La Zampina di Sammichele di Bari IGP celebra lo storico traguardo europeo
- La Zampina
- Un cibo quotidiano che racconta il territorio e chi lo vive
- Assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale della Regione Puglia, Francesco Paolicelli:
- Ci chiediamo: ma cos’è la “Zampina”?
- La produzione
- Il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida:
L’Italia è il paese europeo con il maggior numero di prodotti agroalimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica riconosciuti.

Un’ulteriore dimostrazione della grande qualità delle produzioni pugliesi, soprattutto del forte legame che lega le eccellenze agroalimentari italiane al proprio territorio di origine, è giunta in data 11 giugno 2026.
Con il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1248 della Commissione europea, la “Zampina di Sammichele” è IGP, entrando ufficialmente nel registro dell’Unione delle Indicazioni Geografiche Protette.
Da sempre l’uomo, in primis come consumatore ma anche come produttore di beni e servizi, è alla ricerca della qualità.
Un concetto che ha iniziato a prendere piede nel 1920 quando nascono grandi aziende, che si trovano a produrre elevati volumi e a standardizzare i processi produttivi.
Nel corso degli anni il concetto di qualità si è ampiamente evoluto, così come sono cambiate le normative che la circoscrivono e ne definiscono l’applicazione.
Con la globalizzazione oramai diffusa e il commercio di prodotti fra Paesi e continenti diversi, si è resa necessaria una definizione chiara, per l’applicazione delle normative che tutelano la qualità o che ad essa sono indirettamente collegate.
Il Comune di Sammichele di Bari situato in una zona collinare, tra i 250 e 500 metri s.l.m, tra le province di Bari e di Taranto, ha puntato a tutelare e favorire il sistema produttivo e l’economia del territorio, raggiungendo un traguardo storico.
La Zampina
La “Zampina, un prodotto a base di carne”, tra i più amati della tradizione sammichelina, dopo un pluriennale percorso, ha ottenuto ufficialmente il marchio IGP (Indicazione geografica protetta).
Un prodotto tramandato da generazioni, profondamente legato alla cultura, alle famiglie e all’identità della comunità, ma anche alle imprese del territorio.
Il già ricco paniere Dop e Igp della Puglia acquisisce così con un prodotto in più, confermando la Puglia come regione in Europa per numero di prodotti di qualità certificata.

Un percorso per il riconoscimento della Zampina che viene da lontano, da una sfida e da un progetto fortemente voluto dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Lorenzo Netti e da alcune macellerie, per dare risalto ed elevare la produzione di un prodotto straordinario, al fine di tutelarlo e allo stesso tempo promuoverlo.
Le macellerie si costituirono in “Associazione Produttori Zampina sammichelina” per dare avvio all’iter di riconoscimento, con il sostegno e il coinvolgimento della Regione Puglia.
Un risultato molto atteso su cui hanno lavorato in squadra, e che rappresenta un riconoscimento importantissimo per il territorio sammichelino, per le macellerie e per l’intero sistema agroalimentare della Puglia.
Un cibo quotidiano che racconta il territorio e chi lo vive
Con l’Indicazione geografica protetta (IGP) questo patrimonio economico e culturale, è finalmente tutelato e valorizzato a livello europeo, e può essere promosso ancora con più forza.
Il comune di Sammichele di Bari con delibera di Giunta Comunale n. 299 del 28 ottobre 1697, stanziò 350.000 lire per finanziare la I sagra della zampina, consolidando la reputazione nel tempo e superando persino eventi come il colera, la mucca pazza o il covid.
Un risultato che premia il lavoro delle imprese e delle macellerie locali, tutela una tradizione consolidata nel tempo e contribuisce a rafforzare il valore del Made in Italy nel mondo.
Oggi è fondamentale promuovere la qualità, perché è solo attraverso l’eccellenza dei prodotti, che si può fare la differenza nel grande mercato globale.
L’IGP non è solo un marchio di qualità, ma un potente strumento di contrasto alle contraffazioni e un volano economico per il Borgo più bello d’Italia.
Assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale della Regione Puglia, Francesco Paolicelli:
“Salgono a 23 i prodotti pugliesi certificati a marchio tra Dop e Igp. Un riconoscimento che tutela la nostra storia e rafforza il valore economico, culturale e turistico dei territori.
L’iscrizione della Zampina di Sammichele di Bari nel registro europeo delle IGP, è una notizia importante per la Puglia e per tutto il comparto agroalimentare regionale.
È il riconoscimento di un percorso costruito con impegno, competenza e visione da una comunità che ha saputo custodire e valorizzare una delle sue espressioni più autentiche”.
L’approdo di percorsi così lunghi e complessi, rappresenta sempre un momento significativo e contribuisce a nobilitare ulteriormente le produzioni, valorizzando anche chi fa impresa.
Ci chiediamo: ma cos’è la “Zampina”?
Si tratta di un insaccato fresco ottenuto da carne bovina e ovina, addizionata di formaggio stagionato grattugiato, filetto di pomodoro pelato, pepe, sale e basilico.
La “Zampina di Sammichele di Bari” viene insaccato in un budello naturale di ovino del diametro di 2/2,2 cm, che viene arrotolato 3/4 volte su sé stesso a formare una spirale della lunghezza di 50/60 cm e dal peso di 150/180 grammi, tenuta insieme da uno spiedo in metallo o di legno.

