Lo chef Giuseppe Di Iorio dopo Roma conquista Firenze

Lo chef Giuseppe Di Iorio dopo Roma conquista Firenze

Lo chef Giuseppe Di Iorio dopo Roma conquista Firenze

La cucina non deve stupire, la cucina deve solo (e non è poco) far star bene. Sempre, soprattutto quando un ristorante si trova all’interno di una struttura ricettiva che mette al centro le stanze: bisogna saper mettere il proprio ego da parte proponendo dei piatti “semplicemente” buoni, senza effetti speciali“, ci dice lo stellato Giuseppe Di Iorio parlando del The James Suite Hotel.

Si tratta di un albergo da favola, con sole suite, sito nel cuore di Firenze.

Ha già aperto da alcuni giorni, ma “in silenzio”: la vera e propria inaugurazione, infatti, è prevista per inizio ottobre.

Le camere (tutte suite!) sono solo 14, i tavoli del ristorante solo 7, ma Di Iorio, dopo solo (!) 37 anni che cucina, ha come sempre l’entusiasmo a 1000.

Oltre ai suoi piatti, che sono più buoni che mai, lo chef può essere fiero dell’attivissimo gruppo Manfredi per cui lavora: dopo Capri (con lo splendido Hotel Punta Tragara, e il ristorante stellato Monzù), Roma (con lo stellato Aroma e Rhinoceros, un art hotel che può vantare una delle più belle terrazze della capitale), Torino (con OGR, un luogo di avanguardia tecnologica), ora c’è Firenze, la cui start up è come sempre curata da Di Iorio.

Proporrò pochi piatti, interagendo con la tradizione toscana, soprattutto quella a base di carni: la materia prima la farà da padrona. Certo, poi porterò qualche piatto che ho sviluppato ad Aroma: inizierò con la carbonara, a Roma ne vendo 15 a serata anche quando fa caldissimo! In un secondo momento proporrò una pasta ripiena, amo l’effetto sorpresa che suscita. La brigata è composta da quattro ragazzi, io ci sarò nei primi tempi: quello che vorrei sentirmi dire è che la cucina de The James Suite Hotel è semplicemente gustosa“.

Ogni suite è diversa dall’altra: ce ne sono con degli affreschi del ‘700, un’altra è a due piani, un’altra ancora ha la sauna.

Firenze è una piazza ricca, ma difficile, ospitando i turisti di tutto il mondo con culture e gusti assai diversi, ma Giuseppe Di Iorio, e il ristorante del The James, iniziano sotto il segno dell’umiltà: per questo ce la faranno.

Questo articolo è stato visualizzato: 118326 volte.
Condividi Questo Articolo
Giornalista e critico cinematografico ed enogastronomico per Il Messaggero, Gambero Rosso, Radio Roma Capitale e Cinecritica. Insegna Giornalismo Culturale e Storia dell'alimentazione in Sapienza, ed è regista del film Fritti dalle stelle, un documentario satirico sull'alta ristorazione visibile su Prime video. È inoltre autore e conduttore del programma "Come ti cucino un film", in onda su Gambero Rosso Channel, nel quale - grazie alla Cinestologia - racconta il cinema con delle associazioni alla tavola.
Nessun commento

Lascia un commento