Le ricette di QB: Busiate con gambero rosso di Mazara e vongole

Le ricette di QB: Busiate con gambero rosso di Mazara e vongole

Le busiate sono un particolare formato di pasta trapanese fatta in casa (ora si può trovare anche pronta nei negozi gourmet). La forma elicoidale, che artigianalmente viene realizzata grazie al buso, una sorta di lungo ferro da sferruzzo, le caratterizza.

Ingredienti

300 g di gamberi rossi di Mazara del Vallo

600 g di vongole

2 spicchi di aglio

1/3 di bicchiere di vino bianco

5-6 pomodorini datterino

peperoncino

olio extravergine d’oliva

sale

prezzemolo fresco tritato

scorza di limone non trattato

Preparazione

  1. Immergete le vongole in acqua e sale, fatele spurgare per circa 2 ore. Sciacquatele bene sotto l’acqua corrente.
  2. Sgusciate i gamberi tenendo da parte le teste.
  3. In un tegame versate olio evo, unite le vongole, coprite con un coperchio; toglietele dal fuoco solo quando si saranno aperte.
  4. Con un colino a maglie strette filtrate l’acqua delle vongole e mettetela da parte.

Preparazione del condimento

  1. In un tegame versate un po’ di olio evo e gli spicchi di aglio senza camicia facendoli dorare leggermente.
  2. Unite il peperoncino e le teste dei gamberi schiacciando le loro teste con un cucchiaio di legno.
  3. Aggiungete l’acqua di cottura delle vongole e fatele restringere un po’.
  4. Unite le vongole e cuocetele qualche minuto. Unite le code dei gamberi e dopo qualche minuto sfumate con un po’ di vino bianco.
  5. Una volta che il vino è evaporato (2 minuti circa) unite  i pomodorini datterino tagliati a metà, aggiungete sale e pepe e lasciate cuocere per pochi minuti.
  6. Versate le busiate in abbondante acqua salata e scolatela al dente (tenete un po’ di acqua di cottura per mantecare) nella padella con il condimento. Mantecare il tutto per 1 minuto a fuoco alto, aggiungendo se necessario un po’ di acqua.
  7. A fuoco spento unire un po’ di prezzemolo e scorza grattugiata del limone.
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Friulana di nascita, triestina di adozione. Quanto basta per conoscere da vicino la realtà di una regione dal nome doppio, Friuli e Venezia Giulia. Di un'età tale da poter considerare la cucina della memoria come la cucina concreta della sua infanzia, ma curiosa quanto basta per lasciarsi affascinare da tutte le nuove proposte gourmettare. Studi di filosofia e di storia l'hanno spinta all'approfondimento e della divulgazione. Lettrice accanita quanto basta da scoprire nei libri la seduzione di piatti e ricette. Infine ha deciso di fare un giornale che racconti quello che a lei piacerebbe leggere. Così è nato q.b. Quanto basta, appunto.
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