma si è vestita delle grandi capacità tecniche e di arte bianca di Pascal.

Al mitico panificatore con i baffoni all’insù si è unito a dar man forte anche il suon amico chef Pietro Del Gaudio che contribuisce ad ampliare l’offerta del locale.

Il rinnovato punto vendita, forte di un banco alla francese di bei tavolini e arredi freschi e particolari come i fili di grano, è sempre un panificio ma con gli orari di un bistrot.

Partendo dal mattino con tutti i dolci da colazione e la viennesoire fino al pranzo con piatti cucinati, tartine e pizze.

Poi più avanti aperitivi con rustici e di nuovo la possibilità di cenare.

La Sanmarchese
La Sanmarchese

In tutto questo tripudio ho scelto come pizza della settimana la Sanmarchese che mi ha rapito per la farcitura.

Passato di pomodoro, pomodoro fresco, prezzemolo, aglio, abbondante pecorino e parmigiano reggiano DOP.

Un immancabile filo di olio extravergine di oliva del Gargano e la magia è compiuta.

Originariamente il formaggio era solo il pecorino ma con il tempo e il cambio dei gusti lo si è “spezzto” con il parmigiano reggiano DOP.

Il risultato è spaziale!

Una pizza che non sazia mai (anche grazie all’impasto di Pascal che è concorrenziale alle piume) e che rapisce ad ogni gusto.

Buona per vegetariani e carnivori convinti.

La semplicità che vince su qualsiasi ricetta gourmet. Da Patrimonio UNESCO.

Vale il viaggio!

 

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Di formazione classica sono approdato al cibo per testa e per gola sin dall’infanzia. Un giorno, poi, a diciannove anni è scattata una molla improvvisa e mi sono ritrovato sempre con maggior impegno a provare prodotti, ad approfondire argomenti e categorie merceologiche, a conoscere produttori e ristoratori. Da questo mondo ho appreso molte cose ma più di ogni altra che esiste il cibo di qualità e il cibo spazzatura e che il secondo spesso si mistifica fin troppo bene nel primo. Infinitamente curioso cerco sempre qualcosa che mi dia quell’emozione che il cibo dovrebbe dare ad ognuno di noi, quel concetto o idea che dovrebbe essere ben leggibile dietro ogni piatto, quella produzione ormai dimenticata o sconosciuta. Quando ho immaginato questo sito non l’ho pensato per soddisfare un mio desiderio di visibilità ma per creare un contenitore di idee dove tutti coloro che avevano piacere di parteciparvi potessero apportare, secondo le proprie possibilità e conoscenze, un contributo alla conoscenza del cibo. Spero di esservi riuscito. Il mio è un viaggio continuo che ho consapevolezza non terminerà mai. Ma è il viaggio più bello che potessi fare.
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