Le ricette di QB: anguilla laccata e brodo affumicato

anguilla laccata (foto: Alex Moling)

Le ricette di QB: anguilla laccata e brodo affumicato

Per i nostri lettori, grazie a una gentile concessione, presentiamo una delle ricette più iconiche del progetto Cook the Mountain di Norbert Niederkofler.

Questo piatto d’alta cucina è una creazione del giovane chef Michele Lazzarini, realizzata presso il celebre ristorante Rosa Alpina di San Cassiano, simbolo della cucina di montagna sostenibile e contemporanea.

Ingredienti per 4 persone

La salsa di lenticchie fermentate:
  • 1 kg di frumento
  • 1 kg di lenticchie di montagna
  • 10 g di aspergillus (fungo-muffa utilizzato per la fermentazione)
  • 550 g di sale
  • 2,8 litri di acqua
La lacca di anguilla:
  • Carcasse di anguilla
  • Salsa di lenticchie fermentate
Lo sciroppo al fieno
  • 1 litro di acqua
  • 300 g di zucchero
  • 500 g di fieno
L’anguilla alla brace
  • 1 anguilla da circa 2 kg
  • 100 ml di sidro
  • 35 ml di salsa di soia
  • 28 ml di sciroppo al fieno
  • 30 ml di aceto balsamico di mela
  • 10 g di miele
Il brodo d’anguilla
  • 400 ml di consommé di manzo
  • 50 g di carcasse di anguilla
  • 50 g di anguilla affumicata
L’insalatina di verdure
  • 4 ravanelli piccoli
  • 3 cipollotti
  • 15 g di piselli freschi
  • 20 g di lattuga asparago
  • 5 g di erba porro
  • 20 g di portulaca di diverse varietà

Preparazione

Salsa di lenticchie

Mettere le lenticchie in ammollo in acqua fredda per 12 ore. Cuocerle successivamente in forno a vapore a 100 °C per 1 ora, quindi raffreddarle. Tostare il frumento e macinarlo grossolanamente, unirlo alle lenticchie e cospargere il composto con l’aspergillus.
Trasferire il tutto in una camera di fermentazione a 35 °C, mantenendo una temperatura interna compresa tra i 28 e i 31 °C per favorire la crescita della muffa. Dopo 36 ore si formerà un leggero strato di muffa superficiale.
Portare a ebollizione l’acqua, aggiungere il sale e lasciar raffreddare. Versare l’acqua salata in un contenitore per salsa, unire le lenticchie fermentate e chiudere con un tappo ermetico. Aprire il contenitore una volta a settimana per un anno, mescolando il contenuto. Trascorso un anno, filtrare il tutto con un’etamina: la salsa di lenticchie sarà pronta.

Lacca di anguilla

Tostare le carcasse di anguilla alla brace. Unirle alla salsa di lenticchie precedentemente preparata, amalgamare e inserire il composto in un sacchetto sottovuoto. Lasciare maturare in cella frigorifera per 2 settimane prima dell’utilizzo.

L’anguilla

Sfilettare l’anguilla e infilzarla con spiedini di acciaio. Cuocerla alla brace senza utilizzare griglie. Eliminare la pelle e tagliare la polpa a cubetti di circa 1 cm per lato. Infilzare 5 cubetti su uno spiedino di legno e terminare la cottura alla brace, spennellando l’anguilla con la lacca durante la cottura.

Lo sciroppo al fieno

Unire acqua e zucchero, portare a ebollizione e ottenere uno sciroppo. Nel frattempo tostare il fieno in forno a 160 °C per 45 minuti. Unire il fieno allo sciroppo ancora caldo, trasferire in un sacchetto sottovuoto e lasciare in cella frigorifera per 10 giorni. Filtrare e conservare.

Il brodo d’anguilla

Tostare le carcasse di anguilla alla brace. Aggiungerle al consommé di manzo insieme all’anguilla affumicata, precedentemente tostata in padella. Lasciare sobbollire per 2 ore, quindi filtrare. Raffreddare in cella frigorifera per permettere la separazione del grasso e rimuoverlo.

L’insalatina

Lavare e pulire accuratamente tutte le verdure. Sbaccellare i piselli, tagliare i ravanelli a specchietti, la lattuga asparago a brunoise e il cipollotto a rondelle. Saltare le verdure in una padella molto calda con un filo di olio di semi di vinacciolo, aggiustare di sapore e condire con l’erba porro tritata. Ripetere la stessa operazione separatamente con la portulaca.

Impiattamento

Disporre l’insalatina di verdure al centro del piatto e coprirla con la portulaca. Posizionare lo spiedino di anguilla accanto alle verdure, completare con il brodo d’anguilla caldo e rifinire con qualche goccia di olio alla cipollina.

Questo articolo è stato visualizzato: 216248 volte.
Condividi Questo Articolo
Friulana di nascita, triestina di adozione. Quanto basta per conoscere da vicino la realtà di una regione dal nome doppio, Friuli e Venezia Giulia. Di un'età tale da poter considerare la cucina della memoria come la cucina concreta della sua infanzia, ma curiosa quanto basta per lasciarsi affascinare da tutte le nuove proposte gourmettare. Studi di filosofia e di storia l'hanno spinta all'approfondimento e della divulgazione. Lettrice accanita quanto basta da scoprire nei libri la seduzione di piatti e ricette. Infine ha deciso di fare un giornale che racconti quello che a lei piacerebbe leggere. Così è nato q.b. Quanto basta, appunto.
Nessun commento

Lascia un commento