Le mie pizze del 2019. La visione di Enrico Di Roberti

Pizze 2019

Il 2019 che si è da poco concluso è stato un anno che mi ha portato a provare diverse tipologie di pizza, nonché di farmi riapprezzare lo stile classico napoletano – pizza ben stesa e ben cotta – rispetto alla pizza contemporanea, che tuttavia continuo a giudicare in maniera più che positiva.

Ecco, in ordine sparso e non di preferenza, le pizze che più ho apprezzato nel 2019, specificando sin d’ora che non si tratta di una classifica e che le altre pizze che ho provato durante questo anno erano altrettanto buone, ma le seguenti sono quelle che mi hanno colpito per qualche motivo particolare.

Ora bando alle ciance e lasciamo parlare le pizze!

La Marinara di Raffaele Zaccariello – Caserta ( Falciano )

Raffaele Zaccariello

La Marinara casertana ( quella con le alici) era una pizza che non provavo da diverso tempo e che Raffaele interpreta alla grande. Stile contemporaneo per una pizza classica. Profumata e fragrante.

Da provare 

La pizza in pala dei fratelli De Maria – “I Vesuviani” – Pomigliano D’Arco

I Vesuviani

Personalmente ritengo la pizza in pala il futuro della pizza. Croccante, alveolata con una struttura che permette di giocare di più con gli ingredienti rispetto alla pizza classica. Quella dei fratelli De Maria è fatta a regola d’arte. Un must

La “Nap-Crunch” di Salvatore Kosta –  Impastili – Nola

Salvatore Kosta

Salvatore Kosta è un genio degli impasti. E’ riuscito a fondere nella pizza napoletana l’anima della pizza in pala. Croccantezza e morbidezza in un’unica pizza. Vi conquisterà al primo morso.

La  “Dama di Peppe Guida” di  Vincenzo Esposito –  Pizzeria Carmnella – Napoli

Vincenzo Esposito

Vincenzo Esposito è riuscito in un miracolo. Con due ingredienti ha realizzato un capolavoro. Salsa di pomodoro con pomodoro Dama (su ricetta di Peppe Guida) Parmigiano Reggiano stagionato 24 mesi. Aggiunta di basilico. Tutto qui? Si tutto qui. Ma credetemi, è una delle pizze più buone che abbia mai provato da Vincenzo Esposito ( alla pari col Munaciello). Incredibile.

La “Capocollo e Carciofi” di Marco e Antonio Pellone – Pizzeria Pellone alla Loggetta – Napoli

Antonio e Marco Pellone

Marco, Antonio e papà Ciro mi hanno conquistato per la loro schiettezza e semplicità. Schiettezza che si trova anche nelle loro pizze. Tutte anima e cuore. La loro Capocollo e Carciofi è una delle migliori pizze bianche provate nel 2019. Andateci assolutamente.

La Margherita di  Francesco Pone –  “Maggie La Capricciosa”  – San Vitaliano

Francesco Pone

Francesco Pone mi ha davvero stupito. La sua “ruota di canotto” è la fusione perfette tra i due stili di pizza più conosciuti. Pizza grande, con cornicione pronunciato, ma non “abbuffato”, leggerissima e profumata. La sua margherita si pone ( scusate il gioco di parole ) tra le migliori del 2019.

La “Zucca in Blu” di Marcello Rocco –  “La Rosa”  – Trentola Ducenta

Marcello Rocco

Quando voglio vedere come un pizzaiolo gestisce gli ingredienti, provo pizze con sapori contrastanti. La Zucca in Blu di Marcello Rocco mi ha stupito. Vellutata di zucca e Blu di bufala sono una accoppiata vincente, abbinate poi ad un impasto leggerissimo. Sorprendente.

