Le ricette di QB: finti cappelletti di bresaola farciti al formaggio Piave DOP

finti cappelletti di bresaola

Le ricette di QB: finti cappelletti di bresaola farciti al formaggio Piave DOP

Una ricetta di Valerio Braschi: finti cappelletti di bresaola con formaggio Piave DOP Mezzano, maionese alle olive e arancia salata piccante.

Un piatto raffinato e creativo che unisce ingredienti di alta qualità della tradizione italiana a una presentazione originale.

Ingredienti per i finti cappelletti di bresaola

  • 10 fette sottili di Bresaola della Valtellina IGP
  • 50 g di Formaggio Piave DOP Mezzano
  • 2 tuorli d’uovo
  • 1 barattolo di olive taggiasche sott’olio
  • 30 ml di succo di limone
  • 1 arancia
  • Olio di semi q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Tabasco q.b.

Preparazione dei finti cappelletti di bresaola

  1. Tagliare il Formaggio Piave DOP Mezzano a cubetti molto piccoli.
  2. Disporre alcuni cubetti di formaggio al centro di ogni fetta di Bresaola della Valtellina IGP e chiudere la fetta modellandola come un cappelletto.
  3. Preparare la maionese frullando i tuorli con l’olio di semi fino a ottenere una consistenza cremosa; aggiungere il succo di limone e le olive taggiasche, quindi frullare nuovamente il composto.
  4. Sbucciare l’arancia, dividerla in spicchi e condirli con sale fino e qualche goccia di tabasco per ottenere un gusto salato e piccante.
  5. Impiattare i finti cappelletti di bresaola accompagnandoli con la maionese alle olive e gli spicchi di arancia salata piccante.

Questa ricetta gourmet rappresenta un perfetto equilibrio tra sapori delicati e decisi, ideale per un antipasto elegante o una portata creativa da servire in occasioni speciali.

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Friulana di nascita, triestina di adozione. Quanto basta per conoscere da vicino la realtà di una regione dal nome doppio, Friuli e Venezia Giulia. Di un'età tale da poter considerare la cucina della memoria come la cucina concreta della sua infanzia, ma curiosa quanto basta per lasciarsi affascinare da tutte le nuove proposte gourmettare. Studi di filosofia e di storia l'hanno spinta all'approfondimento e della divulgazione. Lettrice accanita quanto basta da scoprire nei libri la seduzione di piatti e ricette. Infine ha deciso di fare un giornale che racconti quello che a lei piacerebbe leggere. Così è nato q.b. Quanto basta, appunto.
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