“Le stelle di domani” ad Avellino

“Le stelle di domani” ad Avellino.

La recente diretta streaming trasmessa nei giorni scorsi dai locali dell’Istituto alberghiero “Manlio Rossi Doria” di Avellino è stata l’ultima delle otto tappe previste prima di approdare alla finalissima del contest “LE STELLE DI DOMANI”, in programma il 5 maggio a Brescia, nella sede della prestigiosa scuola di formazione internazionale CAST.

L’appuntamento, infatti, rientra nel percorso didattico organizzato da Unilever Food Solutions con la Federazione Italiana Cuochi, anche grazie al grande successo riscontrato nella prima edizione, quella del 2025.

La notizia importante, che riguarda tutti gli studenti e le studentesse, è che ci sarà ancora tempo, fino al prossimo 17 marzo.

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Per potersi iscrivere al concorso, come previsto dal regolamento (https://www.unileverfoodsolutions.it/ispirazione-per-gli-chef/promozioni/le-stelle-di-domani.html).

Intanto, anche quella campana è stata un’ulteriore prova entusiasmante vissuta assieme a numerosi allievi e allieve in presenza e ad altrettanti collegati on line dalle rispettive scuole d’Italia.

A conquistare la loro attenzione è stato l’Executive Chef Giuseppe Buscicchio, con le sue ricette brillanti, colorate e contemporanee.

Egli ha illustrato l’affascinante percorso del CIBO ESPERIENZA, tra le tracce gastronomiche di FOODART 2026 e che appunto possono ispirare i ragazzi nella partecipazione al concorso.

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I piatti realizzati sono stati uno salato e uno dolce.

Main course caratterizzato da un “Trancio di rombo alle alghe” con cui lo Chef ha spiegato come esaltare e valorizzare i prodotti del mare e del territorio, guardando con favore alla stagionalità e curando con molta attenzione la cottura di ogni ingrediente e, ovviamente, anche la presentazione finale.

Trancio di rombo con le alghe

Il dessert, invece, è stato caratterizzato da una “Cheesecake con ananas” che ha strizzato l’occhio alle tecniche orientali, facendole sposare con le nostre tradizioni mediterranee.

Cheesecake con ananas

L’appuntamento campano è stato reso possibile anche grazie all’accoglienza e al prezioso supporto della scuola ospitante.

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In questo caso un plesso di “giovane età”, molto efficiente e produttivo sul territorio.

Il tutto con l’opera instancabile e quotidiana della dirigente scolastica, Maria Teresa Cipriano.

Ed assieme a lei tutti i docenti, a cominciare dal professore Luigi Vitiello, che è anche presidente dell’Unione Regionale Cuochi Campania e che è intervenuto durante la diretta social.

Una nuova, ultima puntata che ha rappresentato, dunque, il giro di boa di questa 2^ edizione del concorso nato nel 2024.

Con l’obiettivo di avvicinare concretamente gli studenti alle dinamiche reali della professione e offrire strumenti utili per interpretare in chiave contemporanea il mestiere dello chef.

Questa nuova edizione, in particolare, ha portato in questi mesi nelle scuole nazionali le principali tendenze della cucina contemporanea, individuate dal report internazionale Future Menus.

Questa è l’analisi annuale di Unilever Food Solutions che raccoglie insight e prospettive di chef da tutto il mondo.

Oltre 1.000 sono stati gli studenti coinvolti, chiamati a confrontarsi con ricette innovative, tecniche di preparazione e impiattamento.

L’approfondimento è stato su quattro macro-trend che stanno ridefinendo la ristorazione contemporanea: Street Food Urbano, Cucina senza Confini, Radici del Gusto e Cibo Esperienza.

Come per la passata edizione, infine, anche quest’anno il progetto culminerà in una finalissima.

I partecipanti hanno tempo fino al 17 marzo 2026 per richiedere gratuitamente la box di prodotti Unilever Food Solutions e creare una ricetta originale utilizzando almeno uno degli ingredienti contenuti al suo interno.

Per richiedere la box e partecipare alla challenge basta iscriversi qui: Partecipa alla challenge “Le Stelle di Domani”.

La candidatura dovrà essere inviata tramite video su WhatsApp entro il 31 marzo.

Tra tutte le proposte ricevute, una giuria di esperti selezionerà i 10 migliori studenti, che si sfideranno dal vivo nella finalissima del 5 maggio presso CAST.

CAST a Brescia è tra le più prestigiose scuole di cucina in Italia.

I finalisti saranno chiamati a reinterpretare una ricetta dello Chef Giuseppe Buscicchio.

La giuria valuterà i piatti preparati sulla base dei seguenti criteri: somiglianza al piatto dello Chef, armonia dei sapori, precisione nelle tecniche, tocco personale.

In palio ci sono 5 Borse di Studio CAST , per sostenere concretamente il percorso formativo dei giovani talenti della ristorazione.

 

 

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Antonio Iacona è nato nel 1974 a Catania. Poeta, scrittore, giornalista, dopo il Liceo Classico si laurea in Lettere Moderne, con una tesi su Gabriele d’Annunzio. Ha esordito nella letteratura nel 1999 con il romanzo Nonostante il silenzio (Ed. Playwork), cui sono seguiti le raccolte di poesie A metà del cielo (Ed. Playwork) e Tra valli e vandee (Aletti Editore), i romanzi Santa Cruz (Ed. i-work) e La Sposa Nera (Ed. Miele), il saggio letterario La Poesia al Potere. Cultura e produzione letteraria nella Fiume dannunziana (Ass. “Gabriele d’Annunzio”) e l’opera teatrale Lugdunum. Nel 2024 ha pubblicato un nuovo volume di poesie, Approcci e approdi. Appunti di vini, di viaggi, di stagioni e di poesie (Il Convivio Editore). Fondatore e presidente dell’Associazione Culturale “Gabriele d’Annunzio”, è fondatore del Premio Letterario “Tito Mascali” e del Premio Giornalistico “Raccontare Catania”. È sommelier e assaggiatore di olio, ha conseguito il Diploma FISAR e l’Attestato ONAV, e da oltre un decennio si occupa di giornalismo enogastronomico, collabora con prestigiose riviste nazionali di settore ed è presentatore di eventi legati all’agroalimentare. È coordinatore editoriale della rivista “Il Cuoco”, magazine ufficiale della Federazione Italiana Cuochi, di cui Iacona è “voce narrante” e presentatore in tutti gli eventi nazionali. Cura gli uffici stampa di prestigiose cantine siciliane, ha tenuto corsi di comunicazione e giornalismo nelle scuole e, di recente, su invito dell’Università degli Studi di Catania, ha tenuto un seminario sul turismo enogastronomico.
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