 La “Prelibata” di Edoardo Avelli – Pizzeria Avelli – Quindici (Av)

Edoardo Avelli

Una sorpresa nel Vallo di Lauro. Zona poco conosciuta per quanto riguarda la pizza, ma che offre tanto. Una sorpresa la pizza di Edoardo Avelli della omonima pizzeria nel centro storico di Quindici. Pizza classica realizzata con ingredienti del territorio e parecchi presidi slow food. Notevole la “Prelibata” con riduzione di melanzane, salsiccia paesana sbriciolata e pomodorini gialli. Un abbinamento decisamente vincente.

La Capricciosa di Simone De Gregorio – Pizzeria 380 Gradi – Villaricca

Simone De Gregorio

Chi mi conosce sa che la capricciosa è la mia pizza preferita. Non so perché, ma mi ricorda la mia famiglia, le uscite con papà e mamma. Quella di Simone De Gregorio è stata una rivelazione. Ogni ingrediente è bilanciato ed il carciofo centrale è la ciliegina sulla torta di una pizza da un impasto che ti conquista.

La Marchigiana di Ciro Casale – Pizzeria Pulcinella – Baiano.

Ciro Casale

Uno dei giovani pizzaioli più interessanti del territorio. Da Mugnano del Cardinale con una piccola pizzeria da asporto ad una vera pizzeria moderna. La sua pizza con carpaccio di Marchigiana, pomodori semi dried e provolone del monaco è una bomba. Da provare l’arancino al tartufo. Crea dipendenza.

La Marinara con Scarole di Mario Severino – L’Officina della Pizza – Sarno.

Mario Severino

Mario Severino, nonostante la giovane età, è uno dei  migliori interpreti in provincia della biga che rende il suo impasto perfetto per i topping che realizza con estro e fantasia. Decisamente convincente la marinara con scarole, qui saltate in padella con olive e pomodorini ed esaltate dall’olio evo bio. Una delle migliori pizze con scarola “aperta” finora provate.

La “ Quattro Latti” di Ciro Savaerese – Pizzeria Anema & Pizza – Arzano.

Ciro Savarese

Ciro Savarese è senza dubbio uno dei pizzaioli più interessanti che conosco. Davvero con lui l’espressione “innovazione e tradizione” acquisisce un senso, grazie alla sua capacità di fondere idee moderne senza tralasciare la base classica. Uno degli esempi migliori è la sua “Quattro Latti” ovvero una classica quattro formaggi realizzata con quattro latti campani, ma diversa tipologia, ovvero bufala, vacca, capra e pecora. Un piccolo capolavoro da scoprire e assaggiare.

La Bufala Di@versa di Michele Graziano – Pizzeria Trigo Aversa

Michele Graziano

La Margherita con bufala ( altra pizza che adoro) più riuscita del 2019 è quella di Michele Graziano, che fonde Puglia e Campania con una Margherita con pomodorini cotti al forno alla pugliese e mozzarella di bufala aversana messa a crudo. Una goduria assoluta. 

Concludo la carrellata del 2019 con due pizze particolari, non tanto a livello di impasto, ma per il topping, talmente bizzarri da essere tuttavia assolutamente convincenti

Il “Giappone a Benevento” di Emanuele Marigliano – Pizzeria “Da Salvatore” a Lusciano:  Ideata e realizzata con lo chef Danilo Viola,  con crema di fagioli neri, carpaccio di tonno, katsuobushi ( tonno essiccato ) e caciocavallo podolico. Dolce e salato per una pizza per palati forti.

Emanuele Marigliano

La “Ricomincio Da Te” di Enzo Bastelli – Pizzeria Prima Classe – Caserta

Enzo Bastelli

La “Ricomincio Da Te” di Enzo Bastelli – Pizzeria Prima Classe – Caserta

Enzo Bastelli ha rivoluzionato il concetto di pizza dolce, realizzando una Margherita che non è una margherita. Confettura di pomodoro, crema di cioccolato bianco, polvere di cocco, menta ed olio evo. Un morso e torni bambino. Marmellata, cioccolato, menta. Ricordi e sensazioni che ti esplodono in bocca. Geniale.

Queste le pizze che più mi hanno colpito in questo 2019 e che spero possano farvi ingolosire nel 2020 appena iniziato.

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