L’HOTEL LOCARNO COMPIE 101 ANNI E FESTEGGIA A RITMO DI RUM
Aperta ufficialmente, il 14 maggio scorso, la stagione estiva delle magnifiche terrazze Locarno e Canossa, dell’Hotel Locarno a Roma.
Alla luce di una città che si veste dei suoi colori più belli, cangianti dal rosa al viola, si da inizio ad una ricorrenza importante, i 101 anni di attività di uno degli alberghi storici della capitale.
La mixology di Nicholas Pinna e il Rum 101
Abbiamo reso omaggio al centenario (più uno), partecipando in realtà a un evento nell’evento, perché il bartender responsabile della miscelazione Nicholas Pinna, che lavora al Locarno da ben 17 anni, ha aperto le preziose bottiglie del suo Rum chiamato per l’occasione 101, base per il Daiquiri puro e semplice così come è, senza artifici, Rum, Lime e canna da zucchero, la santissima trinità caraibica.
Suo perché Pinna lo ha fatto in Irlanda nel 2023, in occasione di un approfondimento sulla distillazione.

Come è nato il 101
Si trovava in quell’anno alla Boatyard Distillery di Enniskillen, e scoprendo che avrebbero distillato canna da zucchero (rigorosamente cubana) rimase un giorno in più, spostando il volo.
Ebbe l’occasione di fare il suo distillato che ha riposato per tre anni in una singola botte ex-Pedro Jimenez, segnata col suo nome.
Tornato in Italia, dopo il tempo di attesa, è arrivato il Rum.
Magicamente, un distillato venuto benissimo al primo colpo che incanta per la sua forza anche alcolica, ricca di note di tabacco, cacao, frutta fresca e secca.
Al primo sorso un’estasi.
101, come il numero di bottiglie, come la gradazione, 101 proof irlandesi, per i 101 anni del Locarno.

I cocktail, si abbandona la certezza e si punta sull’azzardo
Tante cose sono cambiate, in meglio, anche nel menù dei cocktail, perché Nicholas è riuscito, dopo tanti anni che lo aspettava, ad andare in Asia, a gennaio scorso per apprendere, in Giappone, l’arte della miscelazione stile orientale.
Lentezza e precisione, metodo lontano dal nostro che vede nella velocità una virtù.
Gli ingredienti sono quelli dell’estremo oriente, sentori lievi, delicati, aromi non aggressivi, suadenti, diversi dai nostri talvolta invasivi.
Per aprire la serata dunque assaggiamo il Komorebi, a base Vodka, Matcha, Yuzu, Club Soda.

Dal colore verde, con nuance vaniglia tenue, il bordo del bicchiere spolverato per addentrare il cliente in un arcobaleno di sentori inusuali e il nome rimanda al colore che si crea quando il sole attraversa le foglie.
Difatti il Matcha è il tè verde orientale e lo Yuzu è ingrediente alloctono che regala una tipica sensazione agrumata complessa.
Per chi ama sapori ancor più “esotici” consigliamo il Fujiko, Tequila reposado, spicy, e smoky mezcal, infusi allo shiso, crust di sale, fragola e pepe sansho.
Per concludere un pezzo forte, il Roma- Bracciano, che fa il verso al Torino-Milano ed è anche il più venduto. Campari, Vermouth antica formula, Rabarbaro. Attraente anche nel colore.
Un azzardo o una scommessa quella di Nicholas Pinna, di certo non comune la scelta, andando a eliminare tutti i cocktail della cosiddetta comfort zone.
Tante altre le proposte che ogni sera vengono presentate ai clienti da ogni parte del mondo, Hanami e Ganbatte della linea nipponica.
Voltando pagina, a base Rum il Presidente, che utilizza lo stile spagnolo del Rum 101 per costruire un drink vellutato.
E poi due signature drink, pensati per esplorare nuove combinazioni sensoriali.
Lo Psycho killer integra passion fruit e pepe nero, ingredienti selezionati per contrastare per via aromatica le note dolci e tostate del cacao presenti nel Rum 101.
E, infine il Tropic thunder, un cocktail tiki che Nicholas Pinna ha inserito per dimostrare la versatilità del distillato nella miscelazione.
Ad accompagnare i drink è stato l’estro dello chef Domenico Smargiassi, anche lui presenza consolidata al Locarno da 17 anni, come Pinna, col quale si è confermata un’intesa reciproca.

Uno chef che crea piatti non fatti per stupire ma per coccolare.
Con Smargiassi la riscoperta di piatti, semplici come l’Uovo in barca, uovo di gallina guarnito con salsa di cetriolino e sopra alice di Sciacca, o recuperati dal passato come la Cozza gratinata che, se fatta bene, richiede pazienza nell’esecuzione.
Seppioline del Mediterraneo con salsa al lime chiudono gli assaggi.

Hotel Locarno
L’Hotel Locarno è ancora una di quelle poche realtà indipendenti, senza rientrare in alcuna grande catena.
Di proprietà attuale di Caterina Valente, figlia di Maria Teresa Celli che lo comprò nei primi anni Sessanta.

Ogni giorno lei viene e controlla, relegando alla propria sensibilità un giudizio sull’andamento della gestione.
L’albergo risale agli anni Venti, realizzato sotto una famiglia svizzera di Locarno, ma era poi caduto in disuso.
Durante il nazismo i tedeschi vi fecero il quartier generale e dopo gli americani lo trasformarono in un asilo per bambini.
Un giorno la Celli venne qui per vedere un attico, l’agente immobiliare aveva tardato e lei adocchiò il secondo piano dell’attuale palazzo, che era in vendita.
Lo prese subito e poi anche gli altri livelli, infine tutto l’intero edificio che doppiò nel 1998, con quello accanto, sede attuale della terrazza Canossa, riservata e silenziosa per i clienti che cercano intimità e quiete, una vera oasi urbana.
Il primo palazzo ha uno stile anni Venti e art déco, mentre il secondo in ordine di acquisizione mantiene lo stile veneziano originario.
Una sede che negli anni Sessanta è stata cuore dell’anima bohemienne del quartiere, ricca di scrittori, artisti e registi che ne hanno animato le vicende.
Siamo dietro Piazza del Popolo, in uno dei posti più belli del mondo, la vista dalla terrazza si spalma sui tetti color rosso bruciato degli attici romani, dove ripercorrere storia e memorie, a ritmo di gusto.
Vibes e nuove tendenze senza mai snaturare il luogo, che deve mantenere le caratteristiche all’interno, dalle sale alle camere, perché gli ospiti devono sentirsi a Roma e non altrove.
Hotel Locarno, Via della Penna 22, tel. 06 3610 841
Terrazze aperte dal martedì al sabato. Bar e Giardino aperti tutti i giorni.
instagram.com/locarnohotelrome/
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