La salsiccia viene appesa e mantenuta in cella alla temperatura di + 4°C per 2/3 ore al fine di consentire una parziale asciugatura con allontanamento del liquido di colio.
Le caratteristiche organolettiche: rosso vivo, con piccole e limitate punteggiature bianche del grasso, distribuite uniformemente nell’impasto; la carne è finemente macinata e amalgamata conferendo al prodotto una consistenza morbida.
E’ prodotta tutto l’anno. Il panino con l’arrosto è un’esplosione di gusto ed è la morte sua!
Un risultato straordinario che premia quanti hanno creduto in questo progetto e che permette di guardare con fiducia, al futuro delle produzioni di eccellenza.
La produzione
Produzioni che potranno contare, adesso, su uno strumento in più per imporsi sul mercato nazionale, comunitario ed internazionale.
Questo successo dimostra che la sinergia tra territorio, tradizione e istituzioni è la chiave per rendere l’economia sammichelina sempre più competitiva e sostenibile, trasformandola in un concreta opportunità di reddito, occupazione e promozione turistica per l’intera regione.
Un riconoscimento che rappresenta il coronamento di un lungo percorso e premia il lavoro e il sacrificio delle macellerie sammicheline.
La zampina, simbolo indiscusso dell’identità gastronomica e culturale della nostra regione, ottiene finalmente la tutela e la valorizzazione che merita sui mercati internazionali.
Quel che poteva sembrare inverosimile fino a qualche anno fa, in data 11 giugno 2026, è diventato realtà.
Profonda soddisfazione e orgoglio per la regione Puglia, per l’ufficializzazione dell’Iscrizione dell’Indicazione Geografica Protetta “Zampina di Sammichele di Bari” nel registro dell’Unione Europea, sancita dal Regolamento di Esecuzione (UE) 2026/1273.
Il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida:
“Le IGP sono la via maestra per valorizzare il Sud e le nostre eccellenze, è un risultato importante che premia il lavoro dei nostri produttori.
L’Italia raggiunge quota 892 riconoscimenti complessivi, di cui 334 nel comparto Cibo (con 174 DOP, 156 IGP e 4 STG).
A questi si aggiungono le 522 denominazioni del settore vitivinicolo, per un totale di 856 prodotti DOP, IGP e STG tra cibo e vino, ai quali si sommano infine le 36 IG delle Bevande Spiritose.
Le Indicazioni Geografiche sono la via maestra per far riconoscere il giusto valore alle nostre eccellenze: il Sud Italia ha enormi potenzialità in questo settore, custodisce tante realtà che possono iscriversi nel registro europeo.
L’ingresso di questo prodotto è un segnale positivo che consolida il primato assoluto dell’Italia in Europa nel comparto agroalimentare, a testimonianza della nostra biodiversità e della qualità che riusciamo ad esprimere”.
La Zampina deve essere conosciuta e apprezzata da tutti, pugliesi e turisti.
La “Mission” dell’Amministrazione sammichelina è sempre stata chiarissima: valorizzare i produttori, promuovere tracciabilità e difendere un patrimonio che è cuore pulsante dell’economia enogastronomica e turistica pugliese.
La zampina rappresenta identità e dna di Sammichele, la sua realtà rurale, la sua immagine nel mondo.
Un elemento in grado di restituire valore sociale, produttivo, ambientale e paesaggistico all’intera comunità regionale.
Con l’ufficializzazione non si premiano soltanto le eccellenze: è l’approdo di un percorso che certifica la crescita di un intero settore, dove si intrecciano politiche pubbliche e scelte imprenditoriali, tutte tese a migliorarne quantità ma soprattutto qualità.
La Puglia vanta una leadership che scavalca i confini nazionali, proprio grazie alle sue DOP e IGP che garantiscono i consumatori su qualità e provenienza, raccoglie adesioni sempre crescenti e contribuisce a migliorare ancor più il livello delle produzioni.
Auguri Sammichele di Bari.





