Le ricette di QB: la persicata bresciana
Prima che le zucche autunnali di ogni forma e dimensione ci travolgano, è il momento di raccontarvi nuovamente la storia o la leggenda all’origine di questa ricetta. Essa sarebbe nata grazie al desiderio di una madre di fare gustare al figlio, che era in guerra, le migliori pesche del paese; l’idea fu quella di inviargliele in forma di barrette di gelatina. Sarebbe nata così la Persicata, uno dei più rinomati dolci tipici di Brescia e provincia. Il nome deriva da “persech”, dialettale per “pesche” e si presenta come una confettura solida di polpa di pesche colte a fine stagione. Si mangia a pezzettini cosparsi di zucchero.
Può essere preparata con il 50% o con il 75% di zucchero. Nel primo caso bastano 10-15 minuti di cottura; nel secondo servono 30-40 minuti.
INGREDIENTI PER 6 PERSONE
1 kg di pesche ben mature e molto tenere
800 g di zucchero
zucchero a velo

Preparazione
Lavate accuratamente le pesche sotto un getto di acqua fredda , quindi immergetele per pochi attimi in abbondante acqua bollente per poterle sbucciare con facilità. Pelatele, togliete il nocciolo e passatele al setaccio.
Raccogliete la polpa in un tegame e mettetelo sul fuoco a temperatura moderata; mescolate continuamente con un cucchiaio di legno.
Quando la polpa comincia a bollire aggiungetevi lo zucchero a poco a poco e cercate di non farla attaccare.
Dopo 20 minuti togliete dal fuoco il composto e stendetelo in una teglia molto bassa in maniera che lo spessore del composto non superi i 2 centimetri di altezza.
Lasciate raffreddare e riposare il tutto in un ambiente caldo per una settimana.
Tagliate a quadratini di circa 4 cm per lato e passateli nello zucchero.
Consiglio 1. Utilizzando polpa di pesche passata al setaccio se ne ricava una versione più raffinata. La marmellata così ottenuta, versata in uno stampo foderato di ostie e cosparso di zucchero, è fatta asciugare davanti al forno caldo aperto e quindi lasciata riposare per almeno tre giorni al fresco.
Consiglio 2. Come merenda per i bambini può essere accompagnata con nettare di mela verde, non eccessivamente dolce.
Consiglio 3. Come dessert si lega con i sapori antichi del rosolio, ma anche con l’aroma penetrante del Moscato dolce filtrato.
La ricetta è di Tiziana Colombo @nonnapaperina.it



