Le ricette di QB: Reginette con il cavolo verza e formaggio cremoso

Fabiana Romanutti
Reginette con cavolo verza e fonduta di formaggio cremoso

Le ricette di QB: Reginette con il cavolo verza e formaggio cremoso

Una ricetta gourmet delle reginette con cavolo verza e fonduta di formaggio cremoso, ideata dallo chef Riccardo De Pra.

Un primo piatto ricco di sapore che valorizza uno dei prodotti stagionali più amati: la verza, abbinata a un formato di pasta originale e a una morbida fonduta di formaggio Cremosissimo Bergader.
Il Cremosissimo Bergader è un formaggio a pasta molle con crosta edibile di muffa bianca nobile, prodotto con caglio microbico, perfetto per creare salse e fondute dal gusto avvolgente.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 400 g di pasta formato reginette
  • 200 g di formaggio Cremosissimo Bergader L’Originale
  • 150 ml di panna fresca
  • 1/2 cavolo verza
  • 60 g di burro
  • Sale e pepe nero q.b.

Preparazione passo dopo passo

  1. Scaldare l’acqua per la pasta.
  2. Nel frattempo, tagliare il formaggio Cremosissimo Bergader a cubetti e farlo sciogliere a bagnomaria insieme alla panna, creando una fonduta cremosa e vellutata.
  3. Cuocere le reginette in abbondante acqua salata bollente.
  4. Mentre la pasta cuoce, tagliare la verza a listarelle e farla appassire in una casseruola con il burro.
  5. Scolare la pasta al dente e versarla direttamente nella casseruola con la verza, completando la cottura con un mestolo di acqua di cottura per amalgamare bene i sapori.
  6. Versare la fonduta di Cremosissimo Bergader nei piatti e adagiare sopra il mix di pasta e verza.
  7. Completare con una generosa grattugiata di pepe nero e servire subito.

Consiglio dello chef

Per una ricetta ancora più cremosa e profumata, puoi aggiungere un filo di olio extravergine d’oliva prima di servire.

Le reginette con verza e fonduta di Cremosissimo Bergader sono perfette per un primo piatto invernale raffinato, ideale anche per un menù delle feste.

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Friulana di nascita, triestina di adozione. Quanto basta per conoscere da vicino la realtà di una regione dal nome doppio, Friuli e Venezia Giulia. Di un'età tale da poter considerare la cucina della memoria come la cucina concreta della sua infanzia, ma curiosa quanto basta per lasciarsi affascinare da tutte le nuove proposte gourmettare. Studi di filosofia e di storia l'hanno spinta all'approfondimento e della divulgazione. Lettrice accanita quanto basta da scoprire nei libri la seduzione di piatti e ricette. Infine ha deciso di fare un giornale che racconti quello che a lei piacerebbe leggere. Così è nato q.b. Quanto basta, appunto.
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