L’Herbpress, il “cappuccino botanico”

Herbpress

 L’Herbpress, il “cappuccino botanico” 

Dopo il bubble tea e il matcha latte, fervono interessanti novità nel mondo della caffetteria.

L’Herbpress, il cappuccino botanico, si propone come bevanda rivoluzionaria, in grado di unire il mondo delle botaniche, quello delle estrazioni e della tecnologia.

L’idea

Ideata infatti da Nicola Robecchi (titolare dell’azienda Wilden Herbals), e sviluppata insieme a I.M.S. (leader mondiale nella produzione di filtri, docce e accessori per macchine da espresso), la bevanda vedrà il lancio ufficiale in occasione dell’HostMilano, in Fiera Milano Rho oppure in città da Confine, Tone Bread Lab ed Eris.

“Con Herbpress abbiamo voluto cambiare prospettiva: la tisana non è più solo una bevanda serale o domestica, ma un’esperienza da bar, con la stessa ritualità dell’espresso.” – racconta Nicola Robecchi, da profondo conoscitore del settore e del mercato.

Di certo, la bevanda rivoluzionerà il momento della pausa, che resterà leggera, naturale, ma altrettanto piacevole e conviviale.

estrazione
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Herbpress, infatti, anticipa un trend globale – quello del bere botanico e clean – già esploso in Nord Europa, Corea e Australia, per un una tendenza del bere “a etichetta corta” e no-alcool.

E’ negli ultimi anni, infatti, che la domanda di alternative analcoliche è cresciuta vertiginosamente in tutto il mondo: dai mocktail alle bevande funzionali, sempre più consumatori cercano esperienze gustose, naturali e “clean”, senza zuccheri aggiunti né alcol.

Herbpress sembra dunque essere la risposta ideale a queste esigenze, capace di conquistare la Generazione Z.

Una soluzione pratica, veloce e versatile, che trasforma la tisana in un vero protagonista della pausa al bar.

Un’esperienza tutta da esplorare che sicuramente si presenta con molti plus a favore: un “cappuccino” divertente, sorprendente da vedere e piacevole da sorseggiare con la potenzialità di diventare il cult della pausa al bar.

Grazie a un piccolo ma ingegnoso adattamento del filtro per la macchina da espresso – studiato da I.M.S.-, Nicola punta a ridefinire gli assi cartesiani della “pausa tisana”.

Le tisane per la macchina del caffè

Herbpress nasce dal solido know-how di Nicola Robecchi, che fonda la propria Wilden Herbals sull’essenza più autentica delle tisane: un gesto quotidiano di benessere fondato sulla qualità delle erbe.

Tutte le miscele Wilden, certificate biologiche, sono realizzate con piante officinali selezionate tra le migliori filiere europee, prive di caffeina, zuccheri aggiunti o aromi artificiali.

Dal campo alla tazza, passando per la “bustina” sono garanzia di trasparenza e innovazione naturale.

Non ci resta che provare il cappuccino botanico, oppure una tisana short intensa e concentrata, da gustare calda o da trasformare in cocktail analcolici “on the rocks”.

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Classe 1987, dopo una laura in Economia e Finanza ed un parallelo percorso in ambito enogastronomico, Manuela Mancino si specializza nella consulenza all’Ho.Re.Ca., ad aziende di produzione e nella selezione di cibi e vini. Da sempre appassionata di food&wine, traccia i profili della propria figura professionale in età adolescenziale, con l’obiettivo di acquisire le competenze necessarie ad impiantare l’assetto strategico, gestionale ed operativo degli operatori di settore. Tecnico assaggiatore di numerose materie prime (dal vino all’acqua, dai formaggi alla pasta, passando per i salumi), si dedica in maniera peculiare allo studio del settore olivicolo, divenendo Sommelier di olio, assaggiatore di olio e di olive da mensa. Con all’attivo la partecipazione a diversi panel e giurie di settore, continua a formarsi in tale ambito tra libri, campagne e altrettanta pratica. Convinta fautrice della sostenibilità, ne fa una mission nella vita privata e lavorativa, dedicandosi allo sviluppo di variegati progetti enogastronomici. In continuo viaggio tra l’Italia e all’estero, trova spunti interessanti per la propria attività di critica di settore, nella speranza di fornirne una visione trasversale ed una lettura “dal campo alla tavola”.
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