La Torta co’ Bischeri del pisano

La Torta co’ Bischeri del pisano.

Vado a raccontare di un dolce della tradizione pisana, tipico di Pontasserchio (frazione del Comune di San Giuliano Terme) e di Vecchiano (vicinissimo a Pisa).

Essenzialmente si tratta di una base di pasta frolla riempita con un miscuglio a base di riso, uova, pinoli, frutta candita, cioccolata, noce moscata, liquore aromatico.

La Torta co’ bischeri fu creata nella Valdiserchio per accogliere i moltissimi pellegrini che ogni anno, il 28 aprile, raggiungevano Pontasserchio per le festività del Crocifisso del Miracolo, figurazione del 1200 ubicata all’interno della Chiesa di San Michele Arcangelo.

Da questo paese questo dolce si è propagato nei paesi limitrofi, ed a Pisa.

La Torta co’ bischeri, dall’anno 2007 è diventato un “marchio di qualità registrato”, rilasciato dai comuni di San Giuliano Terme e di Vecchiano in collaborazione con la Camera di Commercio di Pisa.

Marchio di qualità corredato da un disciplinare che stabilisce le regole ed i prodotti per la sua realizzazione.

Il nome deriva dalla sua forma particolare.

La torta è realizzata coprendo interamente la superficie di una teglia tondeggiante con una falda di pasta frolla facendo in modo che la pasta trabocchi ampiamente.

Il tutto viene poi riempito con il dolcissimo miscuglio. La pasta che deborda dalla teglia viene piegata nuovamente sul bordo dell’impasto creando delle falde, con la forma caratteristica di beccucci detti bischeri.

Prima di raccontare la tipica ricetta e la preparazione del dolce voglio fare un inciso relativo al significato del termine “Bischero”.

In Toscana questo termine serve ad indicare un personaggio ingenuo, sciocco, poco furbo, imbranato.

In senso figurato il bischero è anche il piolo di una scala in legno e, in collegamento corporeo, è  così chiamato anche il membro maschile.

“Hai fatto una bischerata” spesso si dice in modo ironico per ammonire qualcuno che ha fatto una sciocchezza.

Un poco come accadde nel 1.200 alla famiglia fiorentina dei Bischeri che rifiutò di vendere i propri terreni al Comune di Firenze per la costruzione del Duomo e perse  tutti i diritti quando quei terreni gli furono espropriati.

Merita un ragionamento a parte il “bischero di padule”, è il nome che in Maremma viene dato ad un arbusto palustre la “Typha latifoglia”, conosciuta comunemente come “Tifa” o “Mazzasorda”.

I rizomi sotterranei sono commestibili e molto ricchi di amido, storicamente utilizzati per ottenere farina.

Nel caso nostro i bischeri sono i bordi alternati della pasta frolla, tipo merli di una torre medioevale.

Torta co’ bischeri
Torta co’ bischeri

‌Ricetta della Torta co’ bischeri

(‌Le dosi indicate sono per circa 8-10 persone).

Ingredienti:

Per La Frolla = 300 grammi di farina, 150 grammi di burro, 3 tuorli d’uovo, buccia grattugiata di 1 limone, 150 grammi di zucchero, pizzico di sale, 1 cucchiaino raso di lievito per dolci.

Per La Farcitura = 4 uova, 200 grammi di riso originario, 50 grammi di pinoli, 100 grammi di cioccolato fondente, 150 grammi di zucchero, 2 cucchiai di cacao amaro, 100 grammi di canditi misti, 50 grammi di uvetta, semi di 1 bacca di vaniglia, noce moscata q.b, 2 cucchiai di liquore aromatico (tipo Strega).

Preparazione:

Si comincia preparando la frolla: mescolare la farina con il burro (a temperatura ambiente), i tuorli d’uovo, la buccia grattugiata del limone, lo zucchero, il pizzico di sale e il lievito per dolci.

Lavorare ben bene gli ingredienti sino a raggiungere un consistenza compatta.

Avvolgere l’impasto in pellicola trasparente e lascialo riposare in frigorifero per almeno mezzora.

Nel frattempo, predisporre la farcitura: cuocere il riso in acqua bollente, poi farlo raffreddare. In una ciotola, mescolare le uova con lo zucchero.

Aggiungere il cioccolato fondente tagliato a piccoli pezzetti, i pinoli, il cacao amaro, i canditi, l’uvetta (già ammollata e strizzata), i semi della bacca di vaniglia, una grattugiata di noce moscata e il liquore.

Aggiungere il riso lessato e mescolare ben bene il tutto.

Togliere la frolla dal frigorifero e stenderla col mattarello.

Con la frolla rivestire uno stampo per torte in modo che debordi, poi versarci dentro il preparato di farcitura, usare la frolla debordante per creare una decorazione con strisce alternate.

Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 40-45 minuti, o fino a quando la torta risulterà dorata.

Lasciare raffreddare completamente prima di servire, spolverizzandolo con zucchero a velo.

La Torta co’ bischeri è reperibile tutto l’anno presso le pasticcerie ed i panifici delle seguenti località:  Marina di Pisa, Nodica, Pontasserchio, San Giuliano Terme, San Piero a Grado, Vecchiano.

Il principale momento della sua distribuzione popolare avviene durante l’annuale Fiera Agricola di Pontasserchio.

Tutte le foto sono su gentile concessione della Pasticceria “Artigiana Dolci “ Via V. Veneto114 Pontasserchio PI.

 

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Sono nato a Massa Marittima (GR) il 13 febbraio 1951. Vigile urbano prima e funzuinario all’Ufficio Urbanistica poi, la mia vita è sempre stata guidata da un forte spirito di gratuità e amore per la Maremma. Nel 1985 ho anticipato i tempi, fondando l'Associazione "Amici della Birra", diventata un riferimento nazionale. Con Slow Food, però, dal 2002 al 2018, ho dato forma a progetti di grande impatto sociale e ambientale. Ho collaborato attivamente con Slow Food Editore alla stesura di storiche guide (Osterie d'Italia, Guida agli Extravergini, Vini d’Italia e molte altre), mettendo la mia esperienza al servizio della narrazione gastronomica e produttiva del Paese. Nel 2018 ho lasciato gli incarichi attivi in Slow Food per dedicarmi a tempo pieno alle mie passioni più care: fare il nonno e scrivere. Oggi collaboro stabilmente con La Torre Massetana e nel 2024 ho pubblicato per Ouverture Editore la mia raccolta di racconti: "Nonno, mi racconti una storia".
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