Leggere il veganismo: testi e autori per orientarsi
Quando si parla di scelte alimentari e di stili di vita alternativi, il cinema ha spesso saputo anticipare riflessioni che sarebbero entrate solo dopo nel dibattito pubblico. Nel 1996 la regista francese Coline Serreau firmava Il pianeta verde (La Belle Verte), un film visionario e ironico in cui gli abitanti di un mondo utopico, rispettoso della natura e privo di gerarchie violente, decidono di inviare un emissario sulla Terra. Lo sguardo alieno mette a nudo le nostre contraddizioni: l’inquinamento, il consumismo, l’alienazione urbana, l’alimentazione industriale. La protagonista, approdata a Parigi, scopre con sorpresa e disgusto come la civiltà terrestre si fondi sullo sfruttamento degli animali e sull’assoggettamento della natura, elementi che sul suo pianeta sono stati da tempo superati.
Il film, accolto con interesse ma anche con sospetto, è diventato nel tempo un piccolo cult, soprattutto tra i movimenti ecologisti e anti-specisti. Pur non parlando esplicitamente di veganismo, Il pianeta verde mostra con chiarezza quanto la nostra idea di “normalità” alimentare sia frutto di convenzioni culturali, e quanto possa apparire assurda se osservata da uno sguardo esterno. In questo senso, l’opera di Serreau anticipa e accompagna le riflessioni che filosofi, attivisti e nutrizionisti avrebbero portato avanti negli anni successivi, facendo del cibo una lente per ripensare il nostro rapporto con il pianeta.
Sarà la mia formazione, ma credo che accanto alla disponibilità di ricette con cui imbandire la nostra tavola – e che sono di sicuro una tappa fondamentale – essere accompagnati da stimoli culturali che ci aiutino a porci le giuste domande e ampliare il nostro sguardo credo che sia un momento fondamentale del percorso che conduce passo dopo passo alla consapevolezza e al cambiamento. È sulla scia di questa considerazione che di seguito propongo una serie di letture che per me sono state utili alla messa a fuoco di cosa sia il mondo vegan, che hanno saputo nutrire le mie riflessioni e sostenere le mie scelte.
Voci internazionali.
Il veganismo, prima ancora che pratica alimentare, è stato terreno di riflessione filosofica, politica e culturale. Alcuni testi hanno segnato tappe decisive, fondando un pensiero capace di incidere ben oltre la sfera della cucina.
I capisaldi sull’argomento
Tra i capisaldi vi è Animal Liberation di Peter Singer[1] scritto nel 1975. Il filosofo australiano ha introdotto il concetto di “specismo”, assimilando il dominio umano sugli animali ad altre forme di discriminazione. Un testo che ha dato fondamento teorico a movimenti antispecisti e vegani. Accanto a lui, Tom Regan con The Case for Animal Rights[2] ha proposto una teoria dei diritti animali basata sul concetto di “soggetto-di-una-vita”: gli animali, in quanto esseri senzienti, hanno valore intrinseco e non possono essere ridotti a mezzi.
Un’altra tappa cruciale è The Sexual Politics of Meat di Carol J. Adams, che intreccia femminismo e critica culturale, mostrando come il consumo di carne sia legato a strutture di dominio patriarcale.[3] Questo approccio intersezionale ha aperto prospettive nuove, collocando il veganismo nel cuore delle lotte per la giustizia sociale.
Sul piano divulgativo, grande eco ha avuto Jonathan Safran Foer con Eating Animals del 2009,[4] un reportage che alterna autobiografia e inchiesta sugli allevamenti intensivi. Melanie Joy, psicologa e attivista, in Why We Love Dogs, Eat Pigs, and Wear Cows (2010), ha introdotto il concetto di “carnismo”, svelando il sistema culturale che normalizza il consumo di alcuni animali e lo condanna per altri.[5]
I testi più recenti
Il dibattito si è arricchito con testi più recenti: Why Veganism Matters di Gary L. Francione (Columbia University Press, 2020) sostiene che il veganismo sia un dovere morale, mentre Making a Stand for Animals di Oscar Horta (2022) che tratta come gli esseri umani guardano e trattano gli animali, allargando la riflessione al destino degli animali selvatici.[6]
A questo filone si affiancano opere che, pur non trattando il tema del veganesimo in senso stretto, hanno contribuito a scardinare il pensiero alimentare dominante. Uno fra tutti, The Omnivore’s Dilemma di Michael Pollan del 2006 ha mostrato le contraddizioni delle filiere industriali e posto la domanda fondamentale: che tipo di mondo scegliamo quando mangiamo?[7] Con Il grande libro dell’autosufficienza di John Seymour, pubblicato in Italia per la prima volta nel 1977 con il titolo Per una vita migliore, il movimento per l’autosufficienza ha trovato una voce autorevole, anticipando le attuali riflessioni sul tema dell’ecologia alimentare; un tema che è strettamente connesso all’alimentazione vegetale e a una riduzione sensibile dell’utilizzo di cibi di origine animale (e derivati).
Infine, in tempi recentissimi e attingendo agli strumenti comunicativi dei social media, l’attivista britannico Ed Winters, conosciuto come Earthling Ed, con This Is Vegan Propaganda (Penguin, 2022) ha portato le ragioni del veganismo a un pubblico globale e digitale, smontando le argomentazioni contro le diete vegetali con un linguaggio diretto e contemporaneo.[8]
Autori e attivisti italiani.
Se a livello internazionale il veganismo si è affermato grazie a testi fondativi, in Italia il dibattito si è sviluppato intrecciando filosofia, psicologia e attivismo culturale.
Un contributo di rilievo è Manifesto per un futuro senza carne di Annamaria Manzoni (Sonda, 2016). Psicologa e scrittrice, Manzoni indaga la rimozione collettiva che ci consente di accettare la sofferenza animale pur percependoci come esseri morali. È un testo che combina analisi psicologica e impegno etico.
Il filosofo Felice Cimatti, in Il vegetariano e l’altro. Per una filosofia della convivenza (Carocci, 2019), riflette invece sul significato del vivere insieme, interrogando le categorie di alterità e comunità. Pur non parlando esclusivamente di veganismo, il volume amplia il discorso e lo radica nell’ambito della filosofia contemporanea.
Accanto ai saggi teorici, l’editoria italiana ha offerto testi di taglio più pratico. La cucina etica (Sonda, 2000 e successive edizioni) è stato tra i primi ricettari vegani pensati per un pubblico vasto, ponendo la cucina come porta d’ingresso a un nuovo stile di vita. Al lavoro editoriale si affianca l’impegno di figure come Sauro Martella, fondatore del network VEGANOK, che ha contribuito a costruire una comunità di riferimento, unendo informazione, attivismo e cultura del consumo consapevole.
Insieme, queste voci hanno contribuito a rendere il veganismo in Italia non un fenomeno marginale, ma parte del dibattito pubblico, in cui etica, filosofia e cucina dialogano e si rafforzano reciprocamente.
Nutrizionisti e divulgazione scientifica.
Un ruolo decisivo nella legittimazione del veganismo in Italia è stato giocato dai nutrizionisti che hanno dato basi scientifiche e strumenti pratici a questa scelta etica ed alimentare.
La dott.ssa Luciana Baroni, neurologa e specialista in nutrizione, è stata tra le prime a strutturare modelli alimentari vegani per il contesto italiano. In VegPyramid. La dieta vegetariana degli italiani (Sonda, 2005) ha proposto una piramide alimentare interamente vegetale, alternativa alla piramide mediterranea. In Più veg più vivi (Sonda, 2008) ha integrato salute, etica e ambiente, mentre con Il piatto veg_mediterraneo (Sonda, 2016, in collaborazione con la dott.ssa Silvia Goggi ha adattato il modello mediterraneo in chiave vegana, rendendolo accessibile e familiare.[9]
La dott.ssa Silvia Goggi, medico nutrizionista, fondatrice della Plantbased Clinic e, assieme a Carlotta Perego di Cucina Botanica del progetto Planter, è tra le figure più attive nella divulgazione.[10] In La mia famiglia mangia green (Sonda, 2020) offre consigli pratici per famiglie che desiderano crescere i figli con un’alimentazione vegetale. In Ognuno può salvare il mondo (Sonda, 2022) lega il veganismo al tema ecologico, mostrando come le scelte quotidiane possano incidere sull’impatto ambientale. La sua presenza mediatica, dai social ai giornali, ha contribuito a rendere il discorso scientifico fruibile e vicino al grande pubblico.[11]
Questi testi non si limitano a fornire linee guida nutrizionali: hanno un ruolo culturale perché traducono il veganismo dal piano dell’etica a quello della vita di tutti i giorni, rendendolo praticabile nel quotidiano, credibile nel senso di scientificamente fondato e un argomento familiare, che non genera più – solo – diffidenza.
Per concludere.
Dai pionieri internazionali come Singer, Regan e Adams alle voci più recenti di Joy, Foer, Pollan, Seymour e Winters, il veganismo si è affermato come un movimento globale che attraversa filosofia, letteratura, ecologia e attivismo. In Italia, autori come Manzoni e Cimatti, insieme a iniziative editoriali e mediatiche, hanno reso questa prospettiva parte del dibattito culturale. Infine, grazie a nutrizioniste come le dott.sse Baroni e Goggi, la pratica quotidiana ha trovato solide basi scientifiche e strumenti concreti. Leggere questi autori significa percorrere un itinerario che dal pensiero critico giunge alla vita di ogni giorno, aprendo a una nuova idea di convivenza tra umani, animali e pianeta.
Tutt’altro che esaustiva, questa piccola raccolta di libri e autori nasce – come un buon piatto – dal puro piacere della condivisione. E a proposito di buon piatto, in calce a queste battute non potevo non salutarvi con un confort food per eccellenza, ovviamente in versione vegan: i tortelli.
Tortelli vegan
Pasta: 220 g di semola rimacinata; 5 cucchiai di Olio Extravergine di Oliva; 75 ml di bevanda vegetale di soia; 1 pizzico di Curcuma (facoltativa, per il colore); 1 pizzico di Sale.
Ripieno: 70 g di seitan; 60 g di Lenticchie cotte; 20 g lievito alimentare in scaglie; 25 g di Noci; 30 g nocciole; 1 carota; 1 foglia di alloro; ½ cucchiaino di aglio secco in polvere; olio extravergine di oliva; 1/2 cucchiaino di paprika affumicata; sale e pepe.
Metti in una ciotola la farina, la curcuma, il sale e l’olio, mescolali con una forchetta poi aggiungi poco alla volta la bevanda di soia e forma un impasto liscio e uniforme.
Trasferiscilo su una spianatoia, lavoralo finché non sarà liscio, poi lascialo riposare coperto da un canovaccio pulito o una ciotola di vetro rovesciata.
Lava, monda e trita la carota e il sedano, rosolali insieme all’aglio in polvere, l’alloro e un pizzico di sale.
Frulla il seitan insieme al soffritto, alle lenticchie, le noci, le nocciole e il lievito alimentare.
Aggiusta di sale e pepe, incorpora la paprika e mettilo in una sac a poche.
Stendi la pasta con il mattarello o con l’aiuto dell’apposita macchina; distribuisci il ripieno avendo cura di posizionarlo in modo regolare, al fine di ottenere tanti quadrati di pasta di 5 cm di lato con il ripieno al centro.
Chiudi i quadrati a triangolo, inumidendo i lati affinché si appiccichino, poi congiungi i due vertici opposti e schiaccia finché il tortello si chiude.
Procedi fino a finire tutti i tortelli, poi lessali in acqua calda e salata, saranno cotti quando verranno a galla.
Condiscili con burro (veg) fuso e salvia, oppure con un ragù di tuo gradimento, come per esempio di funghi misti.
Note
[1]P. Singer, Liberazione animale, Il Saggiatore, 2015.
[2]Tom Regan, The Case for Animal Rights, University of California Press, 1983.
[3]Carol J. Adams, The Sexual Politics of Meat, Continuum, 1990.
[4]J. S. Foer, Se niente importa, Guanda 2010.
[5]M. Joy, Perché amiamo i cani, mangiamo i maiali e indossiamo le mucche, Sonda 2012.
[6] L. Francione, Why Veganism Matters di Gary, 2020; Oscar Horta, Making a Stand for Animals, 2022.
[7]M. Pollan, Il dilemma dell’onnivoro, Adelphi 2007.
[8]J. Seymour, Per una vita migliore ovvero il libro dell’autosufficienza. Prima edizione, Mondadori, 1977; E. Winters, This Is Vegan Propaganda: (And Other Lies the Meat Industry Tells You), Amazon, 2022.
[9] L. Baroni, VegPyramid. La dieta vegetariana degli italiani, Sonda, 2005; L. Baroni, Più veg più vivi, Sonda, 2008; L. Baroni, S. Goggi, Il piatto veg_mediterraneo, Sonda, 2016.
[10]Plantbased Clinic è una clinica virtuale che raccoglie medici professionisti (di tutte le specializzazioni, non solo nutrizionisti) esperti in alimentazione vegetale (https://www.plantbasedclinic.com/); https://planter.eco/about-us.
[11] S. Goggi, La mia famiglia mangia green, Sonda, 2020; S. Goggi, Ognuno può salvare il mondo, Sonda, 2022.



