La vera cucina cinese ha il gusto del cinema
Il cinema, a volte, non è dentro i film.
Pensate un po’ alla storia di Jianguo Shu.
Nel 1992 arriva in Italia (da clandestino!) attraversando prima la Russia, poi la ex Jugoslavia, in piena guerra civile. Si stabilisce quindi a Prato e trova lavoro in un’azienda tessile.
A breve, però, insegue un sogno chiamato Roma, dove inizia a lavorare come cameriere.
È allora che scopre la sua vocazione per la cucina.
In quegli anni si andava nei ristoranti cinesi solo per spendere poco, spesso mangiando piatti per nulla tradizionali fatti con materie prime di bassissima qualità, se non addirittura sofisticate.
Insomma, c’era bisogno di qualcuno disposto a sacrificarsi, anche in termini economici, per portare in Italia il vero gusto della cucina cinese.
Il progetto comincia nel 1997, quando inizia a lavorare con la futura moglie nel ristorante di famiglia, lo storico Dragone d’Oro, fino a rilanciarlo in direzione del nuovo.
Nel 2012 nasce un locale tutto suo, chiamato Dao Restaurant, che propone una cucina cinese autentica ed elegante.
Grazie a quel Rinascimento, in tutta Italia si moltiplicano i ristoranti cinesi di vera cucina cinese, che in altri paesi europei esistevano già da tempo.
Solo per citare due città: a Firenze Il gusto di Xinge, a Torino Lao (fantastico) e Ohi Crispa!.
Dopo aver sperimentato con successo la formula del locale più easy aprendo – sempre a Roma – Dao bistrot, in un quartiere universitario, a inizio anno Jianguo Shu trasforma il suo vecchio Dao in un secondo Dao bistrot, per poi trasferire il suo ristorante di alta cucina cinese in zona via Veneto.
Nella via del cinema per antonomasia, entrando nel nuovo (e bellissimo) Dao, i richiami alla settima arte, in termini di atmosfera e di arredo, si sprecano: in questo locale potrebbero averci girato In the mood for love, come Lanterne rosse.
I piatti? Tutti intriganti, ma al primo posto ci sono le Zhaichang, una specialità cantonese.
Sono delle ampie tagliatelle di riso, avvolte a mò di rotolini e condite con una salsa a base di sesamo, arachidi e soia. Il gusto è fantastico, ma quella consistenza stratificata lo è ancora di più: avvolge parimenti il palato.



