Le sciamadde genovesi: custodi della tradizione

Le sciamadde genovesi: custodi della tradizione

Le sciamadde sono locali tipici di Genova che conservano i sapori autentici della cucina ligure. Qui si trovano piatti dal gusto deciso come la farinata, la panissa, le torte salate e i friscioeu, ovvero le frittelle salate. Questi posti raccontano la storia gastronomica della città ogni volta che si entra.

Più di semplici friggitorie

Chiamarle friggitorie è riduttivo. Il termine “sciamadda” deriva da “fiammata”, simbolo del fuoco che cuoce le specialità. È il regno del tortaio, l’artigiano del gusto che lavora con il calore del forno.

Dove si trovano

Le sciamadde si concentrano soprattutto nel centro storico, ma si possono incontrare anche in altri quartieri della città. Offrono un menù tipico dello street food genovese.

Alcune sciamadde da non perdere

Antica Friggitoria Carega

Si trova sotto i portici di Sottoripa, proprio davanti all’Acquario. Aperta dal 1942, è famosa per i suoi sapori decisi e per l’atmosfera autentica. Anche Fabrizio De André era cliente abituale. Pochi posti a sedere, si mangia camminando con un cartoccio tra i caruggi.
Via di Sottoripa 113 r – Genova

Le Delizie dell’Amico

Gestita da Manuel Cabras, è una sciamadda più recente ma già molto apprezzata. Si trova vicino a Palazzo Ducale e alla Cattedrale di San Lorenzo. Propone ogni giorno farinata, frittelle e tante torte salate. Da provare la torta di bietole con prescinseua.
Via Canneto il Lungo 31 r – Genova

Antica Sciamadda San Giorgio

Vicino a Palazzo San Giorgio, mantiene l’atmosfera delle sciamadde antiche. Il forno a legna cuoce farinata e torte salate con grande maestria. Da non perdere la farinata croccante e poco unta.
Via San Giorgio 14 r – Genova

Trattoria Sciamadda

Nella zona di Ravecca, vicino alla casa di Colombo, è forse la più antica ancora attiva. Solo da asporto, propone farinata e panissette in un ambiente d’altri tempi.
Via Ravecca 19 r – Genova

Sa Pesta
Uno dei locali più conosciuti. Il nome richiama il sale pestato che si mette sulla focaccia. Torte salate, farinata, minestrone e secondi piatti con prescinseua sono le specialità. L’ambiente è accogliente, la gestione famigliare.
Via dei Giustiniani 16 r – Genova

Farinata dei Teatri
Piccolo locale in pieno centro, ideale prima di uno spettacolo. Farinata e panissa sono i piatti principali. L’ambiente è semplice e i prezzi rispecchiano la posizione più centrale.
Piazza Marsala 5 r – Genova

Ostaja San Vincenzo
Alla fine della via pedonale di San Vincenzo, vicino alla stazione Brignole. Locale rustico e storico, un tempo chiamato “Ex Guglie”. Due sale: una con tavoli condivisi, l’altra con tavoli separati. Il vino si serve in bottiglie di vetro.
Via San Vincenzo 64 r – Genova

Da Domenico
Vicino alla stazione di Brignole. Più ristorante che sciamadda, ma con forno a legna e tanta tradizione. Da provare assolutamente la farinata e la torta di riso.
Piazza Giusti 56 r – Genova

Sul mare e fuori dal centro

Il Genovese al Mare
Si trova a Boccadasse, proprio sul mare. Aperto poco prima del lockdown, è gestito dai fratelli Panizza, già noti nella ristorazione genovese. Si mangia all’aperto, con cartocci di fritto e piatti tradizionali. La location è unica.
Piazza Nettuno 1 r – Genova

Ristorante Vexima
A Voltri, è una vera istituzione per la farinata. Famoso e molto frequentato, propone versioni diverse della farinata, da provare quella con i gamberetti. Dopo pranzo, una passeggiata sulla litoranea è l’ideale.
Via Cerusa 1 r – Genova

Da Franz & Co
In Valbisagno, lontano dal centro ma ben conosciuto per la sua farinata. Si può gustare anche in versioni rivisitate. Il consiglio è quella con la cipolla.
Via Struppa 81/83 r – Genova

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Genovese di nascita, è un appassionato della cucina tradizionale ligure, tanto da scriverne e gustarla in egual misura. Giornalista professionista, ha diretto i servizi giornalistici di emittenti televisive liguri dal 1980 al 2017. Storico inviato della trasmissione "Diretta Stadio", ha collaborato per anni con il Guerin Sportivo. Autore di diversi libri, divide il suo tempo tra calcio e gastronomia. È anche il creatore della trasmissione televisiva "Benvenuto in cucina", dove esplora il mondo dei fornelli, delle pentole e della sociogastronomia. Ha condotto il programma "Benvenuto in diretta", in onda all'alba, vantando il record mondiale di aver fatto realizzare un Cappon Magro in diretta alle sette del mattino. Attualmente, come conduttore di "Pentole e dintorni", racconta la cucina ligure in tutte le sue sfaccettature a livello nazionale. Da quindici anni, inoltre, ha fondato e dirige il sito di enogastronomia "Zena a Toua" (Genova a tavola).
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