Le nêgie salvate dall’Ostificio Ligure

Le nêgie salvate dall’Ostificio Ligure

La Liguria conserva una tradizione unica legata all’uso delle ostie, chiamate “nêgie”, antichi prodotti gastronomici da secoli protagonisti di ricette locali.​

Le nêgie, realizzate con farina, acqua e olio di semi, sono da sempre impiegate per piatti storici come fritti nell’ostia, torrone, crocchini e cubaita natalizia di Isolabona.

La figura del negiaro, artigiano addetto alla produzione delle ostie, era così radicata da costituire una Corporazione già nel 1575, tutelando la commercializzazione di dolci tipici e ostie in tutta la regione.​

Col tempo, il mestiere si è quasi estinto, ma la tradizione prosegue oggi nell’Ostificio Ligure di San Colombano Certenoli, Genova, unica realtà italiana dedicata alle nêgie.

Crocchini
Crocchini

Danilo Curotto e sua moglie Lidia hanno deciso di rilevare l’attività dal “negjaro” genovese rimasto, assicurando la continuità di questo patrimonio artigianale.​

La produzione segue antiche tecniche: la pastella di acqua, farina di grano tenero e olio di semi viene pressata ad alta temperatura, senza assorbire olio, offrendo fritti asciutti e croccanti.​

Le nêgie sono riconosciute come prodotto agroalimentare tradizionale ligure (PAT) e il laboratorio lavora per promuovere nuove ricette e mantenere viva la memoria.​

Il fritto misto alla genovese, con stecchi avvolti nell’ostia, è ancora presente in trattorie tipiche ed esportato anche fuori regione.

Fritto misto alla genovese
Fritto misto alla genovese

Oggi le nêgie e i crocchini liguri si trovano in drogherie, negozi specializzati e supermercati, grazie alla collaborazione tra Ostificio Ligure e ristoratori locali.​

Eventi e iniziative digitali permettono di conoscere e sperimentare questi piatti, salvaguardando una tradizione popolare fondamentale per l’identità culinaria ligure.

 

** articolo a cura della Redazione di Virtù Quotidiane che qui ringraziamo

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