Ladritscher Hof
Ristoro alla Passeggiata Elisabetta
Ci sono luoghi dove il tempo non si misura in minuti, ma in secoli.
Il Ladritscher Hof a Carezza, sospeso a 1.523 metri di quota, nasce come insediamento rurale montano oltre 500 anni fa.
L’area di Nova Levante era sotto il dominio dei Signori di Castel Thun.
Il nome del maso “Ladritscher” deriva dal nome del primo colono che disboscò la zona per creare pascoli.
I contadini prendevano il nome dal maso che coltivavano.
Per arrivare fino al gestore Andreas, bisogna menzionare la legge tirolese del “Maso Chiuso” in vigore dal medioevo, che impediva di dividere la proprietà tra i figli: il Maso doveva passare intero e indiviso a un solo erede (il figlio maggiore).

Per questo il Maso ha permesso di sopravvivere a guerre, carestie e passaggi di proprietà per cinquecento anni arrivando ai nostri giorni con gli stessi confini, pascoli del cinquecento.
Oggi Andreas con il suo team di giovani collaboratori e la sua famiglia mantiene viva la tradizione originaria.

Dal 2012 la struttura è guidata da Andreas che cura la cucina in veste di chef, insieme alla moglie Eva che si occupa con dedizione del servizio e dell’accoglienza degli ospiti.
Andreas ha ereditato l’amore per questa terra dai genitori Joseph e la mamma Rosy che vive ancora nel maso. Le radici affondano fino ai nonni Johann e Anna, pionieri della vita rurale di Carezza.
Andreas si è formato unendo la sapienza della terra alla materia tecnica, ha infatti frequentato la scuola alberghiera e agraria a Brunico, affiancandola agli studi della scuola di carpenteria.
Questa antica locanda non è solo un punto di ristoro, ma un custode silenzioso della storia alpina: ha visto l’imperatrice Sissi camminare e cavalcare a lungo i suoi sentieri a fine ottocento.
E oggi noi camminano sulla Sissi promenade, si respira ancora una magia, che si può vivere persino in sella.
Il Maso è infatti raggiungibile a piedi, in bicicletta in auto es anche a cavallo, magari partendo dal vicino e rinomato maneggio Angerle Alm che organizza splendide passeggiate guidate tra questi boschi, permettendo di arrivare alla locanda proprio come i viandanti di un tempo.

Andreas conduce questa eredità secolare, lui non è solo un ristoratore, è un uomo legato alla sua terra.
Cura personalmente l’allevamento del bestiame che pascola libero nei prati storici del Ladritscher Hof: maiali, capre, pecore, mucche, galline, asini e l’immancabile orto, una filosofia a “metro zero”.

Dove la qualità si sente.
E’ qui che nascono le sue straordinarie marmellate e i deliziosi succhi artigianali di produzione propria: sciroppi profumatissimi, come quello del sambuco, fatto in casa partendo dalla raccolta a mano dei fiori ed erbe nei boschi del maso.
Ora vi racconto la cucina di Andreas, dove spesso arrivo dopo una bella camminata partendo da casa dal villaggio Carezza, ogni suo piatto racconta le specialità imperdibili e memorabili.
I canederli, preparati rigorosamente a mano secondo tradizione serviti in un brodo fumante, o con burro fuso e formaggio di malga.
Le mezze lune fatte in casa: tipici ravioli tirolesi a mezzaluna, ripieni di spinaci e ricotta fresca, un equilibrio perfetto.

I piatti di carne fiore all’occhiello di Andreas, dal pascolo del maso direttamente al piatto.
Le mitiche Rippelen (costicine di maiale) : regine indiscusse della tavola altoatesina, dorate, profumate sapientemente speziate e cotte così lentamente che la carne si stacca dall’osso quasi da sola.

Un sapore intenso, avvolgente.
La grigliata mista, un piatto che ti conquista prima con l’olfatto e poi con il gusto arricchita dalle note aromatiche delle erbe alpine.

La trota affumicata: una vera e propria sorpresa gourmet.

L’affumicatura, delicata e leggera, esalta la freschezza e la morbidezza del pesce, viene servita con un freschissimo contorno di verdure miste di stagione. Impossibile non fotografarla.
Il Kaiserschmarren: dolce asburgico per eccellenza, una frittata dolce spezzettata, soffice e profumata, servita con composta di mirtilli rossi, perfetta per coronare la sosta dopo un’escursione.

I dessert non mancano: dal gelato alla fragola o vaniglia e cioccolato, alle torte fatte in casa, yogurt con i frutti del bosco e naturalmente lo strudel di mele!
E i funghi? Parliamone quando il bosco deciderà d’offrire tale bontà la raccolta “solo per i proprietari dei boschi, avremo dei piatti speciali
Il significato di questo appassionato racconto è che sedere sulla terrazza panoramica del Ladritscher , con lo sguardo che spazia sulle pareti verticali del Latemar e Catinaccio, è una esperienza che riempie il cuore.
Un consiglio se cercate la finta accoglienza turistica, cambiate strada!
Se invece cercate la verità di un maso del 1500, la passione e i sapori autentici dell’Alto Adige questo è il vostro posto del cuore.

Ladritscher Hof
Hofschank an der Elisabethpromenade
+ 39 32 994 144 36
- Shònblickweg, 15 39056 Welschnofen
- Via Bellavista 15 39056 Nova Levante
Posti interni a sedere 30 – esterni 100
Apertura da fine maggio ai primi di novembre (con castagnate /Tòrggelen e l’arrivo del vino nuovo)
Giovedì giorno di riposo
Ogni venerdì sera previa prenotazione, festa con musica, falò, grigliate